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La Vendemmia

La Vendemmia
Dopo aver seguito con grande cura ogni momento dello sviluppo della vite e della maturazione dei grappoli, arriva il momento della vendemmia. La VENDEMMIA MANUALE è la più delicata, permette di scegliere e tagliare con le forici i grappoli perfettamente maturi, portarli in cantina in piccole cassette o ceste senza che vengano schiacciati. Se questo succedesse, la fuoriuscita del succo ricco di zuccheri favorirebbe l’azione dei lieviti selvaggi presenti sulle bucce delle uve, lo sviluppo di batteri e l’inizio di ossidazioni; tutto questo porterebbe ad un mosto impoverito nei profumi, più ricco di acidi volatili e di colore scuro. In alcune zone molto calde, per limitare al minimo queste eventualità, la vendemmia viene fatta di notte, alla luce di lampade.


La VENDEMMIA MECCANICA molto diffusa in Francia e soprattutto negli altri continenti , è comoda, rapida e permette di ridurre i problemi legati alla mano d’opera, ma a volte la forma di allevamento e il terreno ripido e irregolare complicano le cose, come in molte zone italiane. Il momento della vendemmia è sempre deciso per la tipologia di vino che si vuole ottenere, e si basa sul rapporto zuccheri/acidi, sulla concentrazione polifenolica e su quella aromatica, oltre che sulla sanità dell’uva. Se la zona è molto calda, se si vuole ottenere un vino con un buon contenuto di acidità o destinato all’elaborazione di spumanti, si preferisce anticipare un po’ la vendemmia, per favorire la presenza di acidi fissi e aromi raffinati. Se invece l’obiettivo è quello di produrre vini più strutturati e ricchi di alcol etilico, la raccolta viene un po’ ritardata, per favorire una maggiore concentrazione di zucchero e sostanze estrattive. Nel caso in cui vogliamo produrre vini molto morbidi, dolci e strutturati, la vendemmia può anche essere posticipata di alcune settimane o mesi. In questi casi si parla di vendemmia tardiva, con sovrammaturazione delle uve nella vigna, che spesso implica anche lo sviluppo della botrytis cinerea. Esistono anche casi estremi, nei quali la vendemmia viene realizzata dopo Natale, nel mese di gennaio, quando i grappoli sono rivestiti da una rigida camicia di ghiaccio. I vini che si ottengono non possono che chiamarsi IESWEIN o ICEWINE i vini di ghiaccio.