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Acai

 

L'açai (si pronuncia assaì)

è il frutto dell'açaizero, una palma fruttifera della famiglia dell'Euterpe Oleracea chiamata dagli indigeni con il nome di icá-cai, che significa “il frutto che piange”. Cresce spontaneamente nella zona nord della foresta amazzonica in Brasile. Da sempre apprezzato per le sue proprietà nutrizionali e terapeutiche.La bacca di açai assomiglia ad un grande mirtillo nero e vanta innumerevoli proprietà scoperte in tempi recenti dagli studi dell'etno-botanica. È infatti uno tra i frutti più nutrienti della foresta amazzonica tanto da essere alla base della dieta dei top team atletici Brasiliani e di tutto il mondo. Negli ultimi anni l'acai si è diffuso anche nel nostro paese come alimento utile nelle diete dimagranti.
La palma,  Euterpe Oleracea ha un tronco lungo che può raggiungere i 25 mt di altezza e termina con un gruppo di rami nella parte superiore dai quali pendono foglie a forma di nastro dalle quali si formano le bacche. Quest'ultime si raccolgono a mano: gli uomini della tribù si arrampicano sull’albero e tagliano i rami nella parte superiore della pianta.
A seguito delle tante scoperte sulle proprietà dell'acai, la raccolta delle bacche è cresciuta enormemente. Le loro proprietà naturali restano però attive solo per 24 ore dopo la raccolta, per questo le bacche di açaì devono essere caricate in ceste e trasportate subito dopo il loro raccolto, in genere durante la notte, così che i mercati di Belem (in Brasile) abbiano i prodotti la mattina seguente.
Ogni palma di açaì produce circa 20 kg di frutti all’anno ed il succo prodotto da questi frutti è diventato il prodotto economicamente più importante dopo il legno in Brasile. La località di Belem utilizza circa più di 30.000 persone nella produzione, raccolta e vendita dell’açaì.
Il frutto matura fra luglio e dicembre e si presenta come delle grosse bacche molto simili ai mirtilli, dal color porpora scuro, di forma sferica, del peso medio di un grammo, senza buccia.
Ha un nocciolo molto grande, circa l' 80% del frutto, la polpa ha una consistenza granulosa. Le importanti proprietà nutrizionali di questi frutti sono ormai note in tutto il mondo, soprattutto per la grande quantità di sostanze antiossidanti presenti come antocianina, proantocianina, polifenoli e flavonoidi che conferiscono il caratteristico colore viola alla bacche.
In Italia non si riesce a comprare questo frutto fresco, ma in genere è trattato come integratore o è reperibile sul mercato sotto forma di succo e di polpa congelata. Si può trovare on line in vendita oppure nei negozi biologici e erboristerie.
Nelle polpe di açai si distinguono 3 qualità principali: popular/fino – medio – grosso. Queste denominazioni fanno riferimento al “residuo fisso” che si misura facendo evaporare tutta la parte liquida della polpa vedendo quanto “rimane” in percentuale. Le percentuali variano comunemente da 7% (fino) a circa 15% (grosso). Percentuali superiori sono denominate “especial” ed è a dir poco un prodotto molto costoso e difficile da reperire.
In genere si trovano in vendita prodotti biologici privi di conservanti e coloranti, sotto forma di succhi o derivati. Si trovano anche al naturale senza l’aggiunta di zuccheri . La polpa dell'acai si può consumare al naturale o in aggiunta allo sciroppo di guaranà, al muesli e consumarla a colazione con pezzi di frutta fresca o per gustosi frappè, sorbetti e gelati .
La polpa di açai o “purea” comprende tutta la parte commestibile del frutto senza il nocciolo. La polpa o purea di açai si estrae utilizzando per la maggior parte una tecnica che toglie lo scarso strato di polpa dal nocciolo lavando via il tutto proprio con l'acqua . Per questo la qualità della purea dipende dalla quantità di acqua utilizzata che incide notevolmente sulla resa e quindi sul costo della produzione. Utilizzando molta acqua la resa è molto alta, la velocità della produzione è più alta e si ottiene più quantità di prodotto, ma ad una qualità molto inferiore. La quantità di acqua utilizzata si nota dal colore e dalla densità della polpa di frutta. Più è scura marrone/viola e densa, meno acqua c’è. Alcune polpe in vendita sul mercato internazionale, oltre a non essere pure, contengono addensanti. Molti produttori brasiliani non indicano l' acqua tra gli ingredienti perché non sempre è obbligatorio. La polpa di frutta viene sugelata e non solo congelata, ma immediatamente dopo la produzione così per mantenere anche tutti i valori nutrizionali del prodotto. Una volta che il prodotto è scongelato è meglio consumarlo in tempi brevi e di non ricongelarlo.
Açai in polvere/liofilizzato
Si tratta della parte solida o del residuo fisso del processo di evaporazione dei liquidi sopra spiegato. Si può comprare on line.
Come fare un frullato di acai
Per preparare un frullato energetizzante a base di acai occorre procurarsi della polpa di questo frutto.
Ingredienti:

