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Il Whisky

Lo Scotch Whisky:
domande e risposte di Nicola Tamburrino:

Sezione 1
Il distillato più venduto nel mondo:
1) Che cos’è lo scotch whisky?
2) Lo scotch è un distillato per eccellenza nel mondo?
3) Quando un consumatore chiede uno scotch, che cosa intende esattamente?
4) Che cos’è un “single “ whisky?
5) Che cos'è un blended scotch whisky?
6)
Qual è la definizione legale di scotch whisky?
7) Cosa sono gli alcoli?
8) Perché la definizione legale fa riferimento a scotch whisky e Irish whiskey? qual è la grafia corretta di whisky?

Sezione 2
La storia dello scotch whisky:
9)  Qual'è l'origine della parola"whisky"?
10) Quando si è distillato lo scotch per la prima volta?
11) Esiste un’inposta sullo scotch whisky in Gran Bretagna?

Sezione 3
La produzione del whisky:
12) Quali sono le nazioni che producono whisky? Quali le principali tipologie?
13) Quali sono le tipologie principali di scotch whisky?
14) 
Come viene prodotto lo scotch whisky?
15)  Perché i whisky prodotti in distillerie diverse hanno sapore diverso?
16) Cos'è che da allo scotch un sapore e un bouquet così caratteristici?
17) Quante sono le distillerie in Scozia?
18) Lo scotch si può produrre solo in Scozia?
19) Se si potesse riprodurre esattamente una distilleria di scotch whisky, esempio in Brasile o Portogallo, si potrebbe produrre del vero scotch whisky?

 Sezione 4
L'importanza del blending:

20) Che cos'è il blending?
21) Quando è stata introdotta la distillazione?
22) In uno Scotch blended qual'è la percentuale del whisky di malto e di cereali?
23) Che cos'è un De Luxe Blended Scotch Whisky
24) Se una bottiglia di Blended Scotch Whisky reca un'etichetta con l'età, questa si riferisce all'età media dei Whisky contenuta nella miscela?
25) E' legale vendere un Whisky invecchiato con meno di tre anni?

Sezione 5
Lo Scotch whisky nel mondo:
26) Qual'è la proporzione fra vendite nazionali ed esportazione?
27) In scozia quanto scotch si consuma in confronto al resto della gran bretagna?
28) Che importanza riveste lo scotch come voce d'esportazione?
29) Quali nazioni sono i principali consumatori?
30) La comunità europea rappresenta un mercato importante per lo scotch?
31) Che genere di scorte di scotch si tengono?
32) E' possibile acquistare scotch come investimento?
33) Le scorte di whisky immobilizzano molto capitale?

 Sezione 6
Vendita e distribuzione:
34) Come viene misurata la gradazione alcolica dello scotch?
35) Che cosa s'intende per proof spirit?
36) Come si misurava il proof strength di un whisky?
37) Che cosa s'intende per proof spirit?
38) Che gradazione ha il whisky venduto: (a) in gran bretagna, (b) all'estero?
39) In che cosa differisce la gradazione regolamentare usa da quella britannica e dell'europa continentale?
40)
Qual'è la capacità dei fusti utilizzati per il whisky?
41) Quanto contengono le bottiglie piú comunemente usate per la vendita di scotch whisky in gran bretagna?
42) Di solito, quanto tempo dopo la distillazione si vende il whisky?

Sezione 7
Lo Scotch e il consumatore:
43) P erché lo scotch è caro in gran bretagna?
44) C'è differenza fra l'imposta sul whisky e quella su altri superalcolici?
45) Alcuni whisky hanno un sapore "fumoso". perché?
46) Perché il whisky è esente da tassa in mare?
47) Quante marche di scotch ci sono?
48) Quali sono i migliori blend?
49) Se la bottiglia è sigillata lo scotch migliora con il tempo?
50) E' possibile riconoscere una marca di scotch da un'altra puramente con l'olfatto?
51) Che età dovrebbe avere lo scotch migliore?
52) Lo scotch imbottigliato perde gradazione con il tempo?
53) Che cosa fa perdere la lucentezza al whisky?
54) A che temperatura è meglio servire un whisky?
55) Il bouquet dello scotch migliora scaldandolo leggermente?
56) Che misura è generalmente adottata per servire un whisky al banco?
57) Qual'è la forma migliore per un bicchiera da whisky?
58) Che informazioni si devono riportare per legge sull'etichetta di una bottiglia di scotch venduta in gran bretagna?
59) Se si aggiunge del ghiaccio si migliora o si nuoce al sapore dello scotch?
60) Perché c'è della gente che prima di aprire una bottiglia di scotch la capovolge?
61)
Fa male bere whisky con le ostriche ed altri molluschi o crostacei?
62) Che gradazione alcolica ha lo scotch?
63) Che differenza c'è fra scotch e gin?
64) Qual'è la gradazione alcolica normale di altre bevande?
65)
Come si dovrebbe bere uno scotch?

Sezione 8
Definizioni:
66) Che cos'è un single whisky?
67) Che cosa significa saccarificazione?
68) Che cos'è il "wort" (mosto)?
69) Che cos'è la diastasi?
70) In che cosa consiste la distillazione con il metodo patent still?
71) In che cosa consiste la distillazione con il metodo pot still?
72) Che cosa sono i "foreshots" (primi spari)?
73) Che cos'è il "wash"(residuo di fermentazione)?
74) Che cos'è la "pot ale" (burlanda)?
75) Che cosa sono i "low wines"?
76) Che cos'è la serpentina?
77) Che cos'è lo "spent lees"?
78) Che cosa s'intente per vendite under bond (sotto vincolo doganale) e duty paid (dazio pagato)?
79) Quali sono i principali sottoprodotti dello scotch?
80) Che cos'è la "draff" (feccia)?
81) Che cosa s'intende per "feints" (alcol di coda)?
82) Si può definire lo scotch come una bevanda di origine naturale?


Sezione 9
83) Aneddoti- Scotch Whisky

 

 

 

 

 1) Lo Scotch whisky è un distillato prodotto in Scozia con cereali, acqua e lievito.  Torna su


Foto di Bianchi Roberto: http://www.spazioprever.it

2)Lo scotch è un distillato per eccellenza nel mondo perché è venduto più di qualsiasi altra nobile acquavite sui tutti i mercati del mondo. Torna su

 


3)Quando un consumatore chiede uno scotch generalmente intende uno Scotch blended, cioè una miscela che può contare fino a 50 whisky scozzesi di malto e di grano. L’ampia gamma di single whisky di cui dispone la Scozia permette di assicurare continuità nell’alta qualità e nell’uniformità dei blended, mettendo i blenders in condizioni di garantire che le loro marche mantengono le rispettive caratteristiche. I blended whisky rappresentano il 98 per cento di tutto lo scotch venduto nel mondo. Torna su

 

 

4) Un “single “ whisky è il prodotto di un’unica distilleria. La maggioranza delle distillerie produce Scotch con lo scopo principale di miscelarlo, ma molte conservano parte della produzione per venderla sotto forma di single whisky. Un Single Malt Whisky è il prodotto di una sola distilleria di whisky di malto ed un Single Grain Whisky è il prodotto di una sola distilleria di whisky di grano. Torna su

5) E' una miscela di diversi distillati, ciascuno dei quali ha diritto individualmente alla descrizione di "Scotch Whisky " Il periodo d'invecchiamento attribuito a qualsiasi Scotch Whisky è quello del più giovane distillato contenuto nella miscela. Torna su

 

6) La legge definiva lo scotch whisky già nel 1909. La definizione è riportata dal Finance Act del 1969, schedale 7, paragrafo 1, emendata nel 1979 e 1980 per tenere conto del sistema di misurazione della graduazione alcolica adottato dall’Organizzazione Internazionale di Metrologia Legale e la disposizione che l’invecchiamento deve avvenire in Scozia. L’attuale legislazione Britannica stabilisce che:

(A) l’espressione “whisky” o “whiskey” significa un’acquavite distillata partendo da un infuso di cereali che sono stati:
(i)  saccarificati con la diastasi del malto in essi contenuto con o senza altre diastasi naturali omologate allo scopo dalla Direzione Generale delle Dogane;
(ii)fermentati dall’azione del lievito
(iii) distillati con una gradazione alcolica (calcolata ai sensi della Sezione 2 della Legge sulle Imposte sulle Bevande Alcoliche del 1979) inferiore al 94,8% in maniera tale che il distillato abbia un aroma  
      ed un sapore derivati dalle sostanze utilizzate,e che sia stato invecchiato in botti di rovere per un minimo di almeno tre anni.
(B) L’espressione “Scotch Whisky” significa Whisky distillato ed invecchiato in Scozia e l’espressione “Irish Whiskey” significa Whiskey distillato ed invecchiato nella Repubblica
     
