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Ananas

La pianta dell'ananas è alta circa 1 metro e ha frutti raggruppati in modo simmetrico attorno all'asse centrale.
E' originaria dell'America Centrale e sembra che il primo europeo che abbia potuto assaggiare un ananas sia stato Cristoforo Colombo nel 1493, quando durante la sua seconda traversata dell'Atlantico, gli venne offerto dagli indios a Guadalupe un frutto succosissimo chiamato «nana», ossia «frutto eccellente».
Furono però gli inglesi a favorirne la diffusione in tutta Europa, dopo averlo piantato nelle loro colonie.
Il peso di un ananas può andare da mezzo chilo fino a 5 chili.
Le varietà più commercializzate sono:

  • Smooth Cayenne.
  • Cayenne Lisse, la più diffusa.
  • Queen Victoria.
  • Extra Sweet, la commercializzazione di questo tipo di ananas è piuttosto recente.

Nelle zone dove viene coltivato, da questo frutto viene anche ricavata una bevanda alcolica a bassa gradazione facendo fermentare la polpa ad una temperatura inferiore a 25 °C.
I paesi che vantano le maggiori produzioni di ananas sono il Costa Rica e gli stati dell'Africa Occidentale, Costa d'Avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria e Camerun, ma è anche coltivato nei paesi tropicali americani come l'Honduras, il Messico, la Repubblica Dominicana, l'El Salvador, l'Ecuador, il Nicaragua e le isole Hawaii.
L'ananas è reperibile durante tutto l'arco dell'anno (con massima disponibilità da aprile a giugno) e raggiunge l'Italia via mare o via aerea, direttamente dai paesi di produzione. Il trasporto aereo è ovviamente molto più costoso (ed il prezzo del frutto sul mercato è altrettanto ovviamente maggiore), ma bisogna considerare che la rapidità del viaggio permette di conservare il gusto, il profumo e le qualità nutrizionali del frutto appena colto: per via aerea infatti, l'ananas passa dal paese di produzione al banco di vendita in sole 48 ore.
Anche se potrà stupire, il colore della buccia dell'ananas non permette di distinguere se sia ben maturo o no. Può capitare infatti che un ananas con la buccia verde sia maturo e dolce quanto uno con la buccia più gialla. Al momento dell'acquisto occorre assicurarsi soprattutto che non sia ammaccato e che le foglie abbiano un bel colore verde scuro.
L'ananas è un frutto energetico, ma contiene solo 40 calorie per etto. Contiene fibre che facilitano le funzioni dell'intestino, ed è ricco di potassio (ben 230 mg per etto), di vitamina A e di vitamina C.
Un'altra sostanza importante che contiene l'ananas è la bromelina, un enzima che stimola la produzione dei succhi gastrici favorendo la digestione delle proteine di carni, pesci e latticini. La sua azione è così energica che chi lavora nelle piantagioni di ananas o nelle industrie per la conservazione, deve indossare protezioni per evitare danni alla pelle.
Sono stati scritti circa 400 articoli dal 1957 ad oggi sulle varie applicazioni di questo enzima: alcuni dati suggerirebbero che la bromelina possa contribuire a sciogliere i trombi, altri che contribuisca a combattere le congestioni delle cavità sinusali e le infezioni del tratto urinario, oltre a potenziare l'azione degli antibiotici.
L'inscatolamento modifica il contenuto di vitamina C dell'ananas solo in minima parte, ma distrugge la bromelina. I sistemi di coltivazione dell'ananas sono spesso basati essenzialmente su vaste monocolture con l'impiego massiccio di pesticidi chimici (talvolta anche contenenti sostanze che in Europa sono bandite da tempo) per combattere le malattie e le epidemie. Ovviamente il problema non sussiste per gli ananas biologici. Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.