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Monte veronese

Il Monte Veronese DOP
è un formaggio prodotto con latte di vacca,

a pasta semicotta, ottenuto in due tipologie: a Latte Intero e a Latte Parzialmente Scremato o d'Allevo.
Il Monte Veronese Dop latte intero si ottiene facendo coagulare il latte con caglio di vitello per 15-20 minuti, rompendo la cagliata fino a che i grumi abbiano raggiunto le dimensioni di un chicco di riso. Si

procede poi al riscaldamento per raggiungere la temperatura di cottura di 43-45 °C per 10 minuti. Segue la sosta della cagliata in caldaia per circa 25-30 minuti. La salatura avviene a secco o in salamoia dopo uno spurgo di 24 ore. La maturazione si compie in circa 30 giorni con un minimo di 25 giorni. Per il Monte Veronese DOP Latte Parzialmente Scremato o d'Allevo la coagulazione si ottiene usando caglio di vitello per 25-30 minuti, rompendo la cagliata fino a che i grumi abbiano raggiunto le dimensioni di un chicco di riso. Si riscalda per raggiungere la temperatura di cottura di 46-48 °C protraendola per circa 15 minuti. Segue la sosta della cagliata in caldaia per circa 25-30 minuti. La salatura avviene a secco o in salamoia dopo uno spurgo di circa 24 ore. La stagionatura si protrae per un minimo di 90 giorni se il formaggio è da tavola, e per un minimo di sei mesi se da grattugia.

Il Monte Veronese latte intero, stagionato dai 25 ai 60 giorni, ha una crosta sottile ed elastica con colore paglierino più o meno intenso; la pasta ha un sapore gradevole e delicato. Il Monte Veronese d'Allevo, stagionato per almeno 90 giorni, presenta una crosta sottile, di colore paglierino più o meno intenso; la pasta ha un sapore fragrante, caratteristico del formaggio stagionato, che tende al leggermente piccante con il protrarsi della stagionatura.

La zona di provenienza del latte, di trasformazione e di elaborazione del formaggio Monte Veronese DOP è ubicata nei comuni della parte settentrionale della provincia di Verona, nella regione Veneto.

Le origini del Monte Veronese DOP risalgono al XIII secolo, quando un gruppo di coloni tedeschi, i Cimbri, provenienti dall'altopiano di Asiago, ottenne in usufrutto le terre della montagna veronese, prima praticamente disabitate. È da allora che queste montagne sono diventate luogo di una fervente attività casearia sottoposta a minuzioso controllo da chi detenne il potere economico e politico nei secoli successivi. Dai primi anni del XVIII secolo il formaggio Monte Veronese ha assunto questo nome.

Il Monte Veronese DOP va conservato nel reparto meno freddo del frigorifero, avvolto nell'incarto d'acquisto oppure o in carta d'alluminio e chiuso in contenitori di plastica o vetro. Si consuma come formaggio da tavola e come ingrediente in alcune preparazioni gastronomiche. Il Monte Veronese DOP Latte Intero, oltre che consumato da pasteggio, in abbinamento ad altri formaggi, si accompagna gradevolmente anche alla frutta fresca o in guscio, come ad esempio pere e noci. è ottimo come ingrediente per la preparazione di torte salate e polenta. Il Monte Veronese DOP d'Allevo, più stagionato, viene impiegato come formaggio da grattugia. Indovinato l'abbinamento con vini rossi leggermente fruttati.

Il prodotto è immesso al commercio nelle seguenti tipologie: Monte Veronese DOP Latte Intero (stagionatura 25-45 giorni); Monte Veronese DOP d'Allevo Mezzano (stagionatura 25-30 giorni); Monte Veronese DOP d'Allevo (stagionatura 90 giorni). É commercializzato in forme intere, a tranci, porzionato e preconfezionato. Deve recare sullo scalzo la denominazione e sulla forma il logo prodotto.

Per la produzione del Monte Veronese DOP gran parte dei casari evita la pastorizzazione del latte al fine di lasciare intatte le peculiarità organolettiche conferite dal pascolo e dai microrganismi presenti nell'ambiente.

Il "Monte Veronese" è un classico formaggio da taglio e da polenta.
I vini consigliati per l'abbinamento sono: Soave, Greco di Tufo, Valpolicella Classico.