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Arachidi

Arachidi

I semi di arachide, comunemente noti come “noccioline americane”, appartengono all’Arachis hypogaea, pianta erbosa della famiglia delle fabacee originaria del Brasile che si adatta bene alle regioni caratterizzate da un clima caldo. L’industria alimentare fa un largo uso dei semi di arachide: oltre ai baccelli legnosi tostati e alle preparazioni sgusciate e salate presenti in commercio, che costituiscono il classico accompagnamento da aperitivo, questi semi vengono impiegati anche per la produzione di un olio vegetale (detto, appunto, “olio di semi di arachide”), particolarmente indicato per la frittura degli alimenti, e del burro di arachidi, consumato soprattutto negli Stati Uniti.

Arachidi: Proprietà e benefici

Sul piano nutrizionale, le arachidi sono ricche di fibre, di minerali (rame, zinco, manganese, potassio, magnesio), di proteine e risultano piuttosto caloriche, oltre 600 calorie per ogni etto. Pertanto, esse rappresentano uno spuntino indicato per chi ha problemi di astenia e di stanchezza cronica, e possono costituire un alimento ottimale anche per chi pratica dello sport.

Negli ultimi anni, le arachidi sono state oggetto di diverse ricerche scientifiche che ne hanno voluto testare empiricamente gli effetti sull’organismo umano. In particolare, il buon contenuto di grassi monoinsaturi lasciava ipotizzare che le arachidi potessero rivelarsi utili nella prevenzione del rischio di patologie cardiovascolari. Ipotesi, questa, confermata da diversi test scientifici, i quali hanno stabilito come il consumo abituale di questi semi avesse effetti positivi sul cuore e sulle arterie favorendo, inoltre, la riduzione del Colesterolo. I semi di arachidi, inoltre, sono una preziosa fonte di antiossidanti, quali vitamina E, acido oleico e resveratrolo, tanto da essere ritenuti efficaci anche nella prevenzione del cancro. Anche in questo caso, diversi ricercatori hanno provato a stabilire una correlazione tra il consumo di arachidi e la diminuzione del rischio di insorgenza di tumori. Segnaliamo, a tal proposito, uno studio condotto a Taiwan, che ha coinvolto oltre 24 mila persone. I partecipanti all’esperimento hanno inserito nella propria dieta noccioline americane almeno 2 giorni a settimana, per un periodo di tempo piuttosto lungo. I medici asiatici, analizzando i dati emersi dai test, hanno evidenziato come un regime alimentare ricco di arachidi avesse ridotto il rischio di cancro al colon del 58% per gli uomini e del 27% per le donne. Nelle arachidi è contenuta anche una buona quantità di niacina, o vitamina B3, che recenti studi clinici hanno stabilito risultare efficace nel prevenire l’insorgenza del morbo di Alzheimer.

Consigli e controindicazioni

Le arachidi, come pure le pannocchie di mais e le spighe di cereali, sono alimenti che rischiano di essere contaminati dalle aflatossine, micotossine che possono determinare patologie gravi quali la cirrosi epatica e alcune forme di tumore. Pertanto, è indispensabile scegliere sempre prodotti di buona qualità e verificare che i baccelli siano croccanti ed integri. Nel caso i semi risultassero in qualche modo alterati, ad esempio perché scuri oppure ricoperti da una polvere grigiastra, è assolutamente necessario buttarli via senza indugio. Meglio optare per le arachidi naturali, quelle con il guscio, più sane rispetto alle noccioline già salate, che favoriscono invece maggiori introiti di sodio e di calorie. Infine, i semi di arachidi sono controindicati per coloro che hanno problemi di ipertensione e di ipertrigliceridemia. Chi segue una dieta ipocalorica dovrebbe consumarne con molta moderazione.