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Austria


 

Viticoltura ed enologia dell'Austria

 Nonostante i vini Austriaci siano poco conosciuti nel mondo, qui si producono eccellenti vini bianchi e dolci; in Austria il vino e la sua produzione rappresentano un aspetto fondamentale della cultura austria vinicoladel paeseL'Austria è spesso considerata, dal punto di vista enologico, molto simile alla Germania, in realtà i vini e le caratteristiche enologiche dei due paesi sono molto diverse. Il clima Austriaco è più caldo di quello Tedesco, pertanto le uve raggiungono un livello di maturazione più alto, con il risultato che i vini Austriaci sono più corposi e robusti, non da ultimo, anche più alcolici e più secchi, in accordo alle preferenze degli Austriaci. Insomma, vini completamente diversi che, se proprio si vogliono fare paragoni, somigliano molto più ai vini del Friuli Venezia Giulia o dell'Ungheria, piuttosto che a quelli Tedeschi. L'Austria produce principalmente vini bianchi secchi ma anche eccellenti vini dolci che vanno considerati, a pieno diritto, fra i migliori vini da dessert del mondo. L'Austria è attualmente il diciottesimo produttore del mondo in termini di quantità e il consumo pro capite del paese è di circa 34 litri attestandosi all'undicesimo posto nel mondo fra i paesi consumatori di vino. Nonostante lo scandalo del 1985 compromise seriamente la produzione e la credibilità enologica del paese, si scoprì che la maggior parte del vino prodotto conteneva tracce di glicol dietilenico con lo scopo di aumentarne il corpo e la dolcezza, questo evento si trasformò invece in un vantaggio per l'Austria perché furono varate leggi vinicole molto rigide e i controlli divennero più rigorosi. Con questi provvedimenti si diede inizio alla grande svolta dell'enologia Austriaca promuovendo la qualità e, soprattutto, facendo finalmente emergere quelle cantine meritevoli che da sempre erano devote alla qualità e che erano rimaste estranee allo scandalo. Con molta probabilità furono i Celti a coltivare per primi la vite con lo scopo di produrre vino nel territorio dove attualmente si trova l'Austria. La coltivazione della vite era praticata in quei luoghi dai Celti circa 500 anni prima di Cristo e la produzione di vino fu continuata dai Romani, particolarmente dediti alla bevanda di Bacco che era parte sia della loro cultura, sia come provvista essenziale per le legioni. La coltura della vite era particolarmente praticata dai Romani nelle regioni dell'Impero di Noricum e Pannonia, situate nella zona sud-orientale dell'attuale Austria. Con l'avvento dei Barbari, le pianure della provincia di Pannonia furono ripetutamente devastate dalle loro frequenti incursioni e fu solo con Carlo Magno che la viticoltura tornò a svilupparsi e a diffondersi, soprattutto perché il vino era un elemento essenziale nella celebrazione delle Liturgie Cristiane. Molte delle attuali e migliori aree vitivinicole dell'Austria risalgono appunto a quei tempi e il loro prestigio è giunto fino a noi grazie anche alla preziosa opera dei monaci, in particolare nei monasteri vicino a Krems ad ovest di Vienna. Come in altre parti d'Europa, la fiorente attività vitivinicola operata nei monasteri si sviluppò nel medio evo e in Austria i monasteri più rilevanti, che appartenevano in gran parte all'ordine dei Cistercensi, in prevalenza fondati da monaci provenienti dalla Borgogna, si trovavano nelle zone di Göttweig, Güssing, Heiligenkreuz, Klosterneuburg, Melk e Zwettl. Durante il medio evo l'attività vinicola dell'Austria era molto sviluppata e si ritiene che la superficie destinata alla coltura della vite fosse almeno 10 volte superiore a quella attuale e i vini Austriaci erano molto famosi ed esportati in molte nazioni Europee. La produzione crebbe nei secoli successivi tanto che si registrarono vere e proprie sovrapproduzioni che richiesero l'adozioni di speciali misure per la regolamentazione della produzione vinicola. Con la costituzione dell'Impero Asburgico, a cui prendeva parte anche l'Ungheria, i celebri vini di Tokay sorpassarono per fama quelli prodotti nel territorio Austriaco, in particolare i celebri vini Ausbruch prodotti a Rust nella zona di Neusiedlersee-Hügelland. Durante le guerre Napoleoniche i vigneti dell'Austria subirono ingenti danni, tuttavia la viticoltura riprese il suo sviluppo grazie anche alla fervida sperimentazione botanica che portarono anche alla creazione delle più celebri uve Austriache. Nel 1860 a Klosterneuburg si fondò la prima scuola di viticoltura ed enologia e un centro di sperimentazione e ricerca botanica. Nel 1985 l'industria enologia dell'Austria fu colpita da un grave scandalo e si scoprì che gran parte del vino era adulterato con glicol dietilenico, una sostanza innocua ma comunque illegale, aggiunto con lo scopo di aumentare la struttura e la dolcezza del vino, uno scandalo che colpì in parte anche la Germania in quanto si scoprì che certi vini Tedeschi erano in realtà prodotti con vino Austriaco. I danni provocati alla reputazione vinicola dell'Austria a causa di questo scandalo, portarono alla costituzione di rigorose leggi vinicole, tanto che sono attualmente considerate fra le più rigide del mondo. Il Sistema di Qualità AustriacoLe leggi vinicole che regolamentano il sistema di qualità Austriaco sono da considerarsi fra le più rigide e severe di qualunque altro paese Europeo. Le leggi indicano i requisiti esatti per ogni tipo di vino, compreso il livello minimo di zuccheri delle uve all'atto della vendemmia e la quantità massima di alcol.

