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Rodano

La valle del Rodano

L'area del rodano consiste, in raltà, in due zone distinte, nord e sud, separate da una fascia di decine di chilometri senza viticoltura.

I due distretti hanno clima, terreno e vitigni diversi, e conviene, quindi, per ragioni pratiche, trattare le due zone separatamente.
Rodano settentrionale: dalle alpi svizzere il fiume Rodano scorre velocemente fino a Lione, dove conflisce il fiume Saona. Qui siamo ancora nel distrtto Beaujolais, ma poco più a sud, vicino alla città di Vienne, inizia il distretto viticolo a nord del Rodano. Il Rodano ha scavato il suo letto profondamente rendendo le sue rive scoscese, e i vigneti crescono su una fascia molto stretta, prevalentemente terrazzata.
Clima: questo distretto èè dominato dal clima continentale, con inverni freddi ed estati piuttosto calde. Inoltre, il mistral il forte vento dalle Alpi, può strappare via i teneri getti della vigna o le bacche sui pendii vicino al fiume. Ma un vantaggio del mistral è che durante la vendemmia, asciuga le piogge che possono venire da sud, poiché il Rodano è influenzato anche dal più umido clima del mediterraneo.
Terreno: è abbastanza leggero, che consiste soprattutto di granito e d'argilla, ma con delle variazioni: terreni granitici sabbiosi dominano a Côte Rôtie, misti con calcare nella Côte Blonde e sabbia più ferrosa nella Côte Brun. Nel Condrieu e nell'Hermitage si trova una miscela di silice, gesso e miche, denominato arzelle.  Nel sud aumenta la percentuale d'argilla che rende il erreno più pesante.
Vitigni: per il nero è dominante il Syrah, conosciuto per i suoi vini potenti, con alta acidità, ricchi di tannini e antociani. I vini possono risultare duri e molto astringenti da giovani, ma estremamente fruttati con note piacevolmente dolci dagli acini maturi e con aromi gustosi di pepe nero, salumi e bacche scure. Hanno bisogno di lungo tempo per maturare, ma se si ha la pazienza di aspettare, possono raggiungere classe e vera grandezza. Una ventina di anni fa, il vitigno bianco, viognier, si coltivava solo in una piccola zona nel Condrieu e nello chateau-grillet, ma oggi lo troviamo in tanti altri distretti, anche fuori dalla Francia. I vini che si fanno con il viognier sono generalmente di colore dorato con profumo fiorito, aromatico (violetta, pesca, con un tocco di muschiato). Sono vini da bere giovani per l'acidità relativamente bassa, che è, però compensata dalla polposa morbidezza e dal tenore alcolico abbasatanza elevato. I vini bianchi dell'Hermitage vengono prodotti con due vitigi: marsanne e roussane. Roussane dà la qualità più alta, ma anche la resa più bassa e, di conseguenza, marsanne è la più diffusamente coltivata. Entrambi i vitigni danno vini vigorosi e rotondi con acidità relativamente bassa, Ivini giovani fatti principalmente con il marsanne hanno un profumo evidente di mele e pere e un sapore abbastanza semplice di fruttato, Gli uvaggi dove domina, invece il roussane, danno vini con più complessità e con note di nocelle e paglia nel profumo che si evolve verso una certa oleosità con un retrogusto leggermente amaro, di noce. Dopo qualche anno in bottiglia entrano spesso in uno stato chiuso, ma si aprono di nuovo dopo circa 5 anni in bottiglia.
Côte Rôtie: "costa arrostita" che si trova sulle rive ripide, terrazzate, più a nord della valle del Rodano, è una zona che deve esserecoltivata a mano. Ciò è una garanzia per l'alta qualità e qui si compete con l'Hermitage, per produrre i vini migliori del mondo con il vitigno syrah. Côte Rôtie è un odei distretti viticoli più antichi della Francia, con tradizioni che partono dall'epoca romana. La leggenda racconta che un proprietario del medioevo, il conte Maugiron, divise la sua proprietà tra le sue due figlie, una bruna e una bionda, e da ciò derivano i due nomi Côte Brune e Côte Blonde delle due parti della riva. I vini della Côte Brune maturano più lentamente e sono più longevi dei vini della Côte Blonde. Qualche viticoltore dichiara tuttora la provenienza dell'uva, ma più frequentemente si miscelano le uve delle due zone. Nella Côte Rôtie i coltivatori hanno il diritto di utilizzare il 20% di Viogner negli uvaggi ma, dal mamento che solo il 5% dell'area è coltivata con il Viogner che, inoltre, produce molto poco, si può presumere che la percentuale sia notevolmente bassa. Comunque Viogner può dare finezza ed eleganza ai vini della Côte Rôtie e, qualche volta si intuisce una nota di violetta. Uno dei produttori più rinomati di questa zona è Marcel Guigal. i suoi vigneti, la Mouline, La Landonne e La Turque producono, negli ultimi anni vini diventati "cult".

