www.vinocibo.it

Linguadoca - Roussillon

Linguadoca-Roussillon

Dall'angolo nord-est dei Pirinei fino al delta del Rodano, si estende questa zona fertile, spesso, anche, chiamata Midi, che è la zona viticola francese più grande, sia come superficie che come quantità
prodotta. La regione è stata famosa, soprattutto, per produrre grandi quantità di vino da tavola e, alle volte, l'eccedenza è persino trasformata in alcol industriale. Ma, negli ultimi anni, i vigneti poco
validi sono stati sostituiti con vitigni di pregio e le tecniche di vinificazione sono state migliorate e modernizzate, con il risulato che alcuni distretti sono riusciti a raggiungere lo status di VDQS e
AOC. Nella Linguadoca -Roussillon si produce, parecchio, vin doux naturel (VDN), dove la fermentazione viene interrotta con una aggiunta di alcol, quando il mosto ha raggiunto un grado alcolico
di 5-6%. Con questa tecnica, si riesce a conservare l'aroma e la dolcezza naturale dell'uva. Un VDN con la specificazione rancio in etichetta, deve essere invecchiato, per alcuni anni, in botti di rovere
esposte al sole e alle intemperie, senza ouillage (colmature fatte per evitare l'ossidazione de vini). Il risultato è che i vini bianchi acquistano un colore ambrato mentrei rossi tendono mattone e, infine,
all'ambra. Il profumo sviluppa toni d'ossidato con note di burro fuso, zucchero bruciato, fichi secchi e noci e un sapore complesso e dolce con pienezza e profondità. Si produce, inoltre, un vin de liqueur
(VDL) aggiungendo l'alcol prima della fermentazione, ottenendo una miscela di alcol e mosto.
Côtes de Roussillon:
si estende dai pendii imponenti dei pirenei fino a Corbieres e qui, nel clima assolato e secco, ci sono le migliori condizioni perché le uve maturino bene. Il Terroir della zona è, inoltre, ideale perché i vini VDN delle denominazioni Banyuls, Maury e Rivesaltes raggiungano le gradazioni zuccherine desiderate. Tutti i vini di Banyuls e Maury devono contenere almeno il 50% di grenache che è uno dei vitigni, anche, dei vini di Rivesaltes, i quali coprono più del 50% della produzione francese di vin doux naturel. Il muscat de Rivesaltes si produce con i vitigni muscat e petit grains e muscat d'alexandre. Inoltre, per i vini secchi, si coltivano oggi anche vitigni merlot e chardonnay.
Collioure:
è una piccola cittadina marittima, più conosciuta per aver ospitato pittori come,Matisse, Braque e Dufy, ma pochi sanno che questo e, amche, il nome di una denominazione di grande interesse nell'angolo sud-est di Côtes de Roussillon. I vini sono prodotti con quelle uve (vendemmiate presto) che non si usano per fare i vini dolci di Banyuls. Queste zone, pietrose e brulle, non avrebbero probabilmente mai prodotto vino, se non fosse stato per quei marinai di Corinto che, una volta, olto tempo fà, qui piantarono viti. Il resistente grenache noir domina, ma neanche quello riescea produrre più di 20 hl/ha in questo ambiente inospitale.
Corbieres, Fitou e Limoux
Corbieres: si estende tra Cote du Roussillon e Coteaux du Languedoc e, quando il distretto fu classificato AOC nel 1985, si riduceva la superficie coltivata a vigna e s'introducevano vitigni come mourvedre e syrah per innalzare la qualità dei vini basati su carignan.  Le qualità più alte vengono spesso vinificate con il metodo della macerazione carbonica e i vini vengono invecchiati circa un anno in barili di rovere nuovi. Geograficamente, il territorio consiste in zone con terreni molto diversi tra di loro e, oggi, sono emersi una decina di piccoli distretti che sicuramente, man mano, otterranno proprie enominazioni. Nella zona di Corbieres si trova il distretto di Fitou che già nel 1948 fu promosso AOC. Qui si producono, annualmente, circa 80.000 hl di vini rossi corposi e di buona struttura, adatti all'invecchiamento. I vini che contengono almeno il 90% di grenache e carignan, hanno guadagnato una certa reputazione sui mercati internazionali con, tra gli altri, il simpatico Caves de Mont-Tauch. Limoux è famoso  per il suo cremant, Blanquette de Limoux. Già cento anni prima di Don Perignon e i suoi esperimenti nella Champagne, qui, in Limoux si producevano vini spumanti, e i vini che si fanno oggi, sorprendono, considerando quando il clima sia caldo, per la loro leggerezza e freschezza. Sono fini e secchi con carattere minerale e un aroma pronunciato d'erba appena tagliata. Il vitigno più importante, il mauzac, viene completato con chenin blanc e chardonnay.
Minervois:
nella parte occidentale della Linguadoca, ottenne la sua denominazione nel 1985, ma già in epoca romana, da pagus minerbensi, un tale Cicero spediva carichi interi di vino a Roma. E fu, nel minervois, che il temuto afide della fillossera fu trovato, per la prima volta. Oramai si producono, annualmente, circa 250.000 hl di bianchi, rossi e rosati. Sui terrazzamenti dei pendeii verso il fiume aude si coltivano soprattutto vitigni a bacca nera. Si sono fatti grandi sforzi per innalzare la qualità dei vini abbassando le rese e introducendo vitigni migliori, e i ricchi vini rossi d'oggi mostrano che la zona sta camminando nella giusta direzione. A Saint Jean de Minervois, nella parte settentrionale del distretto, si coltivano muscat e petit grains e muscat d'alexandrie, che danno piccole quantità di vin doux naturel con dolcezza equilibrata e meraviglioso aroma di moscato.
Coteaux du Languedoc
: un paesaggio, piuttosto monotono, di mobide colline di vigneti si estende lungo tutta la costa della città di Narbonne e oltre la città universitaria di Montpellier con una famosa facoltà per enologia e viticoltura, dove, una volta operava il prof. Jean Antoine Chaptal. Questo distretto, che si chiama Coteaux du Languedoc, produce una serie di vins de table, pieni e robusti, ma anche vini innovativi, di grande interesse, come Màs du Daumas Gassac. Denominazioni che vale la pena memorizzare sono St.Chinian e Faugeres ai piedi dei Cevenne, dove si producono vini con un buon rapporto prezzo/qualità, sia rossi che rosati e Frontignan, Mireval e Lunel dove si fanno vini fortificati con Muscat à petits grains. Dodici hanno la denominazione Coteaux du Languedoc-Villages: Cabriéres, La Clape, La Méjanelle, Montpeyroux, Pie St. Loup, Pinet (famoso per il suo vino picpoul), Quatorze, St. Christol, St Drezery d'Orques, St. Saturnin e Verargues. A Cabrieres si producono tre tipi di vini con la denominazione Clairette du Languedoc: bianco, vin doux naturel e rancio.
Costière du Nimes
: si trova tra le due città Arles e Nimes, ottenne la classificazione AOC nel 1986 (cambiando nome dal Costieres du Gard nel 1989), negli ultimi anni si è riusciti a migliorare notevolmente la qualità dei propri vini. Anche Clairette de Bellegarde, nella parte sud orientale della zona, è per qualche ragione riuscita a piazzarsi come AOC , ma i suoi vini bianchi pesanti avrbbero bisogno di tecniche di vinificazione più moderne e più attente, per guadagnare freschezza e acidità.