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Giura - Savoia

Giura:

nel paesaggio collinare delle montagne delloGiura, si estende il piccolo, distretto viticolo Giura da Salinis les Bains a nord fino a Saint Amour (da non confondere con il paese di Beaujolais) a sud. La città di Arbois è il luogo principale, dove il produttore Henri Maire produce il suo famoso vin fou (vino folle), un vino frizzante il cui merito migliore è di aver attirato l'attenzione su Giura e i suoi vini. Il vitigno unico e importantissimo di Giura, Savagnin, ha una certa parentela con il Gewurztraminer. Una teoria vuole che derivi dal vitigno Amineo dalla Tessaglia della Grecia settentrionale. Savignin è il vitigno del quale si produce il vin de paille, l'ottimo vino dolce "di paglia". Il nome deriva dal fatto che le uve, tradizionalmente, venivano appassite su stuoie di paglia, prima di essere pigiate, per concentrare gli zuccheri e i sapori. Oggi si appassiscono in cassette forate, di plastica o di legno, che funzionano altrettanto bene. Il metodo per produrre il vin jaune, il vino giallo, ricorda il metodo per fare lo sherry (ma senza l'agiunta di alcol). Dopo la fermentazione si affina il vinoper sei anni in vecchie botti, senza ouillage (colmature). Nelle botti si formano dei lieviti, che nello Giura si chiamano voile e che somigliano molto allo strato di floor, che si sviluppa nelle bodege di Jerez de la Frontera. Questo strato protegge il vino facendolo ossidare più lentamente. E' durante quasto lungo periodo d'invecchiamento che il vino acquista il suo colore intensamente giallo. Questo vino viene imbottigliato in bottiglie speciali, clavelin. Un vino simile, vin de voile, si produce anche in Gaillac nel sud-ovest della Francia. La denominazione, leggendaria, del vin jaune è il Chateau-Chalon che consiste in quaranta ettari di vigneti. La resa è bassa, circa 25 hl per ettaro, e quando le uve non sono maturate abbastanza, non si produce il vin jaune. Il paese Chateau-Chalon si trova su un pendio ripido di rocce calcaree, con una vista magnifica sulle colline coperte di boschi, e più giù, sui declivi con esposizione sud, le vigne sono protette dai venti freddi del nord e ricevono una insolazione ottimale.
AOC Arbois produce tutti i tipi di vino: rossi, bianchi e rosati, vin jaune, spumanti e vin de paille, mentre AOC L'Etoile produce, solamente, vin jaune e vini bianchi leggeri con Chardonnay, Poulsard e Savignin.

Savoia:

Il distretto vinicolo Savoia, si estende da Ginevra a nord verso Grenoble a sud. I vigneti sono concentrati sulle rive del lago di Ginevra e del Lac de Bourget e lungo i fiumi Rodano e Isére, tutti corsi d'acqua che contribuiscono a mitigare il clima. Le uve hanno tutte le condizioni per maturare bene con le 1600 ore di sole che la zona può offrire. Anche i terreni calcarei con un pò d'argilla sono vocati per i vini leggeri che si producono qui. Nella zona con la denominazione "standard" Vin de Savoie ci sono diciassette paesi che hanno diritto di mettere il proprio nome nella denominazione. Asud di Chambery si trova Apremont e Albumes, dove si fanno vini leggeri e, alle volte, spumanti, con il vitigno Jacquére. Sulla riva destra di Isére si trovano diversi paesi dei quali il più importante, forse, è Arbin, che produce vini rossi da invecchiamento con il vitigno Mondeuse (Refosco).
Sui declivi della montagna La Charves sulla riva sinistra di Lac du Bougets, troviamo il piccolo distetto Jongieux, conosciuto per gli eccellenti vini roussette.
Il Chasselas si coltiva soprattutto sul lago di Ginevra dove si fanno vini bianchi, caratteristici e piacevolmente secchi e, ad Avze, si producono dei vini spumanti con il metodo champenoise.
Un'altra denominazione interessante è Seyssel dove il vitigno Roussette (o Altesse, come viene chiamato qui) ha la sua origine e dove si fanno vini duttili ed eleganti con un bouquet che ricorda l'iris e la violetta. Il vitigno dominante è, però, Chasselas insieme al vitigno outoctono Molette, che si usa soprattutto per i vini spumanti. Ma tutti i vini della denominazione Seyssel, devono contenere almeno il 10% di Roussette. Nell'AOC Bugey si fanno alcuni vini da monovitigno, tra l'altro un Roussette, leggero e piacevole, ma non notevole. L'uomo politico nonché gourmet, Brillat-Savarin (1755-1826) nacque a Bugey e, da allora, il distretto non ha perso le tradizioni gastronomiche.