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rosazzo


Rosazzo D.O.C.G.

(D.M. 14/10/2011 - G.U. n.249 del 25/10/2011)
-zona di produzione: in provincia di Udine: comprende i territori vocati alla viticoltura di parte dei comuni di Corno di Rosazzo, Manzano e San Giovanni al Natisone;

- base ampelografica: min. 50% friulano, 20-30% sauvignon, 20-30% pinot bianco e/o chardonnay, max. 10% ribolla gialla, possono concorrere altri vitigni con uve a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la provincia di Udine, presenti nei vigneti max. 5%;  
-norme per la viticoltura: i nuovi impianti e reimpianti devono avere la densità minima di 4.000 ceppi/Ha e le viti non potranno produrre mediamente più di kg 2,000 di uva per ceppo; la resa massima di uva in coltura specializzata non deve essere superiore a 8 t/Ha e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale deve essere di 11,50% vol.;  
- norme per la vinificazione: le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all'interno della zona di produzione, ovvero nel restante territorio dei comuni di San Giovanni al Natisone, Manzano e Corno di Rosazzo, o in comuni a questi confinanti;  
-norme per l'etichettatura: nell'etichettatura e presentazione del vino a denominazione di origine controllata e garantita "Rosazzo", è obbligatoria l'indicazione dell'annata di produzione delle uve


Ramandolo


Ramandolo Docg

Zona di produzione e storia:
parte del territorio dei comuni di Nimis e Tarcento, in provincia di Udine. Il vino Ramandolo viene prodotto con le sole uve di Verduzzo friulano, appassite sulla pianta o in locali idonei.Il nome Ramandolo, che evoca qualcosa di nobile e gentile, non è un nome di fantasia, ma è legato a quello di una piccola frazione del comune di Nimis.
Il Ramandolo è una pregevole rarità. Se ne producono appena 150.000 bottiglie l' anno.
Questo vino ha almeno un secolo di vita, visto che ne parla un attestato di lode del 1893 assegnato al torlaneseGiovanni Comelli detto Moro. Le viti sono allevate usualmente con il sistema a "cappuccina". Le  operazioni di vendemmia iniziano di norma nelle ultime settimane di ottobre. La raccolta tardiva ha lo scopo di ottenere un leggero appassimento dei grappoli, favorendo la formazione di un maggiore contenuto zuccherino. Un tempo il Ramandolo era commercializzato solo localmente, mentre oggi le sue pregiate bottiglie,proporzionalmente al loro numero ristretto, sono presenti sul mercato nazionale e vanno anche all estero. Dal 1988 è stato costituito il Consorzio per la Tutela del Ramandolo (Piazza XXIX Settembre - 33045 Nimis - UD) che assiste i viticoltori dal vigneto alla cantina e organizza attività divulgative e promozionali per valorizzare questo prodotto di una piccola zona.
Vitigni - Grado alcolometrico minimo - Invecchiamento e qualifiche
Vitigno: Verduzzo Friulano (localmente denominato verduzzo giallo).
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14 % vol.
Acidità totale minima: 4,5 g/l.
Estratto secco netto minimo: 25 g/l.
L'appassimento delle uve può essere fatto sulla pianta o in locali idonei sia termocondizionati che a ventilazione forzata.
Caratteristiche organolettiche
Colore giallo dorato più o meno intenso.
Sapore gradevolmente dolce, vellutato più o meno tannico e di corpo con eventuale sentore di legno.
Abbinamenti e temperatura di servizio
Per le sue caratteristiche di profumo, di corpo, di sapore ne viene consigliato l abbinamento con il prosciutto di San Daniele e fichi, con il lardo, il salame di Nimis, i formaggi stagionati, la trota affumicata e con i tipici dolci locali, come i ramandolini e la Gubana, lo strudel e la frutta secca. Giallo oro antico, sapore gradevolmente dolce, con lieve sentore di mandorla e uve appassite, è ideale per la meditazione.                                                                                                                                                                                                                                            

Colli orientali del Friuli Picolit sottozona "Cialla"


Colli Orientali del Friuli Picolit Sottozona Cialla

D.O.C.G. (D.M. 26/5/2010 - G.U. n.144 del 23/6/2010)
-zona di produzione:in provincia di Udine: coinvolge principalmente i territori collinari del comune di Prepotto;  
-base ampelografica: anche riserva: picolit 100%;
-norme per la viticoltura: I nuovi impianti e reimpianti dovranno prevedere almeno 3.500 viti per ettaro; la resa massima di uva ammessa è di 4 tonnellate per ettaro di vigneto in coltura specializzata;  le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 14% vol.;  
-norme per la vinificazione:  le operazioni di vinificazione e di imbottigliamento devono essere effettuate all'interno della zona di produzione; è altresì consentita la vinificazione e l'imbottigliamento nel comune di Prepotto per i soli produttori di uve aventi i vigneti nell'ambito della specificata sottozona "Cialla"; per poter utilizzare la dizione "Riserva" il vino deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a quattro anni, calcolati a decorrere dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve

 
 