Inoltre i disciplinari di produzione definiscono quali uve possono essere coltivate, la resa massima per ettaro, la possibilità di operare lo zuccheraggio, la metodologia di fermentazione e precise informazioni che dovranno essere incluse nell'etichetta. Il sistema di qualità Austriaco prevede inoltre che ogni vino sia verificato e controllato per mezzo di analisi chimiche e solo se l'esito del controllo è positivo viene rilasciato un numero di controllo ufficiale. Anche le percentuali di composizione dei vini è più rigida rispetto agli altri paesi. Nel caso in cui un vino riporti in etichetta il nome di un vigneto dal quale si è vendemmiata l'uva (“ried” in Austriaco), il vino dovrà essere esclusivamente prodotto con uve provenienti da quel vigneto. La stesso requisito è previsto per i vini che riportano in etichetta zone geografiche specifiche, come aree, luoghi o regioni. Nel caso in cui in etichetta si faccia riferimento ad un tipo di uva o ad un'annata specifica, il vino deve essere prodotto con almeno l'85% dell'uva o dell'annata indicata.  Il sistema di qualità Austriaco prevede la classificazione dei vini in categorie specifiche che ne definiscono il livello qualità e la tipologia. Va ricordato che un vino per potere appartenere ad una determinata categoria deve soddisfare i requisiti minimi previsti dalla legge, in particolare la densità del mosto, in Austria misurata in gradi Klosterneuburger Mostwage, abbreviato in KMW. Le categorie previste dal sistema di qualità Austriaco, dal livello più basso a quello più alto, sono le seguenti:

  • Tafelwein - (Vino da Tavola) Rappresenta la categoria di vino più comune in Austria. Questa categoria non prevede requisiti particolari, non sono previsti limiti massimi di resa dei vigneti, nessuna indicazione d'origine e i vini possono essere anche arricchiti
  • Landwein - Posta un livello sopra ai vini da tavola, questa categoria può essere comparata, in certi aspetti, come i Vin de Pays Francesi. I vini appartenenti a questa categoria possono essere arricchiti
  • Qualitätswein - Categoria a cui appartengono tutti i vini di qualità
  • Kabinett - Vini di qualità (Qualitätswein) con un volume massimo d'alcol di 12,9°. Non possono essere arricchiti
  • Prädikatswein - Rappresenta il livello più alto del sistema di qualità per i vini Austriaci ed è praticamente riservata ai soli vini dolci e liquorosi. I vini di questa categoria non possono essere arricchiti e devono provenire da un'area legalmente riconosciuta, devono riportare l'anno della vendemmia nell'etichetta e la densità del mosto deve essere ufficialmente certificata

 I vini appartenenti alla categoria Prädikatswein comprendono le seguenti categorie, dal livello più basso di densità del mosto al più alto:

  • Spätlese - Vino prodotto con uve giunte a completa maturazione
  • Auslese - Vino prodotto con uve selezionate e raccolte a mano. I grappoli non maturi o danneggiati non devono essere utilizzati per la produzione di questi vini
  • Beerenauslese - Vini prodotti con acini d'uva molto maturi e selezionati a mano. Le uve possono anche essere attaccate dalla muffa nobile, Botrytis Cinerea
  • Eiswein - Vini prodotti con uve congelate e generalmente raccolte di notte. Il congelamento dell'uva deve avvenire naturalmente sulla vite per effetto della bassa temperatura
  • Ausbruch - Particolare vino prodotto a Rust nell'area di Neusiedlersee-Hügelland prodotto con uve surmature, che abbiano subito un appassimento naturale e attaccate dalla muffa nobile
  • Trockenbeerenauslese - Vini prodotti con acini d'uva molto maturi e appassiti selezionati a mano. Questi sono i vini più rari e costosi prodotti in Austria e vengono prodotti solamente in annate particolarmente favorevoli. Le uve devono appassire naturalmente sulla vite per effetto della muffa nobile

