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Lattuga

Lattuga

(nome scientifico lactuca sativa) è una pianta angiosperma dicotiledone appartenente alla famiglia delle Compositae, la stessa famiglia di ortaggi a foglie delle bietole e degli spinaci.

la lattuga possiede un potere saziante molto elevato e fornisce solo 18 kcal per 100 grammi. In Italia, importante paese orticolo, le coltivazioni di lattuga si estendono in varie zone e in diverse condizioni climatiche con una ricca differenziazione varietale. L’interesse crescente del mercato nei confronti della lattuga è dovuto agli aspetti nutrizionali che la rendono estremamente importante in specifici regimi alimentari. Con un potere saziante molto elevato (sul breve periodo), solo 18 Kcal su 100 g e un’ottima funzione depurativa per l’organismo, la lattuga in ogni sua varietà è ormai entrata nel paniere della spesa alimentare quotidiana

La lattuga presenta un apparato radicale superficiale, con fusto breve e carnoso su cui si inseriscono le foglie. Durante la crescita, il fusto si allunga, formando uno scapo ramificato, che può raggiungere un'altezza compresa tra i 60 ed i 130 centimetri. Le ramificazioni dello scapo fiorale terminano con capolini di 15-25 fiori di colore giallo. Il colore delle foglie, invece, cambia da tipo a tipo e varia dal verde più o meno chiaro al rosso-violaceo o al bianco. La lattuga viene consumata principalmente cruda se le foglie sono fresche e giovani, ma può anche essere bollita o stufata.

A differenza della cicoria o del radicchio dal sapore amarognolo, la lattuga ha una tendenza dolce.

Origini della lattuga

Le origini della lattuga sono piuttosto incerte, si pensi provenga dalla Siberia, o comunque dall'Oriente, ma era conosciuta e consumata anche in Europa fin dall'epoca dei Greci e dei Romani. Il suo nome le venne dato dagli antichi abitanti d'Italia per il fatto che questa pianta secerne un succo lattiginoso, il lattice, da cui lattuga. Nel linguaggio colloquiale italiano essa viene, spesso ed erroneamente, chiamata insalata, ma in realtà l'insalata è piuttosto il piatto che si prepara con la lattuga.

Le stagioni della lattuga

La produzione delle diverse specie di lattuga non ha interruzioni nel corso dell'anno, poiché ogni specie è strettamente legata alle caratteristiche del clima: alcune, infatti, si adattano meglio alle temperature invernali (indivia riccia, indivia scarola, radicchi), altre sono tipicamente primaverili-estive (lattuga cappuccio, lattuga romana, lollo, trocadero), altre ancora sono estive-autunnali (lattuga a costa lunga, iceberg). Tutte le lattughe si adattano bene a qualsiasi tipo di terreno, sabbioso o argilloso che sia.

Classificazioni della lattuga

In natura ed in commercio esistono moltissime varietà di lattuga, che si differenziano le une dalle altre per diverse caratteristiche quali la forma, il colore e la disposizione delle foglie, oltre che per l'aspetto del grumolo alla base. All'interno di una stessa specie di lattuga, inoltre, esistono ulteriori differenziazioni che creano i diversi cultivar di lattuga.

Lactuca capitata, che comprende le varietà a cappuccio, con grumoli rotondeggianti più o meno compatti e foglie lisce di colore chiaro e dalla consistenza croccante, come la Trocadero o l'Iceberg, ma ne esistono molti cultivar meno famosi come Meraviglia delle Quattro Stagioni, Regina di Maggio, Goccia d'oro, Batavia bionda di Parigi, Augusta, Appia, Aurelia, Bionda di Berlino, Bruna e Rossa d'Inverno.

Lactuca longifolia, alla quale appartengono le cosiddette lattughe da coste, come la Romana, con foglie erette e allungate, coste carnose e cespo oblungo e voluminoso.

Lactuca secalina, che comprende tutte le varietà con foglie più o meno ondulate o arricciate di colore verde scuro o rossicce, come la Gentilina.

Lactuca acephala, la cosiddetta lattuga da taglio, con foglie grandi e leggere di colore marrone-rosso, che comprende varietà come Trentina, Comune, Lollo, Verde ricciolina, Bionda ricciolina, Spinacio e Lattughino riccio d'America.

Le lattughe più diffuse in Italia

        Lattuga romana:

Songino o valeriana:

Lattuga Cappuccio: Coltivata tutto l’anno grazie alla presenza di numerose varietà (Trocadero, Regina di Maggio, Great Lakes, Batavia Bionda) è una lattuga dalla forma tondeggiante. Le foglie grandi e carnose, lievemente croccanti, sono ideali per un uso in insalata accompagnata da altri elementi vegetali.

Iceberg:Appartiene alla stessa specie delle insalate cappuccio ma ne condivide solo la forma: questa lattuga è infatti nota per il colore chiaro e la croccantezza. Una buona produzione di questa verdura è concentrata in Sardegna: qui prende anche il nome di cupettone. La qualità dell’Iceberg si riconosce dalla foglia, che deve avere un colore uniforme, privo di macchie. Insalata iceberg è un ortaggio croccante che per la sua freschezza, colore verde chiaro e il cespo dalla bella forma rotonda è diventato popolare in alcune aree italiane.
L’insalata iceberg è stata introdotta alla fine del diciannovesimo secolo negli Stati Uniti con il nome di iceberg, perchè la prima ordinazione venne consegnata in treno, proveniente dalla California, tenuta sotto uno strato di ghiaccio.
L’insalata iceberg forma un cespo compatto. Le foglie, di color verde chiaro, sono robuste, croccanti e un pò trasparenti da sembrare congelate. Il sapore è più piccante e profumato di quello della lattuga.