Lison Friuli


Lison D.O.C.G. Friuli

(D.M. 22/12/2010 - G.U. n.4 del 7/1/2011)
-zona di produzione:
in provincia di -Venezia  Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Fossalta di Portogruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto, e parte del territorio dei comuni di Caorle, Concordia Sagittaria, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Santo Stino di Livenza;
-in provincia di Treviso: Meduna di Livenza e parte del territorio di Motta di Livenza;
- in provincia di Pordenone: Chions, Cordovado, Pravisdomini e parte dei territori di Azzano Decimo, Morsano al Tagliamento, Sesto al Reghena;  
- base ampelografica: tai min. 85%, possono concorrere, da sole o congiuntamente, le uve di altri vitigni a frutto di colore analogo, non aromatici, purché idonei alla coltivazione nelle rispettive province di Venezia, Treviso e Pordenone;  
-norme per la viticoltura:sono ammesse esclusivamente le forme di allevamento a controspalliera semplice o doppia; fatti salvi i vigneti già idonei alla produzione della DOC Lison Pramaggiore, i nuovi impianti e reimpianti dovranno avere un numero minimo di ceppi per ettaro non inferiore a 3.000;  è ammessa l'irrigazione di soccorso; la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 11 t/Ha e 11% vol.;  
- norme per la vinificazione: le operazioni di vinificazione, ivi compreso l'affinamento, devono essere effettuate all'interno della zona di produzione, tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni vengano effettuate nell'intero territorio dei comuni, anche se soltanto in parte compresi nella zona di produzione delle uve, nonché dei seguenti Comuni: - in provincia di Venezia: Torre di Mosto, Ceggia, Eraclea, Jesolo, S. Donà di Piave, Noventa di Piave e Meolo; - in provincia di Treviso: Cessalto, Chiarano, Gorgo al Monticano, Salgareda, Gaiarine, Mansuè, Portobuffolè, Oderzo e Ormelle; - in provincia di Pordenone: Fiume Veneto, Pasiano, Porcia, Pordenone, Prata di Pordenone, Casarsa della Delizia e San Vito al Tagliamento; - in provincia di Udine: Latisana, Bertiolo e Codroipo;  
-norme per l'etichettatura: i vini a denominazione di origine controllata e garantita "Lison" devono riportare l'annata di produzione delle uve in etichetta

 

Colli orientali del Friuli Picolit


Colli orientali del Friuli Picolit

Zona di produzione: Provincia di Udine (Comuni di Tarcento, Nimis, Attimis, Faedis, S. Pietro al Natisone, Torreano, Povoletto, Cividale del Friuli,

Premariacco, Prepotto, Buttrio, Corno di Rosazzo, Manzano, S.Giovanni al Natisone). Riconoscimento nel 2006. Il Picolit è un vitigno autoctono friulano, indubbiamente antichissimo, già coltivato in epoca imperiale romana, ebbe l’onore di deliziare i palati di papi e imperatori. Vitigno arrivato ai nostri giornigrazie all’opera del ConteFabio Asquini di Fagagna che nel 1700 salvò questo pregiatissimo vitigno da sicura scomparsa e contribuì a farlo apprezzare presso le principali corti d’Europa. Nell’Ottocento la produzione subì una fase di arresto,
per poi ritornare vigorosa negli anni Settanta del XX secolo. Il Picolit è caratterizzato da produzioni limitatissime dovute a una particolarità nello sviluppo degli acini che vanno incontro ad un parziale aborto floreale, lasciando il grappolo spargolo con acini più piccoli e più dolci.
Vitigni - Grado alcolometrico minimo - Invecchiamento e qualifiche
Vitigni: vitigno Picolit minimo 85%. Possono concorrere nella misura del 15% altri vitigni a bacca
bianca autorizzati nella regione ad esclusione del Traminer aromatico.
Per la sottozona Cialla invece dovrà essere 100% Picolit.
Colli Orientali del Friuli Picolit:
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15% vol;
- acidita  totale minima: 4,0 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 24 g/l.
Colli Orientali del Friuli Picolit - sottozona "Cialla":
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16% vol;
- acidita  totale minima: 4,0 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 24 g/l.
Il vino sottozona "Cialla" può utilizzare come specificazione aggiuntiva la dizione «Riserva» allorché venga sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a quattro anni calcolati a decorrere dal primo novembre dell annata di produzione delle uve.
Caratteristiche organolettiche
Colli Orientali del Friuli Picolit:
- colore: giallo dorato piu  o meno intenso;
- odore: intenso, talvolta di vino passito, fine, gradevole, con eventuale lieve sentore di legno;
- sapore: amabile o dolce, caldo, armonico, con eventuale sentore di legno.
Colli Orientali del Friuli Picolit - sottozona "Cialla":
- colore: giallo dorato piu  o meno intenso;
- odore: delicatamente profumato, caratteristico, talvolta di vino passito;
- sapore: amabile o dolce, caldo, armonico, delicato, con eventuale sentore di legno.
Abbinamenti e temperatura di servizio
Deve essere serivo a 12°C. Per le sue caratteristiche è un vino "da meditazione" da abbinare a pasticceria secca o formaggi stagionati.

La Storia del Picolit