Irlandese o nell’Irlanda del Nord o parzialmente in una e parzialmente nell’altra.
(C) L’espressione “blended Whisky " o "blended Irish Wiskey" significa una miscela di diversi distillati ciascuno dei quali ha diritto individualmente alla descrizione di Whisky, Whiskey, Scotch Whisky o
      Irish Whiskey a secondo dei casi.
(D) L’invecchiamento attribuito a qualsiasi blended whisky, blended whiskey, blendedscotch whisky o blended Irish whiskey e quello del più giovane distillato contenuto nella miscela.        Torna su

 

7)I l termine alcol descrive un distillato, indipendentemente dalle materie prime o dal fatto che sia un distillato puro oppure contaminato con le impurità normalmente presenti in qualsiasi distillato. In   generale il termine si riferisce a qualsiasi liquido volatile infiammabile ottenuto con la distillazione. Gli alcolici destinati al consumo umano, o “potabili” sono distillati da liquidi alcolici, il cui tenore alcolico è originato dalla fermentazione dello zucchero, come quello contenuto nel succo d’uva, nella canna da zucchero, ecc., o in materie saccarificate quali cereali appositamente preparati, ad esempio l’orzo maltato. Torna su

 

8) La maggior parte dei dizionari danno entrambe le grafie. L’Oxford English Dictionary fa presente che nella parlata moderna del ramo, Whisky Scozzese e Whiskey Irlandese si distinguono fra loro per questa grafia. Il Whiskey di produzione americana solitamente si scrive con la “E” prima della “Y”. Il massimo che si può dire con certezza è che si tratta di convenzioni formatesi mano a mano che le grafie, per molto tempo mutevoli, si stabilizzarono. Nel rapporto della Reale Commissione su “Whiskey ed altri alcoli potabili” (1909) si fa uso della versione “Whiskey” in tutto il testo, sia si tratti di prodotto scozzese che irlandese. Torna su

 

9) "Whisky" deriva dal gaelico "uisge beatha" o "uisquebaugh", che significano "acqua della vita". Il gaelico è la lingua del gruppo celtico parlata nelle Highlands o Terre alte della Scozia.Torna su

 

10) Il whisky viene distillato in Scozia da secoli. Si sono trovati degli indizi secondo i quali l'arte della distillazione sarebbe stata importata in Scozia dai frati missionari cristiani, ma non si è mai dimostrato che i  contadini scozzesi non avessero già scoperto la distillazione dell'orzo eccedente prima dell'arrivo dei monaci. I primi riferimenti storici al whisky si trovano in un'epoca piú tarda. J. Marshall Robb nel suo libro "Scotch Whisky" dice che "il riferimento piú antico al whisky lo troviamo nei Conti dello Scacchiere Scozzese del 1494, in cui è registrata una partita di "otto bolis di malto a Frate John Cor con le quali fare aquavitae". La "boll" era un'antica misura scozzese equivalente a non piú di sei 'bushels' (un bushel = 25,45 kg). Durante il soggiorno di Re Giacomo IV ad Inverness nel settembre del 1506 i libri del Tesoriere presentano rispettivamente il 15 e il 17 del mese: " Per aqua vite al Re ..." e " Per un flacart di acqua vite al Re ... ". Molto probabilmente l'aquavitae in entrambi i casi non era altro che un superalcolico per consumo da parte del Re. Il primo riferimento ad una distilleria si ha negli Annali del Parlamento Scozzese (1690), dove si trova menzione della famosa distilleria Ferintosh, proprietà di Duncan Forbes di Culloden . Abbiamo però anche un riferimento, sul Registro del Consiglio della Corona, ad una distilleria in una casa d'abitazione a Gamrie nel Banffshire nel 1614, secondo il quale un tizio, accusato di effrazione in una casa privata e di aggressione, avrebbe rovesciato "dell'aquavitae". Uno dei primi riferimenti a "uiskie" si ha nel conto delle spese funebri di un 'laird' (possidente) delle Highlands nel 1618. In una lettera inedita scritta nel febbraio del 1622 da Sir Duncan Campbell di Glenorchy al Conte di Mar si diceva come certi ufficiali inviati dal Re avessero ricevuto la migliore ospitalità che la stagione e il paese potessero permettere, "in quanto non mancarono mai di vino o d'aquavite " . Indubbiamente " I'acquavite " non era altro che whisky distillato in loco. Un altro "relatore" afferma che l'aquavitae a volte rientrava nel canone d'affitto versato per le fattorie delle Highlands, almeno nella Contea del Perthshire, anche se non cita alcuna data. Torna su

 

11) Si. Lo Scotch in Gran Bretagna è tassato più pesantemente che su molti mercati d’esportazione. Fu tassato la prima volta nel 1644, quando il Parlamento scozzese varò una legge tributaria che fissava il dazio a 2 scellini ed otto pence per pint (litri 1,50) di aquavitae o altro distillato. A seguito dell’unione dei Parlamenti inglese e scozzese nel 1707, i doganieri inglesi attraversarono la frontiera per iniziare laboriosi tentativi di regolare la produzione di whisky. Novant’anni più tardi le leggi sul dazio erano in un tale stato di confusione che non c’erano due distillerie tassate allo stesso modo. La distillazione clandestina fioriva dato che i contrabbandieri non vedevano ragione di pagare per il privilegio di produrre la bevanda natia. Dopo lunghi lavori da parte di una commissione Reale, la legge del 1823 sanciva legale la distillazione col pagamento di un’imposta di 2 scellini e 3 pence per gallone (litri 4,52) per alambicchi con capacità superiore ai 40 galloni. Annualmente si dovevano versare 10 sterline per la licenza e non erano permessi alambicchi con capacità inferiore al limite legale. La prima distilleria ufficiale fu aperta l’anno seguente, dopo di che molti dei distillatori più oculati decisero di mettersi dalla parte della legge.Nel 1985 l’imposta su una bottiglia di scotch whisky era di Lst. 4,73 con il 15 % di IVA aggiunto al costo della bottiglia dazio compreso. Torna su

 

 

12) SCOZIA
Single malt whisky. Il più antico. E' prodotto da singole distillerie ed imbottigliato come tale. Gli ingredienti utilizzati sono puro orzo maltato, acqua e lieviti. L'orzo in molti casi viene affumicato con fuoco di torba durante la fase finale  del maltaggio. L'intensità del fumo rende il whisky più o meno torbato. Si utilizzano esclusivamente alambicchi tradizionali (metodo discontinuo) con duplice distillazione. Una sola distilleria di malto scozzese distilla tre volte il proprio prodotto. Normalmente è indicata in etichetta l'età minima di invecchiamento in barili di rovere usati.
Vatted malt whisky.
Assemblaggio di vari whisky di malto provenienti da diverse distillerie.
Vintage malt whisky (sia single che vatted).
Whisky di malto di una sola annata.
Single grain whisky. Prodotto con cereali come frumento non maltato in distillatore continuo a colonna in unica distillazione. La maggior parte di questo whisky viene utilizzata nel blended whisky. Solamente piccole quantità sono imbottigliate come single grain. Non è torbato. Indica normalmente l'età in etichetta.
Blended whisky. Il più comune scotch whisky è prodotto assemblando alcuni grain whisky a diversi malt whisky provenienti da distillerie delle varie regioni di Scozia. La qualità standard non indica in etichetta l'età che deve superare i tre anni di invecchiamento in barili di rovere.

De luxe blended whisky - reserve - premium blended whisky. Invecchiato a lungo in barili di rovere (l'età minima è dichiarata in etichetta). E' composto come ogni "blended" da whisky di grano e whisky di malto.

 In Scozia si utilizzano barili usati provenienti dagli Stati Uniti (hanno invecchiato il bourbon) e dalla Spagna (dove hanno affinato il vino sherry).

