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I cocktails P

Il Paradise 

è un particolare cocktail fruttato a base di Gin che viene servito abitualmente come aperitivo; nato in Inghilterra negli anni '20, è diffuso soprattutto nel Nord Europa. È un cocktail ufficiale IBA

  • 3,5 cl di gin
  • 2 cl di brandy all'albicocca (apricot brandy)
  • 1,5 cl di succo d'arancia

Preparazione:
In uno shaker con ghiaccio, versate il Gin, l'Apricot Brandy e il succo d'arancia, agitate bene ed energicamente per pochi secondi e avrete ottenuto il Paradise.

Consigli:
Servite il drink in un bicchiere da cocktail a doppia coppetta, non sono necessarie guarnizioni.

Idee e varianti:
Potete provare a sostituire il succo d'arancia con succo di albicocca.

 

Pisco Sour

  • 4,5 cl Pisco
  • 3 cl Succo di limone fresco
  • 2 cl  Sciroppo di zucchero
  • 1 albume d’uovo, da un piccolo uovo (come di quaglia)
  • Una spruzzata di Angostura bitter alla fine

Procedimento: versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio e filtrare in una flûte. Aggiungere alcune gocce di Angostura.

Il Pisco sour è un cocktail a base di Pisco, un’acquavite di vino di origine peruviana. Il cocktail oggi è il drink nazionale del Perù, anche se il Cile ne contesta e vuole appropriarsi della realizzazione.

Considerati gli ingredienti, si potrebbe utilizzare anche il blender per amalgamarli meglio.

La città di Pisco si trova in Perù, nella regione centro meridionale. A circa trecento chilometri a nord di Pisco, si trova il porto El Callao del quale si narra che nell’Ottocento le navi mercantili non ripartissero senza aver fatto un buon carico di un’ottima acquavite di Pisco: da qui il nome del distillato. Si vuole che l’uva dalla quale esso deriva, fosse già coltivata al tempo degli Inca, ma l’ipotesi più credibile è quella avanzata dal mercante fiorentino Francesco Carletti nel 1595: egli sosteneva infatti che l’uva fosse stata portata in Perù dagli spagnoli, dato che il loro vino non avrebbe resistito alla traversata dell’Atlantico per giungere in Sud America, o comunque i costi di trasporto sarebbero stati proibitivi.

 

 

 

 

Planter's Punch

La parola punch deriva dal Hindi: “panch” che significa cinque. Cinque come gli ingredienti originali che componevano questa bevanda: arrack, zucchero, limone, acqua e the o spezie. Il nome fu adottato dai marinai della British East India Company e portato in Inghilterra, da dove successivamente è stato diffuso nei paesi europei. Le prime citazioni di questo termine nei documenti ufficiali britannici rissale al 1632. In quei tempi i punch erano del tipo Wassail ( bevande calde ed analcoliche, consumate generalmente alle feste invernali nei paesi nordeuropei), oppure bevande calde a base di brandy o vino. Ma intorno a 1655 in Jamaica insieme alla nascita del rum, nacque anche la versione moderna del punch e già nel 1671 troviamo i primi riferimenti ai “punch houses”, luoghi dove il punch veniva consumato. Planter’s Punch in origine non era riferito ad un cocktail in particolare, ma ad una serie di cocktail contenenti rum in combinazione con: succo di limone, arancia, ananas, granatina, Angostura, curacao, spezie e soda.
In ogni caso l’eccezionale versatilità di questo tipo di bevanda ha fatto sicché entrasse nel patrimonio gastronomico di tanti popoli. I punch vengono consumati come aperitivo in tanti paesi caraibici, del Medio ed Estremo Oriente. Hawaiian Punch dalle isole omonime è un drink analcolico composto dai succhi di 7 frutti: albicocca, arancia, ananas, maracuja, mela, guayaba e papaia. In Messico invece i punch vengono chiamati Agua Loca(acqua pazza, esp.) e sono composti da zucchero di canna fermentato, tequila o mezcal ed “agua fresca “od orzata. L’agua fresca è un infusione zuccherina di frutti secchi, semi e cereali. La versione più usata per la preparazione dell’Agua Loca è l’Agua de Jamaica, un infisione di Karkadè(ibisco). Sujeonggwa è la bevanda tradizionale coreana che viene servita nelle occasioni speciali come i matrimoni ed è un punch dolce e leggermente piccante, a base di Kaki secco, canella e zenzero. Il punch fa parte anche della tradizione nordeuropea. Il Natale tradizionale in Germania spesso include il “Feuerzangebowle”, un “Punsch” caldo a base di succo di frutta, spezie, vino e Zucherhut (grosso cubo di zucchero), imbevuto di rum (Stroh 80°), infuocato e posizionato si scioglie lentamente sul “Feuerzange”, una pinza speciale che lo sorregge sopra il pentolino contenente gli altri ingredienti.

