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Pesca

Le pesche sono il frutto dell'albero di pesco, il Prunus persica. L'albero è originario della Cina, ma prende il nome dalla Persia: è qui infatti che Alessandro Magno lo scoprì e lo porto in grecia, dove si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo.

Il pesco è una pianta autoimpollinante piuttosto delicata in quanto soffre facilmente le avversità di natura biologica e che necessita di particolari cure e di una maggiore quantità di azoto rispetto ad altre piante da frutto.
Varietà di pesche
Le cultivar di pesco possono essere classificate come segue:

    • pesche a polpa gialla: rappresentano il 90 per cento della produzione ed hanno polpa succosa e profumata, con nocciolo libero (non aderente alla polpa), e pelle vellutata. Alcune tra le varietà più comuni: Springcrest, Springbelle, Southland, Cardinal, Royal Gem, Royal Glory, Flavorcrest, Redhaven.
    • pesche a polpa bianca: hanno polpa filamentosa, con nocciolo aderente. Alcune tra le varietà: Springtime, Fior di Maggio, Iris rosso, Michelini, K2.
    • nettarine o pesche noci: sono sia a polpa gialla che a polpa bianca, presentano pelle liscia e rossastra con colori brillanti, con nocciolo libero o meno (non aderente alla polpa). Alcune tra le varietà: Big Top, Stark Redgold, Venus, Rita star, Maria Laura, Adriana, Indipendence, Caldesi.
    • percoche: hanno la buccia vellutata e, diffuse da pochi decenni, rappresentano il 10% dell'intera produzione. Sono pesche utilizzate sopratutto dall'industria degli sciroppi per la produzione di frutta sciroppata perchè dotate di polpa soda, gialla, con aroma intenso, pezzatura media, conformazione regolare e nocciolo aderente. Alcune tra le varietà: Romea, Andross, Babygold.
      Alcune varietà di percoca della Campania hanno la denominazione di prodotto agroalimentare tradizionale.

Un altro criterio di classificazione suddivide le pesche in spiccagnole o spaccarelle (che hanno il nocciolo facilmente separabile dalla polpa) e duracine, nelle quali il nocciolo è difficilmente separabile dalla polpa.
Dal punto di vista merceologico, oggi il consumatore preferisce le pesche a polpa gialla, che tra l'altro risultano più adatte alle trasformazioni industriali in quanto più resistenti alle manipolazioni.
Gli aspetti organolettici più, graditi dal consumatore sono: polpa soda, epidermide ben colorata e con scarsa pelosità, buona pezzatura e forma tendenzialmente tondeggiante e regolare.
Le pesche si trovano in commercio fresche, in estate, essicate e sciroppate tutto l'anno. Le regioni italiane dove è più diffusa la coltivazione delle pesche sono l'Emilia-romagna, la Campania, il Piemonte ed il veneto.
Qualità nutrizionali delle pesche
Forniscono poche calorie, sono ricche di fibra insolubile e contengono una discreta quantità di potassio. Hanno un indice di sazietà piuttosto elevato per cui sono indicate negli spuntini o per concludere un pasto poco saziante.
Il nocciolo delle pesche contiene un seme ovale di sapore amaro, non commestibile. La frutta deve sempre essere lavata accuratamente prima del consumo: la moderna tecnologia agricola utilizza spesso degli antiparassitari pericolosi per l'uomo.

Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.