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Mirtilli

I mirtilli ("Vaccinium myrtillus") sono piccoli frutti spontanei, dolci e leggermente aciduli, che per lo più maturano nel periodo estivo. Le varietà più note sono il mirtillo nero, con bacche di colore nero-bluastro, ed il mirtillo rosso, con bacche rosse.

Costituiscono una ricca fonte di molecole di flavonoidi e contengono discrete quantità di vitamina C e di carotenoidi, ma bisognerebbe mangiarne almeno 250 grammi al giorno per raggiungere il fabbisogno di vitamina C raccomandato per un adulto.
Tradizionalmente i mirtilli venivano seccati e utilizzati per curare la diarrea e le intossicazioni alimentari. Ricerche mediche hanno offerto una base scientifica a tali rimedi, poichè hanno dimostrato che essi contengono delle sostanze antibatteriche, le antocianine, particolarmente efficaci contro i ceppi di Escherichia coli, i principali responsabili di molti disturbi gastrointestinali. Poichè questi microrganismi possono risalire nelle cellule che rivestono l'uretra e la vescica, i mirtilli costituiscono anche un prezioso rimedio contro le infezioni ricorrenti dell'apparato urinario, come la cistite.
La stessa proprietà è stata riconosciuta ai mirtilli palustri, con bacche rosse, diffusi nell'Europa e nell'America settentrionale, ma praticamente sconosciuti da noi. Il succo puro di questo tipo di mirtillo è comunque altamente acido e troppo aspro perchè lo si possa bere, e per tale ragione è necessario aggiungere al succo in commercio una certa quantità di acqua e zucchero.
Secondo recenti studi condotti negli USA, i mirtilli proteggerebbero inoltre dal glaucoma, dalla cataratta e da altri disturbi.
La Farmacopea Ufficiale italiana contiene una monografia relativa all'estratto secco del mirtillo nero (il mirtillo comune dei nostri boschi), ricco in anticianosidi. I decotti vengono utilizzati per la cura degli eczemi e delle emorroidi; dalla tintura di mirtillo si ottengono invece efficaci rimedi nelle infiammazioni della bocca e della gola.
I mirtilli si consumano al naturale, conditi con zucchero e limone oppure con gelato e panna; sono indicati per marmellate, gelatine, sciroppi e yogurt; un prodotto molto apprezzato è inoltre la grappa al mirtillo.Il periodo di conservazione dei mirtilli, in frigorifero, è piuttosto breve, per cui se non si possono consumare freschi è necessario congelarli; purtroppo, sgelando, questi frutti non mantengono una buona consistenza.

Come molti altri frutti di bosco, anche i mirtilli possono scatenare reazioni allergiche in individui sensibili; i sintomi più comuni sono gonfiore delle labbra e delle palpebre, e comparsa di orticaria.