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I Cocktails S

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sazerac

Un cocktail dalle antichissime origini, si racconta che risale al 1830, prima della guerra civile. Il merito principale lo ha il genio di tutti i bitter, Antoine Pechaud, che trasferitosi dalle Antille a New Orleans, possedeva una farmacia, e si narra che aveva inventato una bevanda corroborante per amici e clienti, fatta con Cognac , una miscela segreta dei suoi bitter, zucchero e acqua, in un bicchiere a forma di uovo, chiamato “coquette” ed era l’avo dell’attuale Sazerac.

Il nome del cocktail si pensa derivi dal brand di un cognac molto conosciuto a quei tempi “Sazerac-du-Forge et Fils”. Questa bevanda si propagò per diversi anni in un bar che praticamente aveva l’esclusiva perché unico importatore del fortunato cognac, il signor Taylor.

Anni dopo qualcuno gli succedette dando al bar il nome di “Caffè Sazerac”; nel 1870 un certo Thoms Handy prese il comando del Caffè Sazerac, cambiando l’ingrediente principale in rye whiskey, un po’ per i gusti americani, un po’ perché in quegli anni l’epidemia della Fillossera, devastava i vigneti francesi e logicamente la produzione dei cognac era compromessa.

Con gli anni il Sazerac è diventato il simbolo della Louisiana, proprio nel 2008 gli hanno conferito questo titolo. E per gli amanti dei cocktail, l’attuale ricetta del Sazerac è:

5 cl di rye whiskey
1 cl di assenzio
1 zolletta di zucchero
qualche goccia di Peychaud’s bitters (nel nostro caso Creole Bitter)

Per chi volesse cimentarsi nella preparazione del Sazerac, occorrono 2 bicchieri old fashioned, il primo si riempie di ghiaccio, mentre il secondo bicchiere servirà per la preparazione in cui mettiamo la zolletta di zucchero con il bitter e un goccio di acqua, schiacciamo un pochino con il pestello e aggiungiamo il rye whiskey mescolando bene, nel primo bicchiere ormai bello freddo,andremo a togliere il ghiaccio e profumare con l’herbsaint eliminando gli eccessi, infine si versa la miscela ottenuta nel bicchiere bello ghiacciato e profumato di herbsaint, guarnendo con scorzetta di limone.

 

 Sea Breeze

(in italiano brezza marina) è un cocktail alcolico riconosciuto ufficialmente dalla International Bartenders Association. Fa parte della categoria Popular ed è un long drink.

Preparazione
Ingredienti

Procedimento

Si versano gli ingredienti in un bicchiere tipo highball, riempito con ghiaccio. Si guarnisce, infine, con una fettina di lime e si serve con due cannucce.

Storia

Trattasi di un cocktail tipicamente estivo (la brezza del mare), anche grazie alla disponibilità degli ingredienti stagionali. Vodka e succo di frutta rappresenta un mix vincente presente in numerosi drink (come lo Screwdriver). Esiste anche una variante hawaiana, il Bay breeze, con il succo di ananas al posto del succo di pompelmo.

Il cocktail risale agli anni venti, tuttavia pare che la ricetta originale fosse differente da quella usata oggi: per esempio gin e granatina prendevano il posto della vodka e del succo di pompelmo.

 

 

Sex on the beach

(in italiano sesso sulla spiaggia) è un cocktail alcolico che ha molte varianti.

Ci sono due tipi generali:

  • Il primo tipo è fatto con vodka, peach schnapps, succo d'arancia e succo di mirtillo rosso. Questo è un cocktail ufficiale riconosciuto dalla International Bartenders Association.
  • Il secondo tipo è fatto con vodka, Chambord, Midori Melon, succo di ananas e succo di mirtillo rosso. Questo tipo è servito nei locali della catena T.G.I. Friday's ed è elencato nella Mr. Boston Official Bartender's Guide.

Gli ingredienti sono versati assieme a ghiaccio in uno shaker. Si versa il cocktail in un bicchiere tipo Highball glass. Talvolta sono mescolati in quantità minori e serviti come chupito.

Storia

Durante gli anni settanta non venne creato nessun cocktail contenente la parola sex, poiché ritenuto sconveniente nei locali statunitensi. Nacquero quindi prima il fun on the beach e poi il peach on the beach, quest'ultimo composto da 2 cl di vodka, 2 cl di midori, 2 cl di chambord, succo di ananas e di mirtillo rosso, che avevano l'effetto di scurire enormemente il cocktail e donargli un gusto molto dolce. Tuttavia nel continente europeo, all'inizio degli anni ottanta, il midori non era facilmente reperibile: è dunque la formula dell'iniziale fun on the beach ad affermarsi in Europa, modificando poi il proprio nome con quello attuale

 

 

SCREWDRIVER Long drink (highball)

