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albicocca

 

L'albicocca è il frutto prodotto da un albero della famiglia delle Rosacee (la stessa delle rose, specie Prunus armeniaca), una famiglia di cui fanno parte anche le ciliegie, le pesche e le prugne.
Coltivata in Cina già 3000 anni fa e diffusa in Europa dai Romani, l'albicocca matura è un frutto molto dolce e appetibile, con un indice di sazietà piuttosto elevato.
Le albicocche disidratate sono il frutto con il più alto contenuto di potassio e di vitamina A. Esse erano presenti nella dieta degli astronauti USA durante le missioni spaziali.
Esistono numerose varietà di albicocche, tutte molto simili nel gusto ma che possono variare nell'aspetto esteriore per grandezza e per gradazione di colore. Oggi vengono coltivate negli Stati Uniti e nei paesi che si affacciano sul mediterraneo come l'Italia, la Francia, la Spagna, la Grecia e la Turchia.
L'Italia è il quarto produttore mondiale e le varietà più pregiate coltivate nel nostro paese sono la Monaco, la Baracca, la Reale di Imola, la Luizet, la Pesca di Nancy, la Precoce Cremonini e la Val Venosta. La stagione delle albicocche va da metà maggio alla fine di luglio. Quelle disponibili sul mercato tra i mesi di dicembre e di febbraio vengono importate da paesi come Cile e Nuova Zelanda.
Le albicocche devono essere consumate ben mature ed entro pochi giorni dall’acquisto in quanto sono frutti piuttosto deperibili. Non si devono acquistare frutti troppo acerbi, duri e con tinte verdi, perchè non riusciranno mai a sviluppare il sapore del frutto maturo.
Anche quando sono ancora acerbe, le albicocche devono comunque essere morbide e profumate, e la buccia deve essere vellutata. Da evitare invece i frutti che presentano ammaccature.

A causa della loro fragilità le albicocche mature si trasportano con molta difficoltà; per questo motivo vengono commercializzate essiccate, sciroppate e conservate in lattine.
Le albicocche secche sono disponibili tutto l'anno e rappresentano un'ottima alternativa a quelle fresche in quanto contengono la stessa quantità di vitamine e di sali minerali.
Esistono sul mercato diverse forme di albicocche secche, e quelle più comuni si presentano tagliate a metà e con un colore arancione piuttosto vivace. Questa colorazione è in realtà spesso dovuta al trattamento con biossido di zolfo (o anidride solforosa E220) operato da molti produttori prima dell'essiccazione. Il trattamento presenta però l'inconveniente di produrre sostanze che possono scatenare un attacco di asma in individui predisposti o sensibili a quella sostanza.
Da ricordare che mentre il frutto fresco è astringente, l'albicocca essiccata risulta invece lassativa.
Le albicocche sciroppate sono prodotte industrialmente utilizzando frutti non completamente maturi. Il loro consumo però andrebbe valutato con attenzione perchè, come tutta la frutta sciroppata, contengono molte più calorie a causa dello zucchero aggiunto. Le albicocche non completamente mature vanno fatte maturare per qualche giorno in un sacchetto di carta, a temperatura ambiente. Una volta mature, si possono conservare in frigorifero per uno o due giorni al massimo.
Il seme dell'albicocca, detto armellina come quello della pesca, viene utilizzato in pasticceria come ingrediente nei biscotti Amaretti e come aromatizzante in sciroppi e liquori.
L'albicocca è controindicata per chi soffre di calcoli renali.