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I Sistemi di allevamento

I Sistemi di allevamento
Vitigno e condizioni pedoclimatiche dettano le scelte relative al sistema di allevamento da adottare nel nuovo vigneto., che deve garantire un’ottima esposizione delle foglie ai raggi del sole, oltre a un’ideale circolazione dell’aria tra le foglie e i grappoli, per evitare ristagni di umidità che potrebbero causare pericolosi ammuffimenti. Sistemi come quelli a TENDONE, a RAGGI e altri di origine etrusca, danno un’abbondante produttività.
Sistema a Tendone

Una forma antica di allevamento della vite è quella ad ALBERELLO il cui tronco viene mantenuto tra i 40-60 cm. Da terra, a volte interrato nel terreno come a Pantelleria. In questo caso la vite non ha sostegno e spesso viene sottoposta ad una potatura che lasci poche gemme (6-8), sempre per la produzione di qualità. Questo sistema di origine greca si adatta molto bene ai climi caldi delle nostre regioni meridionali.
                                                                  Allevamento ad Alberello

i tradizionali sistemi a PERGOLA SEMPLICE o DOPPIA, diffusi in Trentino e in Alto Adige, hanno uno sviluppo fogliare che ripara i grappoli dall’azione diretta del sole
                           Doppia                                                                             Semplice

Anche in queste regioni si assiste ad una sostituzione di questi impianti con quelli a SPALLIERA, che occupano ormai quasi la metà del vigneto italiano e che a parità di altre condizioni garantiscono i migliori risultati qualitativi, seppur a discapito della quantità.
                                                                                    Allevamento a spalliera

I sistemi a spalliera sono i più utilizzati anche nelle regioni fredde, proprio perché permettono di ottimizzare l’insolazione e quindi la capacità fotosintetica all’interno delle foglie. In Europa il più usato è il GUYOT abbinato a una potatura che lasci 8-15 gemme per ceppo.

Mentre nel resto del mondo il più diffuso è il CORDONE SPERONATO. Applicato anche in produzione di massa, è più semplice da lavorare anche da mani poco esperte, e soprattutto è più adattabile sia alla potatura sia alla vendemmia meccanizzata, cosi come il GENEVE DOUBLE COURTAIN (GDC)