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 2011

Ingredienti e quantità
5.0 cl Vodka
10.0 cl Succo arancia
Mix tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere con ghiaccio. Guarnire con mezza fetta d'arancia

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 2004
SCREWDRIVER Long drink (highball)
Ingredienti e quantità
5.0 cl Vodka
10.0 cl Succo arancia
Mix tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere con ghiaccio. Guarnire con mezza fetta d'arancia

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 1987
Screwdriver
Tumbler
4/10 Vodka
6/10 Succo di arancia
Direttamente nel bicchiere

 

 

 

SIDECAR 
Anytime

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 2011

5 cl Cognac
2 cl Triple Sec
2 cl Succo di limone fresco
Versare tutti gli ingredienti nello shaker riempito di ghiaccio. Agitare bene e versare nel bicchiere da cocktail.

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 2004
Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 1987
Side-Car
Shaker
1/10 Succo di limone
3/10 Cointreau
6/10 Cognac
Shake
Coppetta cocktail

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 1961
Sidecar
2/4 Brandy
1/4 Cointreau
1/4 Succo di limone
Si prepara nello shaker con ghiaccio.
Bicchiere doppia coppetta da Cocktail.

Il Sidecar è stato creato da Harry Mc Halone barman e fondatore del bar Harry's di Parigi negli anni'20. Ha dedicato questo cocktail a un eccentricocapitano che entrò con tutto il suo sidecar nel bar guidato dal suo autista.

 

 

 

Singapore sling

è un cocktail ufficiale International Bartenders Association. Venne creato nel 1915 da Ngiam Tong Boon, barman dell'hotel Raffles di Singapore.

La Ricetta

  • 3 cl di gin
  • 1,5 cl di Heering Cherry Liqueur
  • 0,75 cl di Triple sec
  • 0,75 cl di DOM Benedictine
  • 1 cl di granatina
  • 12 cl di succo d' ananas
  • 1,5 cl di succo di lime fresco
  • 1 spruzzo di angostura

Preparazione

Nel bicchiere di preparazione aggiungere 3 cl di gin, 1,5 cl di Heering Cherry Liqueur, 0,75 cl di triple sec, 0,75 cl di benedictine, 1 cl di granatina, 1,5 cl di succo di lime, 12 cl di succo d'ananas, uno spruzzo di angostura. Versare il tutto in uno shaker pieno di ghiaccio ed agitare. Filtrare in un bicchiere highball precedentemente riempito di ghiaccio. Guarnire con una fettina d'ananas e con una ciliegia maraschino.

 

 

Spritz Veneziano

  • 6 cl Prosecco
  • 4 cl Aperol
  • Spruzzo di Soda water

Procedimento: versare gli ingredienti in un old fashioned con ghiaccio. Colmare con uno spruzzo di soda e guarnire con mezza fetta d’arancia.

Con il nome Spritz si intende generalmente un aperitivo alcolico a base di vino e acqua ed a piacere si può aggiungere Aperol, Select, Campari o Bitter. Dapprima molto popolare in Germania, con il nome Spritzer (o anche Gespritzter o Weinschorle), poi negli ultimi anni è divenuto celebre nel Triveneto e da qui in tutta Italia, seppur con ricette modificate.
Secondo alcuni la bevanda avrebbe origine nel periodo della Prima Guerra Mondiale, intorno al 1917, durante l’occupazione austriaca sul Piave tra le colline di Valdobbiadene e Conegliano dove regnava il Prosecco, in particolare nelle aree di Treviso, Padova, Vicenza, Venezia, Udine, Trieste e Pola.
Ma andando ancora a ritroso nel tempo, pare che d aver contribuito alla diffusione dello Spritz, siano stati i soldati dell’Impero austriaco di stanza in quella che fu la Repubblica Serenissima i quali, per stemperare l’elevata gradazione alcolica dei vini veneti, li avrebbero allungati con seltz; da qui si vuole l’origine del nome, che dovrebbe derivare dal verbo tedesco “spritzen”, che significa “spruzzare”, il gesto appunto di allungare il vino con l’acqua (in modo simile allo Spritzer austriaco).

 

 

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 2011
STINGER

After dinner
Ingredienti e quantità:
2,0 cl crema menta bianca
5,0 cl Brandy
Si prepara nello shaker con ghiaccio e si serve in coppa da cocktail.

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 2004
STINGER
After dinner
Ingredienti e quantità:
2,0 cl crema menta bianca
4,0 cl Brandy
Si prepara nello shaker con ghiaccio e si serve in coppa da cocktail.

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 1987
Stinger
Shaker
3/10 Crème de Menthe bianca
7/10 Cognac
Shake
filtrare nel old-fashioned glass pieno di ghiaccio.

Cocktail I.B.A. (International Bartenders Association) del 1961
Stinger
2/3 Brandy
1/3 Crema di menta bianca
Si prepara nello shaker, con ghiaccio cristallino.
Coppetta da Cocktail.

 

 

 
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