        Lattuga riccia: viene impropriamente chiamata indivia riccia, appartiene al gruppo della latcuca acephala, ha foglie arricciate che non si chiudono nemmeno a pieno sviluppo e sapore amarognolo

             Viene consumata cruda, spesso unita ad  altre varietà di insalata, alle quali aggiunge un delicato tocco amarognolo e una certa ruvidezza. Ha proprietà dissetanti.

Lattuga riccia Viene, impropriamente chiamata indivia riccia, appartiene al gruppo della lactuca acephala, ha foglie arricciate che non si chiudono nemmeno a pieno sviluppo e sapore amarognolo. Viene consumata cruda, spesso unita ad altre varietà di insalata, alle quali aggiunge un delicato tocco amarognolo e una certa ruvidezza. Ha proprietà dissetanti.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/lattuga.html
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Lattuga riccia Viene, impropriamente chiamata indivia riccia, appartiene al gruppo della lactuca acephala, ha foglie arricciate che non si chiudono nemmeno a pieno sviluppo e sapore amarognolo. Viene consumata cruda, spesso unita ad altre varietà di insalata, alle quali aggiunge un delicato tocco amarognolo e una certa ruvidezza. Ha proprietà dissetanti.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/lattuga.html
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Trentina. Tra le cultivar del Lattughino una molto tipica è la Trentina, lattuga dalla foglia frastagliata e dal colore verde-rosso deciso. Non ha una diffusione sul mercato. È possibile reperirla nei mercati locali del Trentino.

Lattughino. Comprende molte varietà di lattughe note come la la gentile o gentilina, la Lollo e la Canasta. Condividono caratteristiche come il cespo più o meno aperto e le foglie ricce o ondulate. Nel caso della lattuga gentile la si riconosce dal colore, che va dal verde chiaro al rossiccio con foglia ondulata. È tipica da insalata ma deve essere consumata molto fresca per non perdere le caratteristiche della foglia. La lattuga Lollo, nelle cultivar di Lollo bionda e Lollo rossa, è una lattuga molto arricciata, ricca di gusto e capace di conservarsi più a lungo delle altre. Il nome della cultivar indica anche il colore delle foglie, che va dal verde al rossiccio. La Canasta ha un cespo dalle dimensioni medie. Oltre all’uso crudo è adatta per cotture alla griglia o appassite in forno.

Pesciatina o Toscana. Il nome indica provenienza: è infatti una cultivar locale di Pescia, comune compreso tra Lucca e Pistoia. Si tratta di una lattuga molto saporita dal cespo aperto, con foglie bollose e croccanti dal colore verde intenso e sfumature rossastre.

Salanova. Una particolare varietà dal marchio registrato che dà origine a lattuga di 2 tipologie: a foglia frastagliata verde o rossa (tipo Lollo) o a cespi multifoglia a cappuccio.

Pasqualina. Dalla foglia piccola e frastagliata, è una cultivar tipicamente primaverile: da qui il nome. Reperibile pochi mesi all’anno nei mercati locali.

Manigotto. Cespo grande e con foglie larghe che danno forma rotonda. Le foglie esterne risultano di un verde più brillante rispetto al cuore del vegetale e hanno una consistenza marcata tale da renderla ideale anche per la cottura oltre che per il consumo fresco.

 A oggi il mercato della lattuga ha conosciuto un’espansione grazie anche alla tecnologia della IV Gamma, ovvero il prodotto già lavato, porzionato e confezionato in busta sotto atmosfera modificata. L’elevato costo di questi prodotti si giustifica dall’alta qualità della foglia ma anche dalla complessa lavorazione a cui questa è sottoposta per riuscire a mantenersi integra e buona fino al consumo. La ricchezza delle cultivar si estende a livello locale lungo tutta la nostra penisola.

Caratteristiche nutrizionali della lattuga

Al momento dell'acquisto è bene scegliere cespi di lattuga il più possibile sodi e compatti, e con una minima quantità di foglie sciupate o avvizzite o bucate da insetti. La lattuga di buona qualità deve avere cappuccio ben sodo e chiuso, foglie sane e tenere, colori vivaci. Una volta portata a casa è bene non lasciare la lattuga negli involucri di plastica, poiché marcirebbe in poco tempo, ma va sistemata in un contenitore coperto con un panno inumidito e posta in un cassetto del frigorifero dove l'aria riesca a circolare. La lattuga si conserva al massimo per 3-4 giorni. Prima dell'uso va lavata bene come tutti i vegetali mangiati crudi. Come altre specie di insalate, la lattuga che si trova in commercio nella grande distribuzione viene conservata con il metodo del vacuum cooling, che consente di raffreddare le foglie mediante la rapida evaporazione dell'acqua. Dal punto di vista nutrizionale, le lattughe sono ricche di vitamine (A e C), sali minerali (calcio, ferro, magnesio, potassio) e fibra solubile, particolarmente efficace nella prevenzione dell'arteriosclerosi. Fin dall'antichità a tutti i tipi di lattuga vengono riconosciute proprietà calmanti, rinfrescanti, analgesiche, antiossidanti e stimolanti dell'appetito. Sarebbe bene iniziare ogni pasto con un piatto di lattuga fresca.