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limone

l Limone (Citrus limon (L.) Burm.) è originario dell'India e dell'Indocina. Secondo alcuni studiosi è un ibrido naturale tra il cedro (Citrus medica) e il lime (Citrus aurantifolia).

L'albero del limone raggiunge dai 3 ai 6 metri di altezza. I frutti, i limoni appunto, hanno solitamente la buccia gialla, ma ci sono varietà variegate di verde o di bianco. Ricca di olii essenziali, la buccia può essere sottile o molto spessa (può arrivare al 40% del peso complessivo del frutto), liscia oppure molto ruvida. La polpa è divisa in otto-dieci spicchi e generalmente è molto aspra e succosa; molte varietà sono prive di semi.
In condizioni favorevoli, un albero adulto può dare da 600 a 800 frutti all'anno.
A differenza di altri agrumi, i limoni possono maturare anche una volta staccati dalla pianta. Spesso vengono staccati, manipolati e spediti ancora verdi, protetti da un trattamento fungicida e da un'inceratura, quindi trattati in seguito per farli maturare. Per questo motivo non è consigliabile utilizzare le bucce dei frutti, a meno che non provengano da colture biologiche.
Le varietà di limone
Le cultivar di limone di maggior interesse sono:
cultivar italiane:

    • Femminello Comune
    • Monachello
    • Interdonato
    • Femminello Zagara Bianca
    • Femminello Siracusano
    • Femminello Apireno Continella

cultivar straniere:

  • Eureka proveniente dalla California
  • Lisbon
  • Verna o Berna proveniene dalla spagna
  • Mesero
  • Gallego
  • Genoa
  • Karystini

Il limone Costa d'Amalfi e il limone femminello del Gargano hanno avuto il riconoscimento di qualità IGP Indicazione Geografica Protetta.
Utilizzi del limone.
La buccia è utilizzata per la produzione di canditi. Da essa si estraggono anche essenze e pectina. Dai semi del limone si estrae invece l'olio, mentre gli avanzi vengono impiegati per l'alimentazione animale.
Il succo di limone contiene 50-80 grammi/litro di acido citrico, ed è molto ricco di vitamine, soprattutto di vitamina C (0,5 grammi per litro). Il succo pastorizzato si mantiene senza conservanti per almeno un anno e viene usato come ingrediente di vari alimenti e bevande. Il succo concentrato è invece utilizzato nell'industria conserviera.
Dal limone si estrae inoltre tramite pressatura meccanica l'olio essenziale, un liquido etereo e volatile che mantiene l'odore della scorza; è quasi completamente solubile in alcool etilico a 96° ed è costituito prevalentemente da limonene e pineni (beta-pinene, alfa pinene, gamma terpinene). Viene industrialmente deterpenato sia per distillazione sottovuoto sia con l'impiego di solventi (CO2 supercritica). L'olio essenziale è impiegato principalmente nell'industria alimentare come aromatizzante. Nella produzione di detersivi vengono spesso utilizzati i suoi sottoprodotti (terpeni, distillati dal succo e dai residui fermentati di lavorazione industriale).
Il limone è molto apprezzato anche in farmacologia: il suo uso come farmaco era consolidato quando ancora non si sapeva nulla delle vitamine. Il succo veniva prescritto come antiemorragico, disinfettante, astringente e ipoglicemizzante.
Nell'aromaterapia il limone viene indicato come rinfrescante, tonico per la circolazione, battericida, antisettico, per abbassare la pressione arteriosa, per eliminare verruche, calli, per curare artrite e reumatismi, gengive infiammate, vene varicose, raffreddore e influenza.
Il succo di Limone è inoltre efficace per gli eritemi solari, schiarente delle efelidi, detergente e purificante.
Il maggiore produttore mondiale di limoni è il Messico, seguito dall'India.

La frutta deve sempre essere lavata accuratamente prima del consumo: la moderna tecnologia agricola utilizza spesso degli antiparassitari pericolosi per l'uomo.

Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.