Coindrieu e chateau-grillet: immediatamente a sud di Côte Rôtie si trovano queste due denominazioni, dove si producono solamente vini bianchi. con il viogner. I terreni sono principalmente granitici con un pò di terreno di riporto a fondo valle, vicino al fiume. i declivi terrazzati sono molto ripidi e devono essere coltivati a mano. I vini sono dorati, con profumo aromatico di violetta, pesche, albicocche e muschiato. Il sapore è pieno con eleganza e forza. Normalmente, non migliorano con l'invecchiamento oltre 3 anni, ma nonostante ciò, la richiesta è grande e i prezzi alti. Chateau-Grillet è stata a lungo, la denominazione più piccola della Francia con i suoi 3,5 ettari di vigneti. Ma oggi non possono più vantarsene, dal momento che anche altri piccoli vigneti hanno ottenuto una denominazione propria.
Hermitage: è considerata una della zone viticole più antiche della Francia. I romani furono i primi a coltivare la vigna qui, circa 100 a.C., e si racconta che, in seguito, un crociato, Gaspard de Sterimberg, si ritirò dalle guerre pieno di rimorsi e si stabilì, all'inizio del '200, come eremita sulla riva ripida del Rodano. Fu qui che costrui il suo eremo (hermitage) e, vicino alla sua cappella, piantò la vigna che sarebbe diventata la più famosa della Francia. Alcuni pensano che il vitigno syrah sia stato portato dal crociato dalla città di Shiraz in Persia, ma non esiste nessuna prova che egli si spinse così tanto a est durante le sue imprese. I vini rossi dell'Hermitage hanno colore profondo, molta acidità e tannini, e i vignaioli della  zona li considerano dei vini virili - vinis virils. Essi necessitano di un lungo invecchiamento per evolversi. Un Hermitage ben fatto ha bisogno di almeno 4 anni in bottiglia per poter sviluppare la sua forza raffinata con note eleganti di foglie d'autunno ed erica speziata.I pendii, estesi su 130 ettari dell'Hermitage, sono divisi in diverse zone: fra le altre Les Bessards, Le Meal e Les Greffieux per quanto riguarda il vitigno nero syrah, e Le Murets, nella parte centrale, per quanto riguarda i vitigni bianchi, Marsanne e Roussanne. La vinificazione rispetta la tradizione e la qualità delle uve è determinante per la qualità del vino. Per esmpio, la famiglia Jaboulet, per il vino Le Chapelle, lascia fermentare sino a 70% dei raspi con il pigiato e la macerazione si potrae per diverse settimane (le prime 4 a 30° C) per un'ottimale estrazione di colore, frutto e aromi, seguito da un affinamento in botti di rovere (delle quali un terzo sono nuove). I vigneti a nord,ad ovest e a sud della collina Hermitage, hanno diritto di usare la denominazione Crozes-Hermitage.
Saint-Joseph:dallo Chateau-Grilled a Cornas, si estende un distretto lungo 50 Km., dove si producono vini rossi con syrah e una aggiunta del 10% dei vitigni bianchi Roussanne e Marsanne dei quali si fanno anche vini bianchi. La zona consiste, principalmente in un altopiano frastagliato dagli affluenti del Rodano. Il problema della zona era che i terreni migliori, quelli sui pendii ripidi e difficili da coltivare, erano stati a lungo abbandonati, mentre sull'altpiano, più facile da coltivare, l'uva matura con difficoltà e i vini diventano facilmente "verdi" e rasposi. Ma adesso che i viticoltori hanno ricominciato a coltivare i pendii, si può notare un sensibile miglioramento della qualità.
