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cedro

Il Cedro (Citrus medica) sembra sia originario dell'India e della Birmania.
Di questo agrume si hanno antichissime testimonianze. Dalla Persia è arrivato nei Paesi Mediterranei e, probabilmente nel III secolo a.C., in Italia.

Forma arbusti o piccoli alberi, alti fino a 8 metri, con rami spinosi e portamento irregolare.
Le foglie, ovali-oblunghe, con margine dentato, medio-grandi, sono rossicce appena emesse e poi verde scuro.
I fiori sono grandi e in boccio rosso-violacei. Quando si aprono hanno interno bianco ed esterno soffuso di viola. Riuniti in racemi all'apice dei rami, possono essere ermafroditi o maschili per aborto del gineceo. Ha fioritura continua, con flussi principali in primavera e autunno.
I frutti sono grandi, oblunghi od ovali, a superficie liscia o rugosa e piena di protuberanze. con epicarpo spesso e polpa suddivisa in 5-12 segmenti che contengono numerosi semi monoembrionici.
La maggiore importanza economica del cedro deriva dalla scorza che viene utilizzata per la preparazione di canditi, acqua e sciroppo di cedro e per l'estrazione di olii essenziali. Con il succo si preparano bibite. In medicina si utilizza per la preparazione di infusi.
Non molto resistente alle basse temperature, d'inverno il cedro si può defogliare per poi riprendere l'attività vegetativa in primavera.

Varietà
Le cultivar sono divise in due gruppi: cedri acidi e cedri dolci. Le prime, come la specie tipica, hanno fiori e germogli rosso-violocei e polpa acida; le seconde hanno fiori bianchi e polpa più dolce. Tra i cedri acidi ricordiamo la Diamante (o Liscia), la Etrog e la Mano di Budda (con frutti ornamentali privi di polpa); tra le cultivar dei cedri dolci ricordiamo la Corsican e la Salò. Una certa importanza hanno assunto i cosiddetti limoni cedrati, che possono essere considerati come degli ibridi fra limoni e cedri, producenti frutti che ricordano il cedro per la pezzatura e lo spessore della buccia, abbastanza idonea alla candidatura, mentre simile al limone è l'aspetto della pianta, che risulta meno esigente del cedro per quanto riguarda la temperatura.

Proprietà del cedro:
Il cedro è un concentrato di qualità nutrizionali e benefiche per l’organismo ed è una vera e propria miniera di sali minerali e vitamine, in particolare vitamina C. Il cedro ha pochissime calorie, circa 11 per 100 grammi di frutto fresco, ed è quindi un alimento consigliato nelle diete ipocaloriche. In realtà, a causa del suo sapore non particolarmente gradevole a tutti i palati, solo di rado viene consumato fresco ed è molto più comune l’impiego di cedro candito, che però ha quasi 190 calorie per 100 grammi di prodotto. Il cedro, inoltre, è molto usato nell’industria dolciaria e per la preparazione di bibite. Per poter beneficiare delle sue qualità, in realtà, però, il cedro andrebbe consumato proprio fresco, magari sotto forma di spremuta. Una tazza di acqua calda con succo di cedro, al mattino e a digiuno, stimola l’evacuazione. 

Il cedro è ricco di flavonoidi, in particolare di esperidina, e rientra, quindi, tra gli alimenti antiossidanti.
Ha proprietà digestive, germicide, disinfettanti, stimolanti e lassative. Aiuta a combattere la formazione di gas addominale, è un antipertensivo naturale e un ottimo alleato in caso di cellulite, cistite e disturbi renali. Il cedro, infine, stimola la crescita dei capelli.