IRLANDA
Irish whiskey. Prodotto con vari tipi di cereali (orzo maltato e non maltato, frumento, segale, mais) utilizza sia gli alambicchi tradizionali sia il distillatore a colonna per produrre un whisky con triplice
distillazione. Tradizionalmente non utilizza la torba salvo poche eccezioni. Invecchia per almeno tre anni in barili di rovere di origine americana e spagnola già utilizzati nei Tullamore DewPaesi d'origine.
I whiskey più famosi:
Tullamore Dew Irish Whiskey: Il termine tullamore in gaelico si riferisce alla umidità che ricopre i manti erbosi dell’isola di smeraldo. Colore ambrato chiaro, aroma delicato, con note piccanti, di limone e malto tostato, gusto intenso, di spezie, con sentori di legno bruciato
Bushmills Malt: Grado alcolico 40%, aroma elegante, marcato da frutti maturi e da fiori, con un gusto marcato leggermente dal legno e allo stesso tempo fruttato con forte note di cereali;
Jameson: Grado alcolico 40%, aroma intenso, penetrante ed etereo, con un gusto elegante, armonico e un colore ambrato dai riflessi dorati; si ottiene dopo un lento e sapiente processo di fabbricazione: la tripla distillazione gli conferisce un corpo pieno e rotondo. Si beve con un po’ d’acqua in modo da sprigionare tutti i suoi sapori.

STATI UNITI:
Bourbon whiskey:
Proveniente dal Kentucky, è la variante più conosciuta del whisky ed è popolarissimo negli USA. Il suo successo si deve al dolce sapore che proviene dai barili carbonizzati prima di essere usati. Questo processo è stato attribuito al reverendo Elijah Craig. Il Bourbon deve essere elaborato con almeno 50% e non oltre 80% di mais, mentre il resto degli ingredienti sono altri tipi di grano
Tennessee whiskey: Questo whisky risalta per la sua grande qualità, le sue sfumatori soavi e il suo sapore tendente al dolce. La sua caratteristica unica è che viene filtrado attraverso del carbone d'acero prima di essere messo nei barili per la stagionatura. La sua distilleria più famosa è una delle più famose al mondo: la Jack Daniel's Distillery.
Rye Whiskey: Il Rye  è considerato un po' come il fratellino sperimentale e più creativo del Bourbon. Il Rye è elaborato tramite la ricetta del Bourbon al contrario dato che bisogna utilizzare come minimi il 51% di segale.  La presenza di quest'ultimo da al whisky un tono più profondo e piccante, oltre a un sapore più forte e completo. Il Rye Whisky è più adatto ai cocktail rispetto al Bourbon, dato che il suo sapore si abbina bene ad altri ingredienti, mentre il Bourbon è più apprezzabile se assaporato da solo.
Corn Whisky (Whisky di Mais): Si tratta di un Whisky molto particolare ed è composto per almeno l'80% di mais. Questo whisky non è così popolare come i due precedentemente citati e si può trovare solo in pochi stabilimenti. 

CANADA:
Canadian whisky. Il classico metodo di produzione del Canadian whisky è la distillazione separata di un distillato composto da segale e altri cereali in alambicco tradizionale o distillatore continuo unito poi ad un distillato ad alta gradazione prodotto con metodo continuo utilizzando frumento o mais. Il blending può avvenire con molte qualità di whisky. Invecchia in barili vecchi e nuovi.

GIAPPONE:
Japanese whisky: I produttori di questo whisky si sono chiaramente ispirati ai Maestri scozzesi e producono sia il blended che il single malt seguendo le varie fasi di produzione simili a quelle delle distillerie di Scozia. Il whisky giapponese è di regola meno torbato rispetto alla produzione scozzese per meglio incontrare i gusti nipponici. Torna su

 

13) Ce ne sono due: il Malt e il Grain. I Malt Whisky si suddividono in quattro gruppi a seconda della distilleria dove sono prodotti e precisamente: 
                                                                                                                                                                            (1)

I Malt Whisky delle Lowlands (Terre basse), prodotti a sud di una linea immaginaria tracciata da Dundee ad est a Greenock ad ovest. 

(2)

I Malt Whisky delle Highlands (Terre alte), prodotti a nord della stessa linea.

(3)

Gli Speyside Malt Whisky prodotti nella valle dello Spey. Nonostante che siano prodotti nella stessa zona degli Highland Malt Whisky, la concentrazione di distillerie ed il particolare clima assicurano un whisky di carattere identificabile che richiede una classificazione a parte.

(4)

I Malt Whisky Islay prodotti nell'isola omonima.

Ciascun gruppo possiede caratteristiche ben definite che vanno dalla leggerezza dei Malt delle Lowlands a quelli che sono ritenuti i Malt piú pesanti, i Malt di Islay. Torna su

 

 

14)Esistono due tipi di Scotch Whisky: il whisky di malto o Malt Whiskey prodotto con il procedimento Pot Still, e il whisky di ceréali o Grain Whisky, prodotto con il procedimento Patent Still (anche chiamato Coffey Still). ll Malt Whisky è prodotto unicamente con orzo maltato, mentre il Grain è prodotto con orzo maltato miscelato con orzo non maltato e granturco.

 

IL WHISKY DI MALTO Il procedimento Pot Still con il quale si produce il Malt Whisky si può suddividere in quattro fasi principali:

 

A) MALTAGGIO,

                   B) INFUSIONE,

                                       C) FERMENTAZIONE ,

                                                                           D) DISTILLAZIONE.

(A)

Il MALTING (MALTAGGIO): L'orzo viene innanzi tutto vagliato per eliminare gli eventuali corpi estranei e successivamente lasciato macerare per due o tre giorni in vasche d'acqua chiamate "steeps", dopo di che è sparso su un pavimento di calcestruzzo chiamato "malting fioor" e lasciato germogliare. La germinazione può richiedere da 8 a 12 giorni a seconda della stagione dell'anno, la qualità dell'orzo ed altri fattori. Durante la germinazione l'orzo secerne l'enzima diastasi che solubilizza l'amido presente nell'orzo, preparandolo per la conversazione in zucchero. Durante tutto questo periodo l'orzo è rivoltato ad intervalli fissi per regolare la temperatura e il tasso di germinazione.
Al momento opportuno si arresta la germinazione essiccando l'orzo tallito o malto verde nell'apposito forno. Oggigiorno si suole normalmente effettuare il malting in camere dette Saladin-Muger o in tamburi. In entrambi i casi il processo è controllato meccanicamente. Anziché germogliare sul pavimento della malteria, il cereale viene immesso in grandi camere rettangolari (Saladin-Muger) o in capienti tamburi cilindrici. La temperatura è regolata soffiandovi aria a temperatura predeterminata, verso l'alto. L'aria attraversa lo strato di cereale germogliante che viene rivoltato meccanicamente. E' di recente sviluppo l'usanza, grazie alla rapida espansione dell'industria dello Scotch, che le distillerie si procurino il malto da maceratori specializzati che forniscono diversi produttori, per cui si riesce ad effettuare il malting in modo piú economico.

(B)

I1 MASHING (INFUSIONE). Il malto essiccato è macinato in un mulino e miscelato con acqua calda in una grande recipiente circolare chiamato "mash-tun" o recipiente di macerazione. L'amido solubile viene ora convertito in un liquido zuccherino chiamato wort (mosto) che viene spillato dal recipiente di macerazione. Il residuo secco è utilizzato nella preparazione di mangimi

(C)

LA FERMENTAZIONE: Dopo il raffreddamento il mosto è travasato a grandi tini o vasche, che tengono da 9.000 a 45.000 litri di liquido, dove è fermentato dal lievito. ll lievito attacca lo zucchero presente nel mosto e lo trasforma in alcol grezzo. La fermentazione richiede circa 48 ore e produce un liquido noto come wash (residuo di fermentazione) contenente alcol a bassa gradazione, residui non fermentabili e sottoprodotti della fermentazione. 

(D)

LA DISTILLAZIONE : Il whisky di malto è distillato due volte in grandi Pot Stilis di rame. Il residuo della fermentazione viene riscaldato fino all'evaporazione dell'alcol, che risale per l'alambicco e passa all'impianto di raffreddamento dove è condensato in liquido. L'impianto di raffreddamento può essere una serpentina di rame immersa in acqua corrente, oppure un condensatore di altro tipo.
Con la prima distillazione si separa l'alcol dal liquido fermentato e si elimina il residuo del lievito e la materia non fermentabile. Questo distillato, chiamato low wines (bassi vini o prodotto iniziale della distillazione) passa ad un secondo alambicco dove avviene la seconda distillazione. Il primo risultato della seconda distillazione non è ritenuto potabile ed è solo quando l'alcol ha raggiunto uno standard accettabile che viene raccolto nello Spirit Receiver. Sul finire della distillazione l'alcol comincia a perdere gradazione e qualità e non è piú raccolto come alcol ma è riutilizzato, unitamente ai primi risultati, per venire ridistillato con i successivi "low wines".
Il procedimento Pot Still è intermittente in quanto l'alambicco viene ricaricato ogni volta che si conclude una distillazione.