Ricetta

  • 1 1/2 oz o 4.5 cl Rum scuro
  • 1 1/4 oz o 3.5 cl succo d'arancia
  • 1 1/4 oz o 3.5 cl suco d'ananas
  • 3/4 oz o 2 cl succo di limone
  • 1/4 oz o 1 cl Granatina
  • 1/4 oz o 1 cl zucchero liquido
  • 3 o 4 dashes di Angostura

    Preparazione

    Mettere tutti gli ingredienti, eccetto l'Angostura, nello shaker colmo di ghiaccio e shakerare. Filtrare e versare in un bicchiere colmo di ghiaccio. Aggiungere l'Angostura a fine preparazione. Guarnire con ciliegia al maraschino e fetta d'ananas.




Il Porto Flip

fa parte della famiglia dei “flip”, cioè quei cocktail a base di uova e dalla consistenza spumosa. Solitamente sono bevande energetiche a base di liquore, zucchero e uovo, e quello che propongo qui è uno squisito esponente di questo gruppo di cocktail. La base di porto ha di per sé un leggero grado alcolico, che l'aggiunta del brandy rende un tantino più consistente, rendendolo un ottimo accompagnamento per dessert secchi, oppure per un dopo cena invernale.

Composizione

  • 1.5 cl di brandy
  • 4 cl di vino Porto
  • 1 cl di tuorlo d'uovo

Preparazione:
Versate gli ingredienti nello shaker insieme al ghiaccio, agitate con forza. Servite filtrando nella coppetta cocktail (ricordatevi di raffreddarla prima di utilizzarla). Spolverate infine la noce moscata in superficie e il cocktail è pronto.

Consigli:
Se preferite un sapore più dolce, aggiungete nello shaker un cucchiaino di zucchero di canna.

Idee e varianti:
Potete utilizzare anche del cognac al posto del brandy, il risultato è ottimo lo stesso.

 

 

 

 

 

Il Piña Colada

(in spagnolo "Ananas pressata") è un cocktail molto dolce a base di rum chiaro, latte di cocco e succo d'ananas (o ananas a pezzetti), originario di Porto Rico.

Storia del Piña Colada

Esistono diverse versioni circa l'origine di questa bevanda. Alcune testimonianze parlano di "bevande a base di ananas e rum", ma senza il latte di cocco, già dagli anni venti. Un riferimento iniziale ad una bevanda chiamata Piña Colada composta da rum, noce di cocco e ananas, si trova nell'edizione del 16 aprile 1950 del New York Times:

(EN)
« Drinks in the West Indies range from Martinique's famous rum punch to Cuba's pina colada (rum, pineapple and coconut milk). Key West has a variety of lime swizzles and punches, and Granadians use nutmeg in their rum drinks. »
(IT)
« I cocktails delle Indie Occidentali variano dal famoso punch al rum della Martinica alla pina colada di Cuba (rum, ananas e latte di cocco). A Key West ci sono numerosi swizzles al lime e punch, e gli abitanti di Grenada usano noce moscata nei loro drink al rum. »
(New York Times, 16 aprile 1950)
La targhetta in marmo che testimonia la "nascita" del Piña Colada nella Vecchia San Juan.

Un'altra versione riconosce il Piña Colada come bevanda tipica di Porto Rico, paese dove si dice sia stato creato per la prima volta nel 1963 da Don Ramon Portas Mingot, che tentando di ideare un cocktail originale a base di frutta, preparò il primo Piña Colada. Nella Vecchia San Juan c'è una targhetta commemorativa in marmo per ricordare questo evento. È probabile quindi che in buona parte dei Caraibi, già dagli anni cinquanta, si fosse a conoscenza di questo tipo di bevanda, chiamata semplicemente "ananas colata", ma fu nel 1963 che essa venne ufficializzata col nome di Piña Colada e assunta come bevanda nazionale portoricana. La Piña Colada ha molti punti in comune con un altro cocktail: lo Swimming Pool, che in alcune varianti si avvicina quasi del tutto alla bevanda portoricana.

Ricetta IBA

  • 3 cl White Rum
  • 9 cl Pineapple juice
  • 3 cl Coconut milk

Blend all the ingredients with ice in a electric blender, pour into a large goblet or Hurricane glass and serve with straws.
Garnish with a slice of pineapple with a cocktail cherry

Cocktail simili

  • La versione analcolica del Piña Colada è chiamata Virgin Piña Colada (o anche semplicemente Virgin Colada o Piñita Colada).
  • Il Chi Chi è identico al Piña Colada salvo per il rum che viene sostituito con la vodka.

 

 

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