Cornas och Saint Péray: I vigneti del Cornas si trovano in una posizione ideale con la loro esposizione a sud con una buona insolazione che fa maturare bene le uve. Qui si producono alcuni dei vini di Syrah con il migliore rapporto prezzo qualità della valle del Rodano. Il cornas è una denominazione molto piccola con solo 70 ettari, che si trovano un pò minacciati dall'espansione della città di Valenza. Un viticoltore che si distingue in questa zona è August Clape, ma anche alcuni dei produttori dell'Hermitage, per esempio Chapoutier e Jaboulet, fanno nel Cornas vini ottimi. Un altro produttore interessante è Stephane Robert, giovane e innovatovo wine maker di Domaine du Tunnel, premiato per diversi suoi vini. Nel Saint Péray si producono solamente vini bianchi con marsanne e roussane e la maggior parte delle uve vanno alla cooperativa di Cave de Tain l'Hermitage, che produce un vino spumante.
Rodano Meridionale: a sud della valle del Rodano, il paesaggio cambia. I vigneti si
estendono su una vasta zona dalla Provenza nel sud-est fino alla Linguadoca nel sud-ovest. Il distretto che é molto più grande dell'alto Rodano copre la maggior parte dei dpartimenti Ardeche, Drome, Gard e Vaucluse. Qui si incontra il tipico paesaggio del sud della Francia con i pini e gli uliveti, i profumi di lavanda, timo e rosmarino nel vento tiepido del mediterraneo. E dappertutto si vedono i segni di un passato glorioso: l'acquedotto romano Pont du Gard, l'imponente città di Avignone con il suo palazzo papale e le medievali mura di cinta, per non parlare del cuore del distretto Chateauneuf du Pape con il suo castello medievale.

Clima: il clima mediterraneo domina tutta la zona con inverni miti ed estati calde. Ma temporali violenti possono abbattersi qui e il rigido mistral può colpire anche la parte meridionale del Rodano.
Per questo si vedono spesso, intorno ai vigneti, siepi di cipressi o frangivento di canne per la difesa dai venti.
Terreno: il sottosuolo calcareo, qua e là affiorante, è coperto da uno strato coltivabile sottile la cui natura varia da zona a zona. Il Chateaunef sorprende il visitatore con i suoi ciottoli tondeggianti, e
nel Lirac e nel Tavel il terreno è fatto di sabbia grigia mista a pietra calcarea.
Vitigni: dappertutto nel Rodano meridionale domina il grenache, un vitigno nero che da dei vini famosi per profumo speziato, morbidezza e calore. I vini di grenache hanno, però, una tendenza a
ossidarsi velocemente con perdita di colore, ma con vigne vecchie e rese basse, possono, alle volte, raggiungere qualità e concentrazioni sorprendentemente buone. La versione bianca grenache
blanc, offre dei vini alcolici con acidità relativamente bassa. I vitigni neri, morvedre, syrah, muscardin e vaccarese hanno corpo, colore e struttura; counoise, cinsault e il vitigno bianco picpoul danno vinosità aroma e freschezza e clairette e bourboulenc (bianchi) danno finezza e colore. Il carignan è un vitigno nero, rustico, che si impiega principalmente nei vini da tavola, il cui merito principale è la produzione abbondante. Non si deve però dimenticare che il carignan ha un buon colore e un tenore alcolico relativamente alto, ragion per cui oggi, è il vitigno più coltivato al mondo.  Muscat a petits grainsa è un vitigno nobile con il quale si ottengono gli eleganti vini fortificati di Beaumes de Venise.Si dice che quest'uva dolce, muschiata sia stata una delle prime ad essere vinificata e alri sostengono addirittura, che tutti gli altri vitigni siano mutazioni del muscat. Il nome, moscato, deriva, propabilmente, dalla parola mosca dato che l'acino dolce attira le mosche e le api. Esistono nella zona, oltre a quelli elencati, anche numerosi altri vitigni autorizzati e ciò contribuisce, nei vini, alla grande variabilità di stile.
