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Black sapote

 

 

 

Black Sapote

Black Sapote, o zapote nero, albero del cioccolato o cachi nero: ecco alcuni dei nomi con cui viene chiamata la Diospiros digyna.

 

Nativa: Messico, Guatemala.
Diffusione:  in tutto il Centro America, Florida, Hawaii e Filippine.
Tipologia pianta e frutta:  fa parte della famiglia delle Ebenaceae,  del genere kaki (a noi ben noto), forma ad albero, sempreverde; fruttifica in maggio/giugno, frutto rotondo, polpa morbida cremosa (marrone scuro), la buccia è una pellicola sottile (che passa dal verde chiaro al verde oliva e, a maturazione completa, al verde muschiato-marroncino.
Sapore: molto cremoso, pastoso, dolce...ricorda un po’ la nutella e la banana. Si mangia quando diventa morbido, come il kaki (mediamente 5/7 gg.) e lo si incide all’equatore e ruotando delicatamente si tirano le due metà.

Caratteristiche organolettiche:

  • molta vitamina “C” o acido ascorbico..(circa 190 mg per 100 gr., più di 3 volte la dose giornaliera minima consigliata),
  • praticamente non contiene grassi (0,01 gr. per 100 gr.) e ha pochissime calorie...,
  • calcio e fosforo (ottimo per formazione ossa nella crescita),
  • buona la presenza di carboidrati.

Utilizzi del Black Sapote:  

  • ben maturo, fresco, al naturale come il kaki nostrano o, se vogliamo imitare i messicani, bagnandolo con il vino Porto (o anche un buon rhum/brandy, cannella e zucchero di canna), o ancora versando sopra latte o succo d’arancia o limone,
  • insieme ad altra frutta e nelle macedonie di frutta mista,
  • a succo miscelato con il latte o ancora meglio con succo d’arancia o di limone o di ananas... (l’accostamento dolce cremoso- aspro liquescente si equilibra benissimo ed molto nutriente),
  • per fare marmellate, granite e gelati...è uno spettacolo !!!,
  • molto buono anche a budino o a mousse,
  • infine vi sono una miriade di ricette di dolci e preparati in cucina a base di questo frutto..ricordo solo per interesse personale il famoso messicano “pane di cioccolato”...e la creazione di un particolare “brandy” a seguito fermentazione.

n.b. il frutto o la polpa si può congelare per una lunga durata.