IL WHISKY DI CEREALI: 
Il procedimento Patent Still con il quale si produce il whisky di cereali (grain whisky) è di tipo continuo e differisce dal procedimento Pot Still in altri quattro modi: (a) L'infuso è formato da una parte di orzo tallito (maltato) e da una parte di cereali non maltati. (b) I cereali non maltati vengono cotti a vapore a pressione in appositi convertitori per circa 3 ore e mezzo. Durante questo tempo la miscela di cereali ed acqua è agitata da palette all'interno del convertitore. (c) Le cellule di amido nel chicco si aprono e quando il liquido è trasferito al recipiente di macerazione (mash-tun) unitamente all'orzo tallito, la diastasi di quest'ultimo trasforma l'amido in zucchero. (d) Il mosto è raccolto ad un peso specifico inferiore ispetto al procedimento Pot Still. (e) La distillazione avviene in un Patent (o Coffey) Still e l'alcol è raccolto ad una gradazione di gran lunga superiore.

L'INVECCHIAMENTO: Sia il whisky di malto che quello di cereali devono invecchiare dopo la distillazione. L'acquavite appena prodotta è versata in fusti di rovere che, essendo permeabili, permettono il passaggio dell'aria e favoriscono l'evaporazione, col che si eliminano le componenti piú grossolane dell'acquavite appena prodotta che si trasforma lentamente in whisky maturo. Il whisky di malto, che contiene una maggiore quantità di componenti di sapore, richiede un tempo superiore di invecchiamento rispetto al whisky di cereali e sovente lo si lascia nei fusti fino a 15 anni ed anche piú. Il periodo di invecchiamento di entrambi i tipi di whisky è anche determinato dalle dimensioni dei fusti, dalla gradazione alla quale si conserva l'acquavite e dalle temperatura ed umidità dei magazzini.

IL BLENDING (TAGLIO O MISCELA): Dopo l'invecchiamento si miscelano diversi whisky (cf. Domanda 20 per la descrizione dell'operazione di miscelazione). La miscela o blend viene allora ridotta alla gradazione richiesta con l'aggiunta di acqua pura. I vari whisky del blend avranno già un certo colore derivato dai fusti in cui è avvenuto il processo di invecchiamento, ma il grado di colorazione varia da un whisky all'altro. l whisky invecchiati in fusti di rovere appena usati per l'invecchiamento dello sherry avranno normalmente un colore piú scuro rispetto a quelli invecchiati in fus~~ti già usati precedentemente per il whisky. Il miscelatore mira all'uniformità del prodotto, aggiungendo se necessario una soluzione colorante a base di zucchero caramellato, che èinfinitesimale rispetto al volume del whisky. Successivamente il whisky è filtrato.

L'IMBALLO: L'ultima fase della produzione di Scotch Whisky è la confezione e la spedizione. La maggioranza degli Scotch Whisky sono venduti sia in patria che all'estero in bottiglie con marca di fabbrica. In alcuni casi, lo Scotch può essere spedito sfuso per ragioni commerciali. Quando si spedisce Scotch blended (miscelato) sfuso all'estero, sia a gradazione originale che ridotta, lo si esporta in cisterne di acciaio inossidabile rivestite internamente di vetro oppure in fusti di capacità diversa, a seconda del mercato. L'imbottigliamento in questo caso avviene presso il distributore o agente all'estero. Torna su

 

15) Anche questa è una domanda alla quale è difficile dare una risposta precisa. I piú concordano che il fattore decisivo è l'acqua. Infatti, distillerie vicine che traggono l'acqua da sorgenti diverse  producono whisky di sapore decisamente diverso. Anche la forma e le dimensioni dell'alambicco sono importanti, al pari dell'abilità e dell'esperienza degli addetti. La distilleria ha come obiettivo la produzione di whisky dal sapore e carattere costanti nel tempo, indipendentemente dalle circostanze. E questa è la vera arte della distillazione che si acquisisce solo dopo molti anni e sovente è tramandata da una generazione all'altra. Torna su


 16) E' uno dei misteri del settore, un segreto che molti imitatori dello Scotch hanno invano cercato di scoprire. Non manca no teorie e spiegazioni, ma non ce n 'è una che sia universalmente accettata. Il procedimento di distillazione di per sé è già un fattore. Lo Scotch, dopo la distillazione, contiene non solo alcol etilico ed acqua ma anche certi componenti secondari la cui esatta natura non è ancora compresa a fondo, ma si ritiene che essi includano alcuni oli essenziali dell'orzo tallito e di altri cereali, oltre che altre sostanze sprigionate dalla torba. L'entità di questi componenti secondari conservati nell'alcol dipende dalla forma dell'alambicco e dal modo di funzionamento, oltre che dalla gradazione alcolica alla quale l'acquavite viene spillata. Il Grain Whisky appunto per via del procedimento di produzione contiené meno componenti secondari del Malt ed ha perciò sapore ed aroma piú leggeri. Anche gli elementi naturali: I'acqua, la torba e il clima scozzese hanno indubbiamente un effetto profondo sul sapore dello Scotch. L'acqua è probabilmente il fattore piú importante ed una distilleria deve poter contare su una sorgente di buona acqua pura. La torba utilizzata nel forno in cui viene essiccato il malto ha anch'essa un'influenza riscontrabile nel sapore "torboso" o "fumoso" di moltiScotch. Il clima scozzese è molto importante, particolarmente durante l'invecchiamento, fase in cui l'aria mite permea i fusti e "lavora" il whisky eliminando i componenti piú grossolani, nella misura giusta per produrre un whisky pieno. Torna su

 

17) In Scozia ci sono piú di 100 distillerie di malto col metodo Pot Still e di cereali col metodo Patent Still, ma il numero di quelle attive varia da un anno all'altro. Torna su

 

 

 

18) Sí. Al contrario di molti altri prodotti che in origine erano fabbricati solo in una data località ma che con l'andare del tempo hanno perso il significato geografico, l'aggettivo "Scotch" (Scozzese) applicato al whisky ha conservato il significato geografico per cui può venire prodotto unicamente in Scozia, fatto generalmente accettato in tutto il mondo e riconosciuto per legge. Ne consegue che un whisky può essere chiamato Scotch Whisky solo se è stato interamente distillato e invecchiato in Scozia.

 

 

19) No. Per la ragione data nella risposta precedente, un whisky può essere chiamato Scotch solo se è distillato ed invecchiato in Scozia. Il whisky prodotto in Brasile sarà un "whisky brasiliano", quello prodotto in Portogallo  un "whisky portoghese", e cosí via. Si è cercato di copiare il sapore veramente singolare degli Scotch Whisky in molte parti del mondo, ma senza risultato.

 

 

 

20) Qual'è lo scopo? Diverse distillerie vendono parte del whisky distillato per consumo come "single" o "unblended" whisky (non miscelato) .
La maggior parte della produzione però viene utilizzata per produrre le marche di "blended whisky" vendute in tutto il mondo.
La miscelazione o blending è una notevole arte che si acquisisce solo dopo molti anni di esperienza. Una blend include da 1 5 a 50 single whisky diversi, combinati in una formula gelosamente custodita dalla distilleria .
I whisky delle varie distillerie hanno tutti un carattere proprio e, al pari di persone di temperamento diverso spesso incompatibili, non è possibile miscelare certi whisky con certi altri se si vogliono ottenere buoni risultati. I Malt e i Grain che compongono una blend vanno scelti in modo che si complementino ed esaltino il rispettivo sapore. La miscelazione perciò non è una diluizione, ma la combinazione di distillati compatibili per produrre un whisky che metta in risalto le qualità migliori di ogni suo componente.
L'obiettivo del miscelatore è innanzi tutto di produrre un whisky che abbia un carattere definito e riconoscibile. E' della massima importanza che la blend non vari mai rispetto a quanto i consumatori in tutto il mondo si aspettano. Il secondo obiettivo del miscelatore è perciò l'uniformltà.
Il miscelatore deve anche decidere quando è giunto il momento di utilizzare i vari whisky "single", di prelevarli dal magazzino d'invecchiamento, di portarli all'impianto di miscelazione e miscelarli nell'apposito tino, dopo di che li rimette nei fusti lasciandoli diversi mesi a "sposarsi" prima di imbottigliare il prodotto finale. Alcune distillerie preferiscono miscelare i Malt separatamente dai Grain e "sposarli" solo prima dell'imbottigliamento.
La combinazione del Malt con Malt o del Grain con Grain è nota come "vatting" (mettere in tino).