  • Polpa o purea di Açaí
  • Pezzi di mango e banana
  • Acqua (circa 100 ml)

Procedere frullando tutto per ottenere così un frullato ricco in vitamine , morbido e cremoso, ideale per l’autunno/inverno, dal gusto pieno ed molto nutriente. Può essere un valido sostituto per un pranzo veloce e sano.
Açaí na tigela
Sulle spiagge brasiliane "l'açaí na tigela“ è molto ricercato: si frulla l'açaí congelato con una fetta di banana , succo d'arancia o mela e sciroppo di guaraná o miele prima di essere servito in una scodella e coperto con granola, (una specie di muesli tostato). Si mangia col cucchiaio.
Acai in pastiglie
Sono in vendita nelle erboristerie, parafarmacie, nei negozi bio e soprattutto on line le compresse o pastiglie di Acai come importante recostituente, energetizzante, stimolante. Negli ultimi anni si è associato l'uso dell'acai come integratore nelle diete vantando proprietà miracolose per la perdita del grasso in eccesso. Spesso si abbina ad altri elementi, come l'aloe vera, il the verde...
È stata indicata anche una dieta a base di acai dal Dr. Oz, noto medico americano, reso celebre da una trasmissione televisiva, trasmessa anche in Italia. Fare sempre molta attenzione alla certificazione bio del prodotto e ricordarsi di associare sempre un regime dietetico controllato.
Geograficamente cresce solo in alcuni stati del Brasile, nel nord ed in particolare negli stati del Parà e del Amapà, nelle regioni paludose a livello dell’estuario del Rio delle Amazzoni. Nello stato del Parà cresce l’açai di migliore qualità.
Per il potere nutrizionale secondo le ricerche scientifiche l’açai contiene un vero  proprio concentrato di sostanze antiossidanti, in grado di contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi e regalare al fisico un pieno di benessere e di vitalità.
Ogni 100 grammi di polpa d’açai al naturale forniscono soltanto 47,5 calorie e assicurano una buona razione di fibre (circa 5,9 grammi), necessarie per contenere l’appetito è garantire un effetto disintossicante per regolarizzare l’intestino.  È ricca in ferro (in 100 gr ne sono rintracciabili circa 1,5 mg), fosforo (circa 9mg per 100 gr), potassio (circa 12mg per 100 gr) sodio (circa 52 mg per 100 gr).
L’açaì agisce con effetti benefici sul cuore e su tutto il sistema cardiovascolare, sull'apparato digerente, sul metabolismo. È utile per il controllo del peso. Ha benefici per tutto il sistema immunitario, aiuta nelle infiammazioni, è efficace per migliorare il tono della pelle, il livello di energia e vitalità, e aumentare la concentrazione.
L'açai è uno dei frutti più ricchi di flavonoidi, in particolare di antociani, sostanze antiossidanti capaci i proteggere le pareti di vene, arterie e capillari dall’attacco dei capillari liberi, e perciò in grado di prevenire molti disturbi come l’arteriosclerosi. Ogni bacca contiene una percentuale di flavonoidi 30 volte superiore a quella presente nel vino rosso, e un mix di grassi monoinsaturi che favoriscono l’abbassamento dei valori di colesterolo nel sangue. E' anche ricca di vitamine A , B1 , B2 , B3 , E e C , di fosforo, calcio, potassio e fibre. Le bacche di Acai sono utili nella lotta ai radicali liberi e per contrastare l’invecchiamento precoce.
