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Pompelmo

Originario dell'India, è un albero da frutto coltivato in Italia nelle regioni della Campania, della Liguria e della Sicilia. Il frutto è simile ad un limone, ma di dimensioni maggiori, con colore giallo e sapore amarognolo.

Secondo alcuni autori si tratta di un ibrido tra l'arancio dolce (Citrus sinensis) e il pomelo (Citrus maxima), mentre altri ipotizzano che sia una mutazione di quest'ultimo.
Varietà di pompelmo:
Dal punto di vista commerciale il pompelmo viene classificato a seconda del periodo di maturazione, del colore della polpa e della presenza o meno di semi. Le varietà senza semi (apirene) sono generalmente destinate al consumo fresco, mentre le altre sono solitamente destinate all'industria conserviera per la produzione di succhi di frutta.
Tra le varietà più apprezzate da segnalare la White Marsh, la Marsh Pink, la Yarden Red, la Sunrise e la Ruby Red.
Il pompelmo rosa (Rio Star) è una varietà ottenuta agli inizi degli anni '90 negli Stati Uniti trattando le gemme con irradiazioni di cobalto.
Il pompelmo è un frutto dalle dimensioni estremamente variabili: in commercio si trovano pompelmi che vanno dai 400 ai 500 grammi, ma un pompelmo in realtà può arrivare anche a pesare anche 2 kg. E' caratterizzato dalla notevole presenza di albedo, la caratteristica massa spugnosa di colore bianco che si ritrova in tutti gli agrumi; è ricco di vitamina C (40 mg per 70% di parte edibile), di fibre e di potassio. E' inoltre molto ricco di flavonoidi, sopratutto di naringenina, che oltre ad essere un antiossidante ha anche attività antitumorale.
Il pompelmo è anche un prezioso alimento disinfettante e stimolante dell'apparato digerente. La sua assunzione è suggerita in casi di inappetenza, alimentazione degli anziani, difficile digestione, disturbi del fegato, insufficienza renale, capillari fragili ed infezioni polmonari. Se assunto in dosi corrette insieme alla caffeina, per esempio un cucchiaio di succo di pompelmo in una tazzina di caffè, diventa un ottimo analgesico con poche controindicazioni.
Non è ancora del tutto chiaro invece il comportamento per quanto riguarda il suo utilizzo nelle terapie disintossicanti da droghe pesanti, ma alcuni principi attivi come la bergamottina e la naringenina sarebbero in grado di calmare in parte le crisi d'astinenza, come una specie di metadone naturale.
I maggiori produttori mondiali di pompelmo sono gli Stati Uniti, la Cina, il Sudafrica e il Messico.
Pompelmo e interazioni con i farmaci:
Dal 1989 sono stati condotti diversi studi per verificare se il succo di pompelmo, assunto in determinate quantità, potesse interagire significativamente con specifici farmaci. E' stato accertato che la bergamottina contenuta nel pompelmo è un potente competitore ed inibitore metabolico dell'isoforma CYP3A4 del citocromo P450 epatico. Si tratta di un complesso di enzimi del fegato che sovrintende al metabolismo della stragrande maggioranza delle sostanze introdotte nell'organismo; l'isoforma 3A4, in particolare, metabolizza circa il 50% di tutti i farmaci attualmente prescritti per le terapie.
In sostanza la bergamottina agisce da inibitore per cui il farmaco non viene metabolizzato e non riesce ad esprimere il suo effetto.
Sono documentate le inibizioni del metabolismo di alcuni psicolettici, di statina e di ciclosporina. Un caso documentato molto comune di inibizione da parte del succo di pompelmo è quello della pillola anticoncezionale: le donne che assumevano contemporaneamente la pillola contraccettiva e grandi quantità di succo di pompelmo andavano incontro molto più facilmente a gravidanze indesiderate.
Le famiglie di farmaci che hanno potenziali interazioni con il pompelmo sono:

  • anoressizzanti come la sibutramina. Effetto dell'interazione: aumento della tossicità.
  • ansiolitici come diazepam, midazolam, triazolam e buspirenone. Effetto dell'interazione: aumento dell'effetto del farmaco.
  • antiaritmici come amiodarone, propafenone, carvedilolo, chinidina. Effetto dell'interazione: aritmia cardiaca. L’incremento dei livelli plasmatici di amiodarone può causare tossicità a livello della tiroide o dei polmoni, danni epatici, prolungamento dell’intervallo QT, disordini proaritmici e bradicardia.
  • antibiotici come la claritromicina. Effetto dell'interazione: aumento della tossicità.
  • antistaminici come la terfenadina. Effetto dell'interazione: aritmia cardiaca.
  • antivirali anti-HIV come il saquinavir. Effetto dell'interazione: l'incremento dei livelli plasmatici può causare una maggiore incidenza di effetti collaterali quali cefalea, affaticamento, insonnia ed ansia.
  • calcioantagonisti come amlodipina, felodipina, nifedipina, nimodipina, diltiazem, verapamil. Effetto dell'interazione: tachicardia, pressione bassa.
  • chemioterapici come la vinblastina. Effetto dell'interazione: aumento della tossicità.
  • corticosteroidi come il prednisone e altri steroidi come etinilestradiolo e progesterone. Effetto dell'interazione: possibile aumento degli effetti del farmaco.
  • immunosoppressori come la ciclosporina e il tacrolimus. Effetto dell'interazione: incremento degli effetti avversi indotti da tali farmaci. Nefrotossicità, epatotossicità ed incremento dell'effetto immunosoppressivo.
  • neurologici come carbamazepina, fenitoina e clomipramina. Effetto dell'interazione: sonnolenza, problemi di coordinazione dei movimenti, nausea, depressione respiratoria.
  • statine come atorvastatina, lovastatina, simvastatina. Effetto dell'interazione: l'incremento dei livelli plasmatici può causare cefalea, disturbi gastrointestinali, infiammazione epatica e miopatie (per es. rabdomiolisi).
  • altri come farmaci anticoagulanti, farmaci anti-impotenza, metadone.

Alcune interazioni farmacologiche del succo di pompelmo possono essere particolarmente gravi tanto che i produttori della ciclosporina e della simvastatina hanno ritenuto di dover aggiungere sul foglietto illustrativo delle speciali avvertenze sull'utilizzo di prodotti a base di pompelmo nei pazienti in trattamento con questi farmaci.
È stato rilevato che l’azione del succo di pompelmo si verifica dopo l’ingestione di un solo bicchiere della bevanda o con un frutto fresco e che l’inibizione della CYP3A4 ha una durata di 24 ore dall’assunzione.

La frutta deve sempre essere lavata accuratamente prima del consumo: la moderna tecnologia agricola utilizza spesso degli antiparassitari pericolosi per l'uomo.

Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.