www.vinocibo.it

Coriandolo

Il Coriandolo

nome scientifico Coriandrum sativum, è una pianta erbacea annuale conosciuta anche con il nome Cilantro ed appartiene alla famiglia delle Apiecee/Ombrellifere. La parola latina coriandrum deriva dal greco e significa "somigliante alla cimice"; questo perché i frutti acerbi e le foglie del coriandolo emanano un odore sgradevole che richiama quello delle cimici. La pianta del coriandolo è originaria dell'oriente, ha un fusto eretto e presenta piccoli fiori bianchi; del coriandolo si usano soprattutto i frutti che crescono ad inizio estate.

Composizione
I semi di coriandolo sono composti da circa il 9% di acqua, contengono grassi, carboidrati, proteine, fibre e ceneri. I minerali presenti nel coriandolo sono: calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, ferro, zinco, selenio e manganese. I semi contengono alcune vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3 ), vitamina C, fitosteroli, linalolo e flavonoidi. Ogni 100 gr. di semi di coriandolo si ha un apporto calorico pari a 298 K/cal.

Proprietà
I frutti del coriandolo hanno diverse proprietà terapeutiche:favoriscono la digestione, aiutano ad eliminare i gas intestinali ed apportano benefici in caso di crampi intestinali. Altre proprietà del coriandolo riguardano la cura dell'emicrania e i benefici che la sua assunzione apporta in caso di diarrea. Per uso esterno il coriandolo combatte i reumatismi ed ha proprietà antidolorifiche; se aggiunto all'acqua utilizzata ai pediluvi ha un effetto rilassante ed elimina il gonfiore. L'uso del coriandolo è sconsigliato alle donne durante la gravidanza e l'allattamento, inoltre un uso eccessivo può causare problemi a livello nervoso. In ultimo, il consumo di semi di coriandolo è particolarmente indicato per gli individui affetti da celiachia in quanto non contengono glutine.

Uso in cucina
Il coriandolo, col suo aroma delicato, può essere aggiunto in molte preparazioni gastronomiche senza coprire il gusto delle pietanze. Questa spezia si presta molto bene a insaporire zuppe e minestre, legumi, carne, pesce e verdure, in particolar modo cavoli e crauti. I semi interi sono indicati nella preparazione di sottaceti e salamoie mentre macinati sono perfetti per insaporire carne, pesce e insaccati. Il coriandolo è un ottimo ingrediente per le miscele di spezie per il suo sapore delicato e lo troviamo tra gli ingredienti del curry e del garam masala, la miscela di spezie indiana. Degli accostamenti con altre spezie da provare sono quello con timo e pepe per dare un tocco esotico al riso bollito e quello con la noce moscate per insaporire il purè di patate. Nella cucina internazionale il coriandolo è molto apprezzato, meno in quella italiana, dove viene adoperato nelle preparazioni di insaccati (spesso scambiato per pepe) e come aroma per liquori e digestivi. In Marocco è usato nelle marinate e nei ripieni di carne mentre in Egitto viene abbinato ai fagioli. In Oriente sono più utilizzate le foglie, il cui odore è molto forte e non risulta a tutti gradevole, per aromatizzare insalate e zuppe. Le foglie di coriandolo sono presenti anche in molte pietanze messicane. Nell’Europa centrale i semi di coriandolo insaporiscono la cacciagione, i sottaceti e le salamoie, le verdure e i funghi.  Nei Balcani è una spezia molo apprezzata per insaporire il pane, la frutta e alcuni dolci. Il coriandolo è usato nella preparazione di liquori e digestivi, lo troviamo ad esempio nel Ratafià, nel Gin e nello Chartreuse.

Lo sapevate che..............

  • Lo scrittore romano Plinio il Vecchio sosteneva che alcuni semi di coriandolo posti sotto al cuscino avevano la proprietà di curare alcuni mali come per esempio il mal di testa.
  • La pianta del coriandolo venne introdotta nel nostro continente dagli Egiziani che già in tempi antichi mettevano semi di coriandolo nel vino per aromatizzarlo.
  • I semi di coriandolo vanno conservati interi, al buio, in barattoli di vetro con chiusura ermetica; una volta macinati non conservano le loro proprietà a lungo, meglio quindi macinarli al momento.
  • Il finocchio mal sopporta la vicinanza del coriandolo nell'orto per cui, se decidete di seminarlo tenete le due piante lontane una dall'altra.
  • Il coriandolo appartiene alla stessa famiglia del cumino e dell'aneto.
  • Il coriandolo può anche essere coltivato in vaso; quando le foglie tendono a diventare gialle quello è il segnale che è tempo di raccogliere i semi.
  • L'utilizzo del coriandolo risale a più di 5.000 anni fa e viene anche citato sulla Bibbia nel libro dell'Esodo.
  • Il coriandolo, insieme all'avocado ed al peperoncino è anche l'ingrediente base della famosa salsa guacamole.
  • Nella medicina cinese il coriandolo veniva impiegato nella cura delle intossicazioni alimentari.
  • L'aroma del coriandolo è molto particolare e pungente, per questo motivo non è tollerato da molte persone