La zona di Wachau, fra le più importanti aree vinicole di tutta l'Austria, prevede una propria classificazione dei vini:

  • Steinfeder - Vini naturali che non hanno subito pratiche di zuccheraggio con un grado alcolico non superiore a 10,7°
  • Federspiel - Vini naturali che non hanno subito pratiche di zuccheraggio con un grado alcolico non superiore a 12°
  • Smaragd - Vini prodotti con uve molto mature, in genere vendemmie tardive, con un grado alcolico minimo di 11,3°. I vini smaragd hanno in genere contenuti alcolici superiori al limite minimo consentito e sono da considerarsi migliori per la loro rotondità e struttura e per le loro caratteristiche organolettiche.

Zone di produzione

La produzione vinicola dell'Austria è principalmente dedita ai vini bianchi e ai vini dolci, tuttavia nel paese si producono anche vini rossi. Dopo lo scandalo del 1985, la qualità dei vini Austriaci è diventato uno dei principali obiettivi di qualunque produttore e questo è certamente confermato dai fatti. Ciò che poteva apparire come un evento disastroso dagli effetti irrimediabili, ha in realtà dato origine ad un rilancio determinato, certamente fondamentale e decisivo per l'industria enologica Austriaca.In Austria si coltivano principalmente uve a bacca bianca di cui il Grüner Veltliner è il più degno e interessante rappresentante. Quest'uva, che è anche la più coltivata nel paese, è capace di produrre vini bianchi unici e straordinari, con qualità organolettiche sorprendenti; certamente è un vino da provare e da non sottovalutare. Le uve a bacca bianca principalmente coltivate in Austria, utilizzate sia per la produzione di vini secchi, sia di vini dolci, comprendono Grüner Veltliner, Furmint, Chardonnay (noto nella Stiria con il nome di Morillon), Muskateller (Moscato Bianco), Neuburger, Pinot Bianco (qui noto come Weissburgunder), Pinot Grigio, Riesling, Riesling X Sylvaner (con molta probabilità si tratta di Müller Thurgau), Sämling, Sauvignon Blanc, Traminer, Welschriesling (Riesling Italico). Fra le uve a bacca rossa si coltivano il Blauburgunder (Pinot Nero), Blaufränkisch, Cabernet Sauvignon, St. Laurent e il Zweigelt. La produzione vinicola in Austria interessa la zona orientale, dalla Bassa Austria, ai confini con la Repubblica Ceca e la Slovacchia, scendendo lungo le zone ai confini con l'Ungheria e la Slovenia. La zona più estesa è la Bassa Austria che comprende cinque interessanti distretti vinicoli di cui il più famoso e importante è Wachau. La produzione vinicola dell'Austria riguarda principalmente vino bianco, che rappresenta circa l'80% della produzione totale, mentre la maggior parte dei vini rossi sono prodotti con l'uva Blaufränkisch. Da notare che la maggior parte dei vini Austriaci è monovarietale, cioè prodotti con un'unica uva, tuttavia si trovano anche vini prodotti con più uve. Qui, come in Germania, i vini bianchi raramente vengono fatti fermentare in botte, in Austria si preferiscono favorire ed esaltare, giustamente, i caratteri aromatici e gustativi delle uve. Anche la tradizione svolge un ruolo fondamentale, soprattutto nella produzione dei vini dolci, che vengono ancora fatti con tecniche messe a punto centinaia di anni fa.