 

 

21)Il pioniere è stato Andrew Usher di Edimburgo nel 1860 circa ed è stato solo dopo l'adozione generale di questo sistema che il gusto per lo Scotch ha superato i confini con l'lnghilterra e successivamente ha dilagato per il mondo. La ragione sta nel fatto che un Malt Whisky prodotto con il metodo Pot Still ha tendenza ad avere un sapore troppo forte per un consumo abituale, particolarmente per persone con occupazione sedentaria o in clima caldi. La domanda di un whisky piú leggero e piú indicato alle moderne condizioni di vita può essere soddisfatta solamente miscelando Malt Whisky con Grain Whisky date le caratteristiche meno pronunciate di quest'ultimo.


22)Non esiste una percentuale fissa e le proporzioni variano da un miscelatore all'altro. Nessuna marca vuole rivelare la percentuale dei vari whisky utilizzati nella miscela ed il miscelatore decide le
proporzioni in base al carattere che vuole impartire al blend, carattere determinato non solo dalla percentuale di Malt e di Grain che contiene la miscela, ma anche da fattori quali l'età dei singoli whisky e il modo in cui si combinano per mettere in risalto le migliori qualità di ciascuno.

 

 

23) E' una blend che contiene una percentuale superiore di whisky piú vecchi, attentamente selezionati e perciò piú costosi  

 

 

 

24)No. La legge stabilisce che l'età dichiarata in etichetta si deve riferire al piú giovane dei whisky che compongono il blend. Per esempio, se un'etichetta reca "eight years old" (otto anni di età), il whisky piú giovane della blend deve essere invecchiato per almeno otto anni.

 

 

25)No. Anche se l'alcol è stato distillato nelle stesse severe condizioni stabilite per la produzione di Scotch Whisky non ha diritto ad essere chiamato whisky se non è invecchiato di tre anni, regola che non si applica ad altri superalcolici quali il gin o la vodka e i liquori.

 

 

 

26)Per incrementare le entrate in valuta estera nel periodo postbellico l'industria aveva varato uno schema volontario per limitare il consumo di Scotch sul mercato nazionale, schema che durò fino al 1954, e solo nel 1960-61 il consumo raggiunse il livello prebellico. Da allora aumenti periodici e severi dell'imposizione tributaria hanno limitato artificialmente i consumi che invece sarebbero aumentati gradualmente con l'aumento del potere d'acquisto. Lo Scotch Whisky è fra le principali voci d'esportazione della Gran Bretagna e rappresenta un grande cespite annuale di valuta. Le esportazioni non sono certo cosa nuova per il settore; infatti già da prima dell'ultima guerra le esportazioni di Scotch rappresentavano oltre il 50 per cento del totale delle vendite di Scotch. Oggi si aggirano su11'85 per cento.

 

 

27)Le cifre ufficiali della Tributaria sul whisky uscito dai magazzini doganali non indicano quanto viene consumato in Scozia, ma in base ad indagini svolte dal settore sembrerebbe che il consumo in Scozia si aggiri sui 15-20 per cento del totale venduto in Gran BretagnaLe cifre ufficiali della Tributaria sul whisky uscito dai magazzini doganali non indicano quanto viene consumato in Scozia, ma in base ad indagini svolte dal settore sembrerebbe che il consumo in Scozia si aggiri sui 15-20 per cento del totale venduto in Gran Bretagna

 

 

28)Lo Scotch è il prodotto di maggior successo come voce d'esportazione ed apporta un contributo netto notevole alle entrate di valuta ed agli utili delle società che lo trattano. Lo Scotch è fra i cinque prodotti piú esportati dal Regno Unito.

 

 

29)Negli ultimi anni lo Scotch è stato esportato in 190 paesi in tutto il mondo. I principali consumatori sono la Comunità Europea, gli Stati Uniti e il Giappone.

 

 

30)Le vendite agli Stati Membri, escluso il Regno Unito, rappresentano quasi il 40 per cento delle esportazioni. Se si include il Regno Unito la Comunità Europea rappresenta oltre il 50 per cénto delle vendite totali di Scotch .

 

 

31)Nel 1939 le scorte di Scotch in Scozia ammontavano a 374.300.000 litri di alcol puro, ma nel 1945 erano scese a meno di 247 milioni di litri. Da allora sono andate aumentando gradualmente in funzione della domanda e nel 1990, decuplicate, ammontavano a 2 miliardi 543 milioni di litri. Le scorte di Scotch invecchiato o all'invecchiamento oggi sono sufficienti a soddisfare la domanda prevista per i prossimi nove anni.

 

 

32)Sia il whisky appena distillato che l'invecchiato vengono a volte acquistati a titolo speculativo con l'intenzione di rivenderli piú tardi con un guadagno. Va comunque sottolineato che solo un percentuale bassissimò del whisky distillato in Scozia è acquistato e venduto in questo modo. Tutte le principali società di miscelazione finanziano le proprie scorte di whisky ed acquistano whisky invecchiato solo quando si trovano fortuitamente a corto di un particolare tipo o una particolare marca. Non esiste una " Borsa del whisky" come succede per altre merci, né esiste un listino ufficiale dei prezzi d'acquisto e vendita per il whisky delle varie marche ed età. Questo tipo di affari è altamente speculativo per cui la Scotch Whisky Association, per politica, non offre consulenza nell'acquisto o la vendita di whisky a titolo d'investimento.

 

 

33)Il finanziamento delle scorte di whisky all'invecchiamento è l'investimento di capitale piú importante che devono affrontare le società di Scotch. Il lungo periodo di invecchiamento dello Scotch fa sorgere diversi problemi di indole commerciale non ultimo la difficoltà di prevedere con precisione la domanda di whisky con molti anni di anticipo, incombenza che spetta al miscelatore che deve decidere quanto nuovo whisky comprare ad ogni stagione.

 

 

34)Al pari di altri paesi della Comunità Europea dal 1° gennaio 1980 la Gran Bretagna ha adottato il sistema di misura raccomandato dall'Organizzazione Internazionale di Metrologia Legale, un ente che racchiude la maggioranza delle nazioni piú importanti tra i firmatari. L'OIML misura la gradazione alcolica come percentuale di alcol sul volume ad una temperatura di 20 gradi centigradi ed ha sostituito il sistema Sikes usato in Gran Bretagna per oltre 160 anni per la misura della gradazione alcolica dei superalcolici.

 

 

35)La legge tributaria (Customs and Excise Act) del 1952 definisce i superalcolici in base alla proof strength (gradazione di prova) nel modo seguente: "I superalcolici si riterranno aventi gradazione "proof" se il volume dell'alcol etilico in essi contenuto e portato al volume dei superalcolici con acqua distillata hanno un peso uguale a dodici tredicesimi di un volume di acqua distillata pari al volume dei superalcolici, il volume di ciascun liquido venendo calcolato a cinquantun gradi Fahrenheit" . In altre parole per proof spirit s'intendeva che un superalcolico a 51 °F pesasse esattamente dodici tredicesimi di un volume di acqua distillata pari al volume del superalcolico. Di fatto era una miscela di superalcolico ed acqua con gradazione del 57,1 % di superalcolico in volume e 42,9% di acqua.

 

 

36)L'alcol a proof strength era il campione tecnico rispetto al quale si misurò la gradazione alcolica fino a 1 ° gennaio . 1980. Centinaia di anni fà l'alcol con questa gradazione era "provato" (proofed) miscelando ed accendendo il whisky e la polvere da sparo. Se la polvere s'accendeva la miscela conteneva whisky sufficiente a permetterne l'accensione. Il whisky era allora ritenuto essere stato "provato" se l'alcol era piú debole di questa gradazione "proof" qualora non si fosse avuta accensione. Intorno al 1740 la Tributaria e i distillatori di Londra cominciarono ad utilizzare l'idrometro di Clark, uno strumento studiato per misurare la gradazione dell'alcol. Una versione piú precisa inventata da Bartholomew Sikes fu adottata universalmente con la legge sugli idrometri del 1818 e rimase in uso normale sino al 1980.

 

 

37)La legge tributaria (Customs and Excise Act) del 1952 definisce i superalcolici in base alla proof strength (gradazione di prova) nel modo seguente: "I superalcolici si riterranno aventi gradazione "proof" se il volume dell'alcol etilico in essi contenuto e portato al volume dei superalcolici con acqua distillata hanno un peso uguale a dodici tredicesimi di un volume di acqua distillata pari al volume dei superalcolici, il volume di ciascun liquido venendo calcolato a cinquantun gradi Fahrenheit" . In altre parole per proof spirit s'intendeva che un superalcolico a 51 °F pesasse esattamente dodici tredicesimi di un volume di acqua distillata pari al volume del superalcolico. Di fatto era una miscela di superalcolico ed acqua con gradazione del 57,1 % di superalcolico in volume e 42,9% di acqua.

