www.vinocibo.it

Valeriana

La Valeriana,

nome scientifico Valeriana Officinalis, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Valerianacee di cui se ne contano circa 200 tipologie diverse.

La valeriana è caratterizzata da un odore abbastanza forte e sgradevole e da graziosi fiorellini color bianco rosa che sbocciano nel periodo compreso tra aprile e giugno; la valeriana è diffusa un po' in tutta l'Europa, la si trova anche oltre i 1.000 metri d'altezza dove,  per crescere, predilige luoghi umidi.
La valeriana è anche nota come erba dei gatti, è ermafrodita e l'impollinazione avviene tramite gli insetti; il suo nome deriva dal latino "valere" che significa rigoglioso.
Le parti della valeriana utilizzate, grazie alle loro proprietà terapeutiche, sono le radici.
La  radice di valeriana è composta principalmente da olio essenziale e sesqiterpeni ed iridoidi; oltre a queste sostanze nella valeriana troviamo anche degli alcaloidi come la valeranina e il valtrossale. Nelle radici di valeriana è anche presente l'acido gamma aminobutirrico noto anche come GABA.
I principi attivi della valeriana esercitano la loro azione sul sistema nervoso centrale, hanno proprietà sedative ed i loro benefici sono tangibili a livello di sonno in quanto, assumendo valeriana, ci si addormenta con maggior facilità; in pratica si riduce il tempo necessario per prendere sonno ed anche la qualità di quest'ultimo migliora.
Grazie alle sue proprietà sedative la valeriana può essere impiegata anche per curare gli stati d'ansia. A tal proposito, sia per favorire il sonno che per contrastare gli stati d'ansia è consigliato assumere la valeriana sotto forma di infuso.
Per la preparazione occorre far scaldare una tazza d'acqua ( non troppo bollente in quanto la valeriana potrebbe perdere alcune delle sue proprietà ), immergervi un cucchiaio di radice di valeriana, coprire la tazza e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere prima di andare a dormire per chi ha problemi di insonnia, mentre per gli stati d'ansia si consiglia di  assumere la valeriana al mattino e nel pomeriggio.
Altri benefici della valeriana si registrano in caso di dolori e crampi a livello intestinale.
La valeriana non deve essere assunta contemporaneamente ai barbiturici, da bambini con meno di otto anni, da donne in stato interessante o durante l'allattamento; la valeriana, se assunta in quantità modiche e per non più di due settimane, è una pianta considerata sicura che non provoca effetti collaterali degni di nota.
Se invece la valeriana viene assunta in modo eccessivo o per un periodo di tempo prolungato è possibile che si manifestino alcuni effetti collaterali come il mal di testa, la difficoltà a prendere sonno, l'aumento della pressione sanguigna, vertigini, offuscamento della vista e la tachicardia.
Utilizzata insieme ad altri farmaci come sonniferi e tranquillanti potrebbe potenziarne gli effetti. Non si utilizza in cucina.

Lo sapete che..................
  • valeriana può limitare l'assimilazione del ferro da parte dell'organismo per cui è consigliato, se si desidera integrare la dieta con alimenti contenenti ferro, di assumerli in momenti differenti.
  • L'olio essenziale di valeriana è particolarmente forte per cui, solitamente, lo si utilizza in concomitanza di altri oli come quello di oliva o di mandorla.
  • La pianta della valeriana è conosciuta fin dal medioevo; pare che fino a qualche secolo fa essa veniva utilizzata per curare l'epilessia.
  • La valeriana non deve essere assunta nelle due ore che precedono lavori in cui è richiesta particolare concentrazione, tra cui anche la guida.
  • Per favorire il sonno si possono prendere 20 gocce di tintura madre di valeriana in un po' d'acqua mezz'ora prima di coricarsi.
  • A differenza dei sonniferi ed i sedativi la valeriana può essere assunta senza il rischio di dover incorrere in effetti collaterali come sonnolenza diurna e senso di stordimento.
  • L'ente americano Food and Drug Administration ha classificato la pianta della valeriana come generalmente sicura; questo grazie all'assenza di effetti collaterali particolari se consumata nelle dosi e nei tempi consigliati.
  • Gli effetti collaterali si sono riscontrati nell'assunzione di alti dosi di valeriana quantificabili in 900 mg. al giorno di estratto secco protratti per lungo tempo.
  • La valeriana viene anche chiamata "erba dei gatti" perché ha la proprietà di attirare i gatti che si buttano letteralmente sopra alla pianta fino a distruggerla.