Châteauneuf du Pape: nel 1309 ebbe inizio ciò che gli storiografi cattolici chiamano "la seconda prigionia babilonica" l'era dei papi ad Avignone. In quel periodo sette papi abitarono nel castello di Avignone e, durante questo periodo, federo costruire il Châteaunef du pape, il nuovo castello papale, 25 km a nord della città. Il rudere del castello esiste ancora sulla collina con viista sui vigneti e qui ha la sua sede Echasonnerie du pape, la confraternita di Châteaunef du pape. E' intorno al castelo, pensato come una residenza estiva, che i papi hanno cominciato a coltivare la vigna. Oggi, i vigneti coprono una superficie di più di 300 ettari. Il terreno, se di terreno si può parlare, consiste in uno strato di profondità variabile, di ciottoli, un ricordo dell'era glaciale. Tanti sono stati gli aratri che si sono distrutti nel piantare i nuovi ceppi di vigna in questa terra, ma alle viti offre condizioni ottimali. Nelle giornate calde, le uve maturano perfettamente. Inoltre le pietre immagazzinano il calore diurno per cederlo nelle ore fresche della notte. Per questi vini si possono utilizzare fino a 13 vitigni:

• Il Grenache - Il Cinsault : danno il calore e la morbidezza
• La Syrah - Il Mourvèdre - Il Muscardin - Il Vaccarese: danno la solidità e il colore
• Il Picpoul - La Cournoise: danno la vinosità e la freschezza
• Il Bourboulenc - La Clairette - Il Picardin - La Roussane - Il Terret Noir danno la finezza e il fuoco.
I produttori sono liberi di decidere quali varietà e in quali proporzioni impiegare i vitigni. Ciò che ne risulta sono vini con caratteri molto differenti. Château de Beaucastel usa tutti e tredici i vitigni, mentre Château  Rayas e la Bernardine producono i loro vini unicamente con grenache. Comunque, l'uvaggio più frequente adoperato contiene dal 60% -80% di grenache e altre 5 o 6 varietà.
Lirac e Tavel: Tavel è l'unica denomi soprnazioe francese che ontempla solamente il rosato. Questi vini, secchi e robusti, di colore rosa scuro, furono per lungo tempo la bevanda preperita dei papi in Avignone e anche per il re Filippo il bello. Lirac, una denominazione utilizzata principalmente sempre per vini rosati, produce oggi rossi, bianchi e rosati con, per i bianchi soprattutto il clairette e una piccola percentuale di grenache blanc e bourboulenc, e per i rossi e i rosati: grenache noir, cinsault, syrah e mourvedre.
Côtes du Rhone Villages:la denominazione base per tutta la valle del Rodano è Côtes du Rhone, ma diversi paesi (oggi sono sedici) gradatamente hanno raggiunto una classificazione superiore. Ne facevano parte anche, Gigondas e Vacqueyras che hanno ottenuto denominazioni proprie, e tanti altri paesi sperano di seguire le loro orme. I vini rossi di Côtes du Rhone Villages sono spesso ben fatti con la piacevole nota di speziato del grenache. Si producono anche vini rosati e bianchi.Muscat de Beaumes de Venise e Rasteau: queste due denominazioni sono conosciute per i loro vini dolci, fortificati, vin doux naturel (VDN) per i quali si interrompe la fermentazione con il distillato d'uva quando il grado alcolico ha raggiunto il 5%. I vini Beaunes de Venise, dal profumo untensamente moscato, devono avere un grado alcolico minimo del 15% e non meno di 110 g. di zucchero residui. I vini di Rasteau, prodotti con grenache, sono un pò più rustici con spesso un odore alcolico. Nel Rosteau si producono, anche vini rossi con la denominazione Côtes du Rhone Villages. I vini bianchi di Rasteau che si producono solo da una decina di anni, vengono classificati come Côtes du Rhone.
Clairette de Die: come una piccola isola, tra il Rodano settentrionale e il Rodano meridionale , si trova la denominazione Clairette de Die. Qui si producono vini spumanti con il metodo champenoise e con i vitigni clairette muscat à petit grains. Per produrre l'ODC Clairette de Die Tradition si usa però, un metodo del tutto particolare, che si chiama la methode dioise. A differenza della maggior pare degli spumanti, questo si fermenta solo una volta, il che lo rende particolarmente profumato.
Gli altri distretti: anche le seguenti denominazioni fanno parte del sud del Rodano: Coteaux di Tracastin, che produce vini rossi corposi di siyrah, con sapore di pepe e ribes nero; Cotes du Ventoux che produce vini di uno stile più leggero; Cotes du Liberon, che fu promosso ad AOC nel 1988, produce vini buoni, rossi, rosati e bianchi con i vitigni tradizionali del Rodano meridionale, mentre la denominazione VDQS Cotes Vivrais produce vini di qualità variabile.