 

 

38)La maggior parte è venduto al 40% in volume di alcol per il mercato nazionale. Sui mercati d'esportazione sovente la gradazione è del 43% in volume

 

 

39)Alcune gradazioni USA e le equivalenti britanniche e continentali:

U S A

G. B. e continente

100° Proof

50% alc. vol.

86° Proof

43% alc. vol.

80° Proof

40% alc. vol

 

 

 

40)Capacità dei fusti

Fusto

Cap appross. in litri

Butt

500

Hogshead

250-305

American Barrel

173-191

Quarter

127-159

Octave

45-68

 

 

 

 

41) Le bottiglie in commercio

Bottiglia75 cl

Mezza bottiglia35 cl

Miniatura5 c

 

 

42)Di norma il miscelatore acquista il whisky appena distillato e lo conserva in magazzino dogana le, nel la distilleria , fino all'invecchiamento voluto. Per legge un whisky deve invecchiare almeno tre anni, anche se in pratica l'invecchiamento dura molto di piú. Dopo il blending lo Scotch di regola viene rimesso in fusto e lasciato riposare per diversi mesi per permettere ai vari componenti di "sposarsi", e successivamente è imbottigliato per la vendita .

 

 

43)A causa dell'imposizione fiscale che rappresenta intorno al 70% del prezzo di vendita al consumatore di una bottiglia di normale blended whisky. L'imposizione include l'IVA che grava sul prezzo globale al dettaglio per cui anche sul dazio. Il resto del prezzo al dettaglio copre i costi di produzione e magazzinaggio, trasporto, pubblicità, amministrazione, vendita ed il margine per il grossista ed il dettagliante. Il governo perciò è quello che ne trae il maggior profitto.

 

 

44)Il dazio versabile sui superalcolici invecchiati è identico sia per quelli prodotti in Gran Bretagna che quelli provenienti dall'estero. Lo Scotch non è protetto in alcun modo dalla concorrenza di superalcolici esteri, neanche quelli provenienti da paesi che applicano un'imposizione discriminatoria sullo Scotch. Oggi lo Scotch Whisky è oggetto di un'imposizione molto piú alta della maggioranza delle bevande concorrenti perciò si trova in condizione di inferiorità di fronte ai vini importati nel Regno Unito. L'unica riduzione dell'imposta sui consumi verificatasi questo secolo è avvenuta nel 1973 per compensare l'imposizione supplementare in seguito all'introduzione dell'lVA. In contrasto, negli ultimi anni si sono avute ripetute riduzioni del dazio sui vini forti quali lo sherry ed il porto, sugli spumanti, sulla birra e sui vini di produzione britannica per la maggior parte prodotti con succo di uva importato.

 

 

45)Il sapore di fumo di certi Scotch Whisky ha origine dal fuoco di torba sul quale il malto verde è essiccato prima di venire macinato ed infuso (macerato).

 

 

46)Il whisky per consumo a bordo durante la navigazione costituisce "provvista di bordo", termine che significa merci di qualsiasi genere (sia passibili di dazio che non e sia di produzione britannica che estera) portate a bordo di una nave "in partenza" per gli ufficiali, l'equipaggio e i passeggeri durante il viaggio.
"In partenza" significa "verso una destinazione finale al di fuori del Regno Unito". Sulle provviste di bordo non grava imposizione da secoli, al pari delle merci esportate come "carico" in paesi stranieri. La teoria è che le provviste in effetti sono esportazioni in quanto consumate fuori del territorio del Regno Unito e che il Tesoro non può pretendere di applicare il dazio che sarebbe imponibile se fossero consumate in patria. Dopo la distillazione, il whisky è conservato (senza imposte) in un magazzino doganale, lasciato invecchiare e se spedito come "provvista di bordo" o esportato è inviato direttamente dal magazzino alla nave. Le navi della Royal Navy (Marina Militare) sono incluse in questo regolamento. Una situazione simile esiste pure in relazione alle vendite di whisk-y sui voli internazionali (ma non nazionali) e nei duty-free degli aeroporti e porti. Se il whisky lascia la nave o l'aeromobile, salve le agevolazioni locali, diventa passibile di imposta. Le navi di piccolo cabotaggio e quelle in servizio fluviale o che navigano in acque interne non sono ritenute "in partenza", perciò non godono di sgravi fiscali sul whisky o qualsiasi altra provvista di bordo.

 

 

47)Esistono un centinaio di marche note sul mercato britannico, ma se ne esportano molte di pi. E' impossibile contare tutte le marche attualmente in commercio dato che molte sono vendute solo localmente, a club o a privati.

 

 

48)Tutto dipende dalle preferenze. Tutte le marche più note sono miscelate da esperti che contano anni di esperienza ed il consumatore può essere certo che nel bere il loro prodotto consuma un whisky sempre miscelato alla stessa maniera, che fa risaltare le migliori caratteristiche dei whisky di malto e di cereali che lo compongono.

 

 

49)No. Non si ha cambiamento in un whisky in bottiglia ben tappata. Dato che l'ossigeno dell'aria/ ambiente non può arrivare al whisky non si ha ulteriore invecchiamento.

 

 

50)Sí sempre che uno abbia sufficiente esperienza, in altre parole, che si sia "fatto il naso". I miscelatori professionisti delle imprese di miscelazione ed imbottigliamento, che miscelano i vari whisky che compongono le marche a loro affidate, sono guidati solo dal "naso" nel realizzare un prodotto sempre costante nell'arco degli anni. Al massimo si umettano leggermente la mano con un po' di whisky e l'annusano. Generalmente per loro è sufficiente "fiutare" il whisky in un bicchiere. Nel caso del bevitore che non è un miscelatore di professione, l'unica cosa da fare è provare fino a che la pratica non lo rende capace.

 

 

51)Non è possibile stabilire con precisione un'età ma, in termini generali, i Malt richiedono più tempo per "maturare" dei Grain. Per legge, un whisky deve avere almeno tre anni di invecchiamento e molti paesi seguono le orme della legge britannica, imponendo da tre a cinque anni. Generalmente però le case produttrici invecchiano il whisky per periodi molto piú lunghi del minimo di legge. l Malt Whisky di solito sono invecchiati fino a 15 anni e anche oltre. Quando si cita un'età nel caso di un blended si tratta dell'età del whisky di malto o di cereali piú giovane contenuto nella blend, anche se presente in quantità minime. Non si tratta mai della media.

 

 

52)No. Una volta imbottigliato il whisky non perde gradazione.

 

 

53)Se il whisky è conservato a bassa temperatura può intorbidire, fenomeno che scompare quando lo si riporta a temperatura normale. Si è riscontrato che sotto zero la "nuvola" formata si trasforma in sedimento e che, filtrandolo, il whisky riprende e conserva la lucentezza, indipendentemente dalla temperatura. Purtroppo asportando il sedimento prodotto dalla bassa temnperatura si toglie anche un po' di sapore.

 

 

54)Anche questo dipende dai gusti personali. Non esistono regole, come per esempio per certi vini. Nel Regno Unito di solito si serve a temperatura ambiente, ma in altri paesi si è diffusa l'usanza di servirlo con cubetti di ghiaccio.

 

 

55)No. L'effetto del calore aumenterebbe unicamente il tasso di evaporazione dell'alcol, accelerando lo sprigionamento dell'aroma.

 

 

56)La Legge Pesi e Misure 1963 prevede tre misure standard: un quarto un quinto ed un sesto di gill (1 gill = 0,142 litri), pari rispéttivamente ad un'oncia fluida e un quarto, un'oncia fluida, e cinque sesti di oncia fluida (1 oncia fluida = 28,4 cc). Il proprietario del locale autorizzato alla vendita di alcolici deve esporre un avviso nel bar indicante quale misura serve. In Scozia la misura normale è di un quinto di gill mentre in Inghilterra è piú corrente il sesto di gill.
Dopo il 31 dicembre 1994 non è piú permesso vendere superalcolici con le misure "imperiali". Lo Scotch, il gin, la vodka ed il rum saranno serviti nei locali autorizzati in misure di 25 ml o 35 ml.

 

 

57)La piú comoda è probabilmente un tumbler o un calice, anche se il whisky non richiede nessun bicchiere speciale per esaltare la sua eccellenza. Infatti non esistono convenzioni codificate in questo campo.

 

 

58)La misura liquida del contenuto, cioè 70 cl, e la gradazione (40% vol.) unitamente al nome e l'indirizzo dell 'imbottigliatore.

 

 

59)Nuovamente va a seconda dei gusti personali. Come succede per l'aggiunta di soda o di altro analcolico, tutto dipende dalle preferenze personali.

