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Primitivo di Manduria Dolce Naturale

Primitivo di Manduria Dolce Naturale

Zona di produzione e storia

Zona di produzione: Avetrana, Carosino, Erchie, Faggiano, Fragagnano, Grottaglie, Leporano, Lizzano, Manduria, Maruggio,

Monteparano, Oria, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di S.Giuseppe, Sava, Torre S. Susanna, Torricella e le isole amministrative del comune di Taranto.
La vite e il vino in Puglia esistono praticamente da sempre, questo vino era già presente sui banchetti dell’Antica Roma e alcuni signori come Plinio e Orazio ne decantavano già le virtù. Il Primitivo è il vitigno autoctono più importante della Puglia. Di origine incerta, la sua introduzione è forse riconducibile alla colonizzazione Fenicia o alla successiva Ellenica. Il suo nome deriva dal fatto che la pianta fiorisce in anticipo, e i suoi grappoli maturano precocemente, circa due-tre settimane rispetto ad altri tipi di vite.

Vitigni - Grado alcolometrico minimo - Invecchiamento e qualifiche

Composizione ampelografica: 100% Primitivo.

All'atto dell'immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16 % vol. di cui effettivo 13 % vol.
- acidità totale minima: 5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 30 g/l.
Il residuo zuccherino non deve essere inferiore a 50 g/l.

Caratteristiche organolettiche

Alla vista è rosso, intenso, con sfumature violacee in gioventù che tendono ad attenuarsi con l’età, volgendo al granato.
All’olfatto risulta ampio con una ricchezza di sensazioni complesse di frutti a bacca rossa.
Al gusto è secco, asciutto, caldo, sapido, di gran corpo e potenza, ma al contempo morbido e mai invadente con i suoi tannini nobili.

Abbinamenti e temperatura di servizio

Temperatura di servizio: 10° - 14°C.
Si abbina con cibi di fine tavola, formaggi pecorini stagionati dal gusto deciso, mandorle tostate, fichi, castagne, pasticceria secca.