Contiene anche steroli vegetali, i betasitosteroli, che si legano alle molecole di colesterolo favorendone l'eliminazione, per questo il consumo di açai può avere un effetto ipocolesterolemizzante. L'açai, soprattutto negli USA, è diventato in poco tempo la bevanda ufficiale degli sportivi per il suo elevato apporto di sali minerali e vitamine e anche perché è un ottimo dissetante.
Aiuta a costruire un organismo forte, fornendo proteine : Le proteine sono la componente principale di alcuni ormoni e tessuti del corpo, tra cui i muscoli e organi. Le proteine costituiscono anche gli strati esterni di capelli, unghie e pelle. L'Acai ha più proteine di un uovo medio. L’açaì si è rivelata una sostanza preziosa anche per il controllo del peso: contiene aminoacidi essenziali, che aiutano ad aumentare il metabolismo e quindi a bruciare più rapidamente i grassi in eccesso. L'açaì contiene anche fitosteroli che aiutano l'organismo ad eliminare i grassi in eccesso e  riduce inoltre la sensazione di fame.
La storia
Le bacche di Acai furono portate in città, a Rio de Janeiro, intorno agli anni '70-80 dai Brasiliani del nord trasferiti a Rio. Grazie al culto per il benessere di questa popolazione questo frutto è stato subito adottato al loro stile di vita diventando molto popolare. Studiando la foresta pluviale amazzonica alcuni scienziati hanno scoperto questo frutto, alimento prezioso per la popolazione indigena che assumeva già da secoli. Gli indigeni lo utilizzano tradizionalmente per trattare le disfunzioni digestive o le malattie della pelle
La leggenda
La legenda sulle bacche di acai si tramanda da oltre cento anni. "C’era una volta un villaggio situato sulle rive del fiume Pará che si allargava a macchia d'olio tanto che la sua popolazione aumentava sempre di più mentre gli alimenti commestibili iniziavano a scarseggiare. Itaki (il capo della tribù) per fermare la crescita decise di vietare alle persone di fare altri figli, se no ogni nuovo nato sarebbe stato sacrificato. Lacá, una giovane abitante del villaggio, rimase incinta. Durante la gravidanza pregò il suo Dio Tupá, chiedendogli di mostrare al padre un alimento che potrebbe salvare oltre che il futuro nascituro, anche l'intera tribù, ma purtroppo, non successe niente. Lacá era così disperata. Pianse giorno e notte, non mangiò più e rimase rinchiusa nella sua capanna per giorni interi. Una notte, sentì il pianto di sua figlia nel bosco. Corse, con la poca energia che l’era rimasta, seguendo quel suono e lì vide sua figlia vicino ad una palma alta e sottile, ma quando Lacá l' abbracciò, l' immagine scomparve. Il giorno dopo, fu ritrovata morta, con una sorriso sul volto mentre abbracciava la palma. I suoi occhi erano aperti e rivolti verso l'alto. Stavano puntando i fitti rami della palma dai quali pendevano tanti frutti di color viola scuro. La popolazione iniziò a raccogliere questi frutti dai quali ricavarono una sorta di vino rossiccio, con il quale la tribù si cibò. Il capo tribù Itaki chiamò la frutta Acai (Iacá all’inverso) in memoria di sua figlia. Tolse tutti i divieti imposti e la tribù cominciò a prosperare di nuovo. Ora quella popolazione è conosciuta come Belem, nello stato di Pará, Brasile.