www.vinocibo.it

castagna

L'albero delle castagne appartiene alla famiglia delle Fagacee, è una pianta molto longeva e può tranquillamente raggiungere i 30-35 metri di altezza; le castagne vengono comunemente chiamate frutto ma in realtà il vero frutto è costituito dal riccio che le contiene, le castagne ne sono il seme. Non più tardi di qualche decennio fa le castagne rappresentavano la base dell'alimentazione quotidiana delle popolazioni di montagna, in seguito, con l'arrivo del "benessere" il loro utilizzo è stato ridotto di molto a favore di prodotti più raffinati.
Le castagne sono un alimento molto versatile e possono essere consumate in svariati modi: arrostite sul fuoco, bollite, cotte al forno e secche.
La castagna è composta per circa il 50% da acqua, da carboidrati 45%, proteine, grassi, fibre e ceneri; discreta la presenza di minerali tra cui annoveriamo sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese.
Per quanto riguarda le vitamine troviamo: vitamina A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), b12, C e D. Tra gli aminoacidi presenti nelle castagne citiamo l'acido aspartico, l' acido glutammico, arginina, alanina, glicina, leucina, prolina, serina e treonina.
Premettiamo che le castagne non contengono glutine e sono quindi consumabili da tutte le persone interessate dal morbo celiaco.
La castagna è molto digeribile ed è consigliata in casi di anemia e inappetenza; grazie all'abbondante  presenza di fibre sono molto utili per la funzionalità dell'intestino. In virtù della presenza dell'acido folico la castagna è anche consigliata in casi di gravidanza in quanto quest'ultimo è in grado di prevenire l'insorgere di alcune malformazioni a livello fetale. Essendo ricche di minerali le castagne sono particolarmente indicate per chi soffre di stanchezza cronica, per chi deve riprendere le forze dopo l'influenza e per bambini ed anziani; il potassio è utile per rinforzare i muscoli, il fosforo collabora alla costituzione del tessuto nervoso, lo zolfo è antisettico  e disinfettante, il sodio è utile alla digestione, il magnesio agisce sulla rigenerazione dei nervi.
Grazie alla presenza di vitamina B e di fosforo, le castagne contribuiscono al mantenimento dell'equilibrio nervoso e, grazie alla presenza di zuccheri, possono costituire un alimento alternativo per i bambini allergici al latte.
Per chi ancora non ne fosse a conoscenza le castagne si possono cuocere con il microonde ed ottenere così  una cottura molto simile a quella da cui si ottengono le caldarroste. Per ottenere questo risultato è necessario però avere un forno a microonde dotato almeno di grill, meglio ancora se di piatto crisp.
La cosa a cui bisogna prestare più attenzione sono i tagli che vanno praticati sulle castagne prima di cuocerle; per ogni castagna vanno praticate due, tre incisioni, in modo deciso e profondo. Questo per evitare che durante la cottura "esplodano" letteralmente sporcando in modo pesante l'interno del forno; infatti il tipo di cottura a microonde accentua la possibilità che le castagne possano esplodere.
Per quanto riguarda le regolazione della potenza di cottura si consiglia di procedere con la cottura combinata microonde-grill e di impostare il microonde ad una potenza medio alta; il tempo di cottura è determinato dalla quantità di castagne  che si andranno a cuocere, più alto sarà il numero di castagne e maggiore sarà il tempo impiegato dal forno per cuocerle.

Considerando 100 grammi di castagne fresche l'apporto calorico è molto alto, infatti le calorie rese sono 250;
se prendiamo in considerazione invece le castagne bollite le calorie scendono a 130, le caldarroste 190 e quelle secche 290.
A causa dell'alto contenuto di amido se le castagne non vengono cotte bene la loro digestione può risultare difficoltosa; in generale il loro consumo è sconsigliato per chi soffre di colite, aerofagia, diabete, obesità e patologie legate al fegato.

Le curiosità sulle castagne:
  • Per scartare da subito le castagne non buone si possono mette a bagno nell'acqua per circa un'ora, quelle che verranno a galla si possono scartare in quanto sicuramente "fallate".
  • In tempi passati i nobili erano soliti conservare le castagne dopo averle bollite nel vino bianco.
  • Per schiarire le macchie della pelle si consiglia di far bollire le castagne e di schiacciarle poi a mo di purè aggiungendovi del succo di limone; applicate il tutto sulle macchie per una ventina di minuti.
  • Esistono due tipi di castagne secche: uno morbido che può essere consumato nell'immediato ed uno duro che necessita di essere messo in ammollo per circa una mezz'oretta prima di essere consumato.
  • Il legno del castagno, compatto ed elastico, è usato nella costruzione di botti e pali.
  • L'acqua di cottura delle castagne può essere utilizzata sui capelli biondi dopo il lavaggio per esaltarne i riflessi.
  • L'infuso di foglie di castagno è ottimo per gargarismi in caso di infiammazione della gola e della bocca.