Bassa Austria

 La Bassa Austria rappresenta la zona vinicola più importate e più estesa del paese; più del 50% dei vigneti si trovano in questa regione. Nonostante il nome faccia pensare che si trovi a sud, questa regione si trova in realtà nella parte nord dell'Austria, ai confini con la Repubblica Ceca e la Slovacchia, e si estende lungo il corso del Danubio fino alla parte orientale del paese. Vienna, la suggestiva capitale Austriaca, nonostante sia geograficamente inclusa in questa regione, costituisce in realtà un'area vinicola autonoma. La Bassa Austria comprende cinque distretti vinicoli: Donauland-Carnuntum, Kamptal-Donauland, Thermenregion, Wachau e Weinviertel. Di questi cinque distretti tre sono considerati i più importanti, Wachau, Donauland-Carnuntum e Kamptal-Donauland.  Wachau, il più piccolo dei cinque distretti, è in realtà il più importante. I vini prodotti in questa piccola zona possiedono qualità, eleganza ed equilibrio che difficilmente si trovano negli altri distretti. Da notare che nell'area di Wachau, a differenza di quello che è previsto per le altre zone, i vini sono classificati secondo un sistema stabilito dalla locale associazione di produttori (Vinea Wachau) che prevede tre categorie: SteinfederFederspiel e Smaragd. Le uve più coltivate in questa regione sono il Grüner Veltliner e il Riesling. In particolare il Grüner Veltliner, un'uva autoctona Austriaca, è capace di produrre vini eleganti e piacevoli che lasciano quasi sempre un sorprendente gusto finale di pepe bianco. Altre uve coltivate nella Bassa Austria includono il Riesling, di cui i migliori sono certamente prodotti nel Wachau, il Riesling X Sylvaner (da molti considerato Müller Thurgau), Welschriesling (Riesling Italico), Weissburgunder (Pinot Bianco) e Chardonnay. In questa regione si producono anche interessanti vini rossi, principalmente con uve Blauburgunder (Pinot Nero) e Zweigelt. BurgenlandIl Burgenland è la seconda regione vinicola del paese in termini di superficie e si trova al confine con l'Ungheria, ed è qui che si producono i famosi ed eccellenti vini dolci dell'Austria, di cui l'Ausbruch rimane fra i più celebrati e famosi. Questo particolare tipo di vino è prodotto con uve attaccate dalla muffa nobile (Botrytis Cinerea) al quale viene aggiunto mosto fresco e parzialmente botritizzato, seguendo, in questo aspetto, la tecnica di produzione dell'Ungherese Tokaji Aszú. I migliori Ausbruch, così come i migliori Beerenauslese e Trockenbeerenauslese, sono prodotti nella parte settentrionale della regione, nella zona del lago Neusiedl, che gli Austriaci chiamano Neusiedlersee, e in particolare nell'area di Rust. Le condizioni climatiche della zona, grazie all'influsso del lago, consentono lo sviluppo della muffa nobile sulle uve, una condizione essenziale per la produzione degli AusbruchLe uve principalmente utilizzate per la produzione di questi vini includono il Welschriesling, Weissburgunder, Neuberger, Chardonnay, Traminer e il Furmint, l'uva utilizzata per la produzione del Tokaji Aszú. In questa regione si produce anche un vino speciale e famoso con uve non attaccate dalla muffa nobile: l'Eiswein. La regione produce inoltre vini rossi, in particolare da uve Blaufränkisch, Zweigelt e St. Laurent, un'incrocio fra Blaufränkisch e Zweigelt. Infine, va ricordato che nel Burgenland si producono anche vini bianchi secchi, in particolare da uve Chardonnay.

Stiria

Questa regione si trova nella parte meridionale del paese e la sua produzione vinicola riguarda principalmente vini bianchi. L'uva più coltivata in questa regione è il Morillon, nome con cui è noto lo Chardonnay, e pare che sia stato importato direttamente dalla zona della Champagne Francese. Tuttavia è il Sauvignon Blanc l'uva che probabilmente produce i migliori vini della Stiria, con il loro aroma erbaceo e fresco ricordano spesso i vini di Sancerre. Altre uve coltivate nella regione includono il Weissburgunder, Welschriesling, Traminer e il Muskateller. La Stiria è anche famosa per i suoi vini rosati, in particolare lo Schilcher, prodotto con uve Blauer Wildbacher coltivate quasi esclusivamente nella parte occidentale della regione. Lo Schilcher è in genere piuttosto acido, contrariamente a quanto ci si può aspettare da un vino rosato.

Vienna

Vienna, oltre ad essere la capitale dell'Austria, è anche un'area vinicola di rilievo per il paese, ed è l'unica capitale del mondo che possiede questa caratteristica. Nella periferia della suggestiva città si estendono i vigneti dai quali si producono ottimi vini bianchi, compreso il Gemischter Satz, un vino tradizionale prodotto con diverse varietà di uve pressate e vinificate insieme. La produzione principale riguarda i vini bianchi, in particolare da uve Riesling, Weissburgunder, Gewürztraminer e Chardonnay. In questa regione si producono anche vini rossi, in particolare da uve Zweigelt e Cabernet Sauvignon, oltre ad un'interessante produzione di vini spumanti prodotti con il metodo classico.