 

 

60)E' perfettamente inutile e non si migliora certo il sapore del whisky che non va capovolto né agitato. E' sbagliato pensare che si formino dei "fondi". Un blended ha tutto lo stesso peso ed è quindi uguale sia in cima che sul fondo della bottiglia. Forse questa abitudine deriva dall'aver visto il barista agitare i cocktail.

 

 

61)Per nulla. E' una vecchia superstizione senza fondamenta. Basta provare per averne la certezza.

 

 

62)A distillazione avvenuta generalmente lo Scotch è ridotto, prima della messa in fusto, al 68,5 per cento di alcol in volume. All'imbottigliamento la gradazione minima è del 40 per cento vol. in Gran Bretagna, ma sovente sale al 43 nei mercati d'esportazione, con una gradazione superiore in casi eccezionali.

 

 

63)Entrambi sono distillati che differiscono però nel metodo di produzione e negli ingredienti utilizzati. Il carattere, il sapore e il contenuto di componenti secondari sono molto differenti .
La base alcolica del gin è insapore. Viene distillato in un Patent Still partendo da un infuso di cereali e viene successivamente "rettificato" aggiungendovi ginepro e altri sapori. L'alcol rettificato può essere ridistillato con i sapori oppure questi possono venire distillati separatemente ed aggiunti all'alcol in un secondo tempo.
L'aroma ed il sapore dello Scotch sono innati nell'alcol stesso e dipendono per lo piú dall'acqua e dal metodo di distillazione seguito. I componenti secondari sono dei prodotti sussidiari, anche se importanti, del procedimento di fabbricazione. Sono tutti innati nel whisky dal quale non si possono separare.
Sia lo Scotch che il gin sono incolori all'uscita dall'alambicco, ma il whisky prende un certo colore dai fusti nei quali invecchia. ll whisky invecchiato in fusti di rovere usati precedentemente per stagionare il vino di Jerez (sherry) ha general mente u n colore pi ú scuro d i quello invecchiato in fusti riusati di quercia bianca. Il blender, che cerca sempre l'uniformità anno dopo anno, impartisce al suo whisky un colore standard aggiungendovi, se necessario, un po' di soluzione colorante a base di zucchero caramellato. In rapporto al volume del whisky la quantità di colorante regolata per legge è infinitesimale.
Al contrario del whisky, le acquaviti rettificate quali il gin e la vodka non vengono invecchiate e possono essere consumate immediatamente. In generale arrivano al consumatore esattamente come sono uscite dall'alambicco e sono incolori.

 

 

64)

% alcol vol.

Cognac, gin, rum

40

Vodka

37.5

Vini fortificati

20

Champagne

13.1

Vini da tavola

1 1

Birra

da 3.13 a 5.18

 

 

 

65)Come piú aggrada, in base al proprio gusto e all'occasione. Lo Scotch è un drink molto versatile, superbo se bevuto liscio ma che si presta ad essere miscelato. E' sovente servito liscio o con un po' d'acqua, ma può anche essere "allungato" con ghiaccio ed un analcolico. Lo Scotch Whisky è presentato in un'ampia gamma di sapori che possono essere completati con l'aggiunta di soda, acqua minerale, limonata, ginger ale od altri analcolici. Molti cocktail contengono dello Scotch ed alla Sezione Xl se ne riportano diversi esempi. Il blended è sempre piú apprezzato come drink consumabile durante i pasti al posto del vino mentre i Single Malt si stanno affermando come drink postpasto.

 

 

66)E' il prodotto di una particolare distilleria

 

 

67)Significa trasformare in zucchero. Nella distillazione del whisky si riferisce al procedimento che avviene durante il malting e l'infusione, allorché l'enzima diastasi trasforma l'amido presente nei cereali in zucchero, prima della fermentazione del lievito.

 

 

68)E' il liquido estratto dal recipiente di macerazione nel quale i cereali maltati e non maltati sono stati macerati con l'acqua. Il wort contiene tutti gli zuccheri del malto e certi componenti secondari. Dopo il raffreddamento esso passa alle vasche di fermentazione. Nelle distillerie di Malt Whisky si maltano tutti i cereali, mentre in quelle di Grain se ne malta solo una parte.

 

 

69)Quando le condizioni di temperatura ed umidità sono favorevoli alla germinazione, l'embrione e le parti di orzo associate secretano una miscela di enzimi comunemente nota come diastasi che modifica e solubilizza l'amido presente nell'orzo preparandolo per la successiva trasformazione in maltosio.

 

 

70) Al contrario del Malt, il Grain è distillato con un'operazione continua nell'alambicco Patent Still, a volte anche chiamato Coffey Still, frutto dell'ingegno di Aeneas Coffey che l'aveva messo a punto nel 1831. Si immette vapore nella base dell'analizzatore e liquido fermentato (wash) nella parte superiore; quando s'incontrano sulla superficie delle piastre forate il liquido fermentato bolle ed una miscela di vapori di alcol e vapore non condensato rimonta fino in cima alla colonna. ll wash esaurito precipita in basso ed è "tirato" dalla base. I vapori caldi penetrano alla base del rettificatore e risalgono per le diverse camere condensandosi sulle sezioni di una lunga serpentina che trasporta il residuo di fermentazione ("wash"). Il vapore dell'alcol si condensa nella parte alta del rettificatore e tramite un condensatore raffreddato ad acqua viene inviato alla "cassaforte" dell'alcol o "spirit safe". Una volta iniziata la raccolta dell'alcol questa continua sino alla fine della distillazione.Dato l'elemento rettificatore presente in questo procedimento il distillato non ha molti componenti secondari del whisky di malto, ha quindi un carattere meno forte e richiede meno tempo per invecchiare.

 

 

71)Il Malt Whisky è distillato due volte (alcune distillerie lo distillano tre volte) in alambicchi di rame detti Pot Stilis che assomigliano a grandi caldaie. L'alcol è diviso dal liquido fermentato in forma di vapore e viene successivamente condensato in liquido. Nella prima distillazione il liquido fermentato o "wash" è immesso nel Wash Still (alambicco del wash) che èriscaldato direttamente col fuoco oppure con serpentine riscaldate a vapore. A questo punto il "wash" contiene lievito, alcol grezzo, qualche ingrediente fermentabile ed i sottoprodotti della fermentazione. Durante la bollitura del wash i componenti subiscono dei cambiamenti di importanza vitale per il sapore e il carattere del whisky. Nel corso della bollitura i vapori escono dal collo dell'alambicco e passano per un condensatore o serpentina raffreddati ad acqua, un tubo a spire di diametro decrescente racchiusa in una camicia nella quale circola acqua fredda che fa condensare il vapore. Il distillato che ne risulta, noto come "low wines" (vini bassi), viene raccolto per essere ridistillato. Il liquido che rimane nel Wash Still si chiama pot ale o burnt ale (burlanda) ed è trattato ealambicco per whisky trasformato per la produzione di mangimi. I "low wines" sono nuovamente distillati nello Spirit Still (alambicco dell'alcol), simile quanto ad aspetto e costruzione al Wash Still, ma piú piccolo dato che la quantità di liquido da trattare è minore. Con la distillazione nello Spirit Still si ottengono tre parti. La prima è chiamata "foreshots" (letteralmente primi spari", la seconda forma l'alcol potabile e la terza è nota come "feints" (alcol di coda). La prima e la terza parte sono rimandate in cicio e ridistillate nello Spirit Still con la carica successiva di low wines. Il residuo nell'alambicco, chiamato "spent lees" (sedimento), è eliminato. Nel caso dello Spirit Still la progettazione dello stesso, I'altezza della testa e l'angolo del tubo di ampio diametro (detto "Iyne arm") che collega la testa al condensatore sono elementi importanti che influenzano il distillato. Il Pot Still è cambiato poco nel concetto globale lungo i secoli .

 

 

 

 

 

 

72)Sono la prima parte del distillato ricavato durante la distillazione dei low wines nello Spirit Still utilizzato nel procedimento Pot; sono le prime colate grezze della seconda distillazione e sta all'addetto all'alambicco decidere quando cessare di raccoglierle. La parte successiva del distillato è l'alcol potabile. I primi spari sono inviati di nuovo all'alambicco con il "feints ".

 

 

73)Il wort (detto anche "mash") diventa tecnicamente "wash" non appena vi si aggiunge lievito per dare inizio a l la fermentazione . Di sol ito però la pa rola è utilizzata per indicare il liquido alla fine della fermentazione. E' il wash che costituisce la materia prima della prima distillazione nel procedimento Pot Still e dell 'unica distillazione nel procedimento Patent Still.

 

 

74)Chiamata anche "burnt ale" (birra bruciata), è il liquido che rimane nel Wash Still (alambicco del residuo di fermentazione) dopo la prima distillazione con il metodo Pot Still, cioè il residuo dopo l'estrazione per distillazione dei "low wines".

 

 

75)Con questo termine si definisce il prodotto della prima distillazione con il procedimento Pot Still, il distillato ricavato dal "wash" (residuo di distillazione) che contiene tutto l'alcol, tutti i componenti secondari e un po' d'acqua. Il distillato costituisce la materia prima per la seconda distillazione che avviene nello Spirit Still, durante il caricamento del quale ai low wines si aggiungono l'alcol di coda ("feints") e i primi spari ("foreshots").

 

 

76)La serpentina ("worm") and il bagno di acqua fredda circolante nel quale è immersa formano la sezione di condensazione del procedimento Pot Still. La serpentina èun semplice tubo di rame a spire di diametro decrescente fissato mediante il "Iyne arm" alla testa dell'alambicco Pot e mantenuto costantemente freddo dall'acqua corrente. In essa si condensano i vapori dell'alambicco. E' alimentata dall'alambicco ed a sua volta alimenta il "ricevitore" con il distillato condensato. La serpentina viene gradualmente sostituita dal condensatore tubolare di concetto piú moderno.

 

 

77)E' il residuo o sedimento che rimane nello Spirit Still dopo la distillazione dei "foreshots", del distillato potabile e dell'alcol di coda. Generalmente viene tratto ed eliminato.

 

 

78)Under Bond sono le vendite sulle quali non si èancora pagato il dazio. In questo caso i prodotti sono consegnati ad un magazzino in punto franco. (b) Duty Paid sono le vendite sulle quali si è già pagato il dazio .

 

 

79)I liquidi e i solidi rimasti dopo la distillazione non vengono gettati, né si permette di inquinare fiumi o litorali. Negli ultimi anni l'industria dello Scotch Whisky ha fatto notevoli investimenti nella messa a punto di metodi di trattamento del residuo della distillazione ed oggi è un'importante fornitrice dei mangimifici. La maggior parte delle distillerie oggi dispone di impianti per il trattamento dei sottoprpodotti o, nel caso di distillerie piú piccole in zone remote, gli scarti vengono inviati ad impianti "regionali" dove sono trattati e trasformati in "cereali scuri", ricchi in proteine, che sono venduti sotto forma di "pastiglie" agli allevatori per l'alimentazione del bestiame. Le distillerie di whisky di grano di solito ricuperano l'anidride carbonica prodotta durante la fermentazione, che trova molte applicazioni industriali e nella preparazione di bevande analcoliche.

 

 

80)E' il cereale esaurito rimasto nel "mash tun" (recipiente di macerazione) dopo che si sono spillati il liquido e il mosto ("wort"). Di regola rappresenta intorno al 25 per cento del malto e degli eventuali cereali non maltati presenti nel "mash tun". La "draft" è molto richiesta per la produzione di mangimi.

 

 

81)E' il nome dato alla terza parte del distillato ricevuto dalla seconda distillazione nel processo Pot Still. Questa parte è l'ultimo prodotto indesiderato della distillazione. Come già detto, esso viene rimandato con i "primi spari" allo Spirit Still dove è ricaricato con i "low Wines". Il vocabolo è anche applicato alla prima e all'ultima colata del Patent Still nel quale procedimento esso è rimandato al "wash" per la ridistillazione. L'alcol di coda e i primi spari dell'ultima distillazione della stagione vengono conservati per aggiungerli ai primi low wines della stagione successiva.

 

 

82)Lo Scotch è riconosciuto come la bevanda nazionale scozzese ed è anche la bevanda naturale della Scozia. La produzione dello Scotch Whisky richiede solo materie prime fornite da madre natura: acqua, lievito, torba, ed orzo per il Malt oppure orzo, granoturco e grano per il Grain. L'amido estratto dai cereali viene miscelato con acqua cristallina, che spesso ha attraversato del terreno composto di granito e torba. Anche la torba svolge la sua parte nell'essiccamento dell'orzo germogliante. Il fumo da essa prodotto imparte il sapore al whisky. Il lievito viene aggiunto per avviare la fermentazione. Da questa premessa è chiaro che i distillatori e i miscelatori dello Scotch fanno uso della propria abilità nel combinare le materie fornite da madre natura per ottenere il "drink" piú nobile del mondo. produttori di whisky custodiscono gelosamente la qualità del loro prodotto e l'ambiente che mette a loro disposizione gli ingredienti indispensabili.

 

 

83)Aneddoti: I medici di molti paesi, ma soprattutto quelli scozzesi, affermano che “riuscendo a bere la giusta dose di Scotch nelle circostanze e nel tempo più indicati, nessuna malattia dovrebbe riuscire a intaccare l’organismo del buon bevitore e le sue arterie dovrebbero restare giovani ed elastiche”. Altri aggiungono che se il Whisky viene consumato in giusta misura “favorisce la digestione, combatte il raffreddore, tiene lontana l’influenza e fa svanire l’emicrania”. In uno scritto del 1577,Chronicles,il cronista inglese Raphael Holinshed metteva in evidenza le proprietà medicinali del Whisky: “Se preso con moderazione riduce la flemma, alleggerisce l’animo, rallegra l’umore, cura l’idropisia, dissolve i calcoli, elimina la renella, risolve la flatulenza, protegge e preserva gli occhi dall’accecamento, la lingua dal balbettio, i denti dal tremore, la gola dal rantolo, la trachea dal soffocamento, lo stomaco dal vomito, il cuore dall’ingrossamento, il ventre dalle coliche, l’intestino dal brontolio, le mani dai tremiti, i tendini dal contrarsi, le vene dalle varici, le ossa dai dolori, la vitalità dal venir meno, in verità il liquore è efficacissimo, se assunto con debito giudizio”. Al tempo di Raphael il distillato era ottenuto soprattutto da frumento e differenti tipi di orzo, miscelato con erbe, zucchero e spezie e, infine, addizionato di aromi vegetali con Gin. Infine, la maggior parte degli scozzesi afferma che “a parte le preghiere, una sorsata di Whisky prima di chiudere gli occhi e una sorsata al mattino prima ancora di averli riaperti, assicurano una notte felice e un risveglio dei migliori”. Ruggero Orlando, noto giornalista che fu a lungo corrispondente da New York per la televisione italiana sin dal dopoguerra, scrisse che “la storia degli Stati Uniti non è fatta dai dirigenti o dai gruppi-guida, ma ha proceduto sulla cresta e nel risucchio di una autentica ondata di Whisky, la bevanda che consolò gli uomini della vecchia frontiera, diede nerbo all’epica del West e rappresentò, nel duello con il Rum, la lotta tra lo spiritodelle granaglie, vale a dire della libertà, e lo spirito della canna da zucchero, cioè della schiavitù”. Quando la Guerra Civile statunitense stava attraversando un periodo incerto, il generale Ulysses Simpson Grant fu denunciato al presidente Abraham Lincoln quale ubriacone; il presidente, che era astemio, rispose: “ditemi quale marca di Whisky preferisce affinché io possa inviarne alcune casse agli altri generali”. L’Irish Coffee è una miscela di Whiskey irlandese e caffè caldo ideata in Irlanda ufficialmente nel 1940, ma in realtà nel 1929 fu l’equipaggio dell’aereo che percorreva la rotta Dublino-New York a preparare per la prima volta, per il proprio capitano, caffè caldo addizionato di Whiskey irlandese della casa Jameson invecchiato sette anni. Tuttavia la paternità viene attribuita a un certo Joe Sheridan, barman presso il Foynes Flying Boat Base; in effetti questi aggiunse della panna alla ricetta originale degli operatori di volo. Una curiosità: l’Irish Coffee è detto ancheGaelic Coffee. Robert Burns, poeta e compositore scozzese del Settecento, affermò che “libertà e Whisky vanno insieme”. Kingsley Amis, scrittore, poeta e critico letterario britannico del XX secolo, scrive nel suo divertenteTaccuino di un vecchio bevitore:“LoScotch Whisky è la bevanda che porterei con me sulla proverbiale isola deserta. E con ciò non intendo unicamente dire che è il mio cicchetto preferito. Ma anche che, secondo me, è la cosa che più si avvicina alla bevanda che può essere consumata in ogni momento e in ogni occasione, persino a pranzo. Non molti pensano allo Scotch come a un possibile sostituto del vino da tavola, ma senza ghiaccio e allungato con acqua accompagna molto bene i fritti. Questo vale anche per i piatti freddi e